martedì 12 giugno 2012

La chiesa che fa terrorismo sui matrimoni gay

Non sapendo che dire, gli anglicani diffondono fantasie assurde

La chiesa inglese denuncia il pericolo inesistente di veder costretti i sacerdoti a celebrare i matrimoni omosessuali

TERRORISMO - C’è chi l’ha definita ” Un esempio di scuola di terrorismo melodrammatico“, l’uscita con la quale la chiesa d’Inghilterra ha detto che l’introduzione del matrimonio omosessuale potrebbe vedere i sacerdoti costretti dalla Corte euopea dei Diritti Umani a celebrare i matrimoni tra persone dello steso sesso. Una fantasia assoluta e non solo perché già l’ipotesi è stata smentita da fonti più che autorevoli come lo stesso premier Cameron, ma anche perché non si vede proprio come l’UE potrebbe, e che interesse avrebbe a, ingerire per costringere i membri di una religione a introdurre il matrimonio tra omosessuali tra le proprie pratiche.


 LA REALTA’ - Inutile dire che tutta la legislazione in esame, ovunque in Europa, si riferisce esclusivamente alla disciplina dei matrimoni civili e che mai a nessun legislatore è venuto in mente d’obbligare preti, rabbini o imam a celebrare matrimoni religiosi tra cittadini omosessuali. E non solo perché la sfera religiosa è privata e al suo interno i cittadini europei sono liberi di comportarsi come credono, ma anche perché evidentemente non esiste una cosa come il diritto al matrimonio religioso per i cittadini europei, che non possono certo rivolgersi alle corti per costringere qualche sacerdote riottoso a sposarli.

L’ESEMPIO - Lo stesso caso del rifiuto del matrimonio religioso ai divorziati spiega con la forza dell’evidenza la questione: il matrimonio civile è un diritto disciplinato e garantito dallo stato, quello religioso dai singoli culti. In perfetta coerenza con il principio di separazione tra stato e chiesa che i religiosi invocano solo quando può far loro comodo.

http://www.giornalettismo.com/archives/359580/la-chiesa-anglicanafa-terrorismo-sui-matrimoni-omosessuali/