martedì 4 ottobre 2011

DAI MITI GRECI ALL' ISLAM QUELLE GUIDE INVISIBILI RISCOPERTE DA CLEMENTE X


«Nessuno è obbligato a crederci» disse una volta il cardinale Ratzinger degli angeli custodi. Egli è un teologo tedesco abituato a fare i conti con colleghi «demitizzatori», portato a limitare all' essenziale le «verità» da credere. Ma ora che è Papa deve fare i conti con la pietà popolare e con quanti, tra i cattolici, ritengono come «sicura» la fede nell' angelo custode che - secondo la tradizione - verrebbe assegnato a ogni bambino fin dalla nascita. Che non c' era l' obbligo di credere agli angeli custodi il cardinale l' ebbe a dire nel libro intervista Dio e il Mondo

 (San Paolo 2001, pagina 109) in risposta al giornalista Peter Seewald che «stentava» a crederci.
Chiariva il cardinale che si trattava di una «convinzione» che si era sviluppata «con l'esperienza cristiana» e che era «fondata» seppure non necessaria.
Ma l'intervistatore pervicacemente insisteva a chiedere se lui - Ratzinger - conoscesse «personalmente» il suo angelo e questa era la sobria risposta del custode della fede: «No. Sono grato di poter credere nella presenza dell'angelo custode, ma poi mi confronto direttamente con Dio».
La cautela del cardinale e del Papa si spiega con il fatto che molti, anche oggi, credono molto all'angelo custode e si racconta di santi che «sostavano un secondo» quando passavano per una porta in modo da dare precedenza all'angelo. L'ultimo che attestò questo esercizio di «pietà» è Josè Maria Escrivà de Balaguer (1902-1975) che scelse la data del 2 ottobre, festa degli angeli custodi, per la fondazione dell'Opus Dei.
Degli angeli custodi non parlano le Scritture, ma c'è un passo di Matteo su cui la tradizione fonda la «fede» in loro: in esso Gesù invita a non «disprezzare» i «piccoli» perché «i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio» (18,10). La festa degli angeli custodi fu stabilita nel 1670 da Clemente X e tutt'oggi la preghiera che viene loro rivolta è una delle più diffuse tra i cattolici praticanti.
Gli angeli custodi sono propri della tradizione cattolica ma gli angeli affollano anche le Scritture dell'ebraismo e dell'islam. Un angelo guida Tobia nel suo rischioso viaggio in cerca di un medicamento per gli occhi del padre Tobiolo. L'arcangelo Gabriele detta il Corano a Maometto. Ma angeli simili a quelli dei tre monoteismi si incontrano anche nello zoroastrismo e in altri filoni religiosi del vicino Oriente antico. Figure a loro simili - i geni - si rintracciano nella mitologia greco-romana.
Nei Vangeli gli angeli sono tanti e molto attivi. Annunciano la nascita di Gesù con apparizioni a Maria, a Giuseppe e ai pastori. «Si accostano a Gesù e lo servono» dopo il digiuno di 40 giorni nel deserto. Un angelo lo «conforta» nell'Orto degli Ulivi. Due angeli ne annunciano la risurrezione alla donne presso il sepolcro la mattina di Pasqua. La frequenza degli angeli nei Vangeli è all'origine dell'affollamento di ali angeliche nell'iconografia orientale e occidentale di tutti i secoli.
Il più innamorato degli angeli tra i nostri pittori è il Guariento (attivo a Padova tra il 1338 e il 1367), conosciuto come il «Maestro degli angeli». La mostra della scorsa primavera ne presentò al pubblico 57, uno diverso dall'altro.
Di angeli e arcangeli è pieno l'immaginario laico oltre che quello religioso, e non solo nei secoli passati, dal neoplatonismo a Hobbes e Spinoza, ma anche oggi. Gli elfi di Tolkien sono imparentati con gli angeli ebraico-cristiani. Il poeta americano Wallace Stevens (1879-1955) con la lirica L'angelo necessario ha provocato il nostro Massimo Cacciari a un'impegnativa rivisitazione della figura angelica con il saggio L'angelo necessario (Adelphi 1986) dov'è affermato che «l'Angelo testimonia il mistero in quanto mistero, trasmette l'invisibile in quanto invisibile, non lo "tradisce" per i sensi».
In viaggio con l'Arcangelo è un libro di Grazia Francescato (IdeaLibri 2000), esponente dei Verdi, che laicamente narra di una continua e protettrice presenza dell'arcangelo Michele nella sua vita.
Luigi Accattoli
03 ottobre 2011