venerdì 2 dicembre 2011

LA RAI CENSURA LA PAROLA "PROFILATTICO"

Nella Giornata Mondiale contro l’Aids, i vertici di Radio Rai inviano una circolare via email con la quale si chiede di non pronunciare in video la parola “profilattico”. “Ci mancava solo la giornata mondiale contro l’Aids”, devono aver pensato i funzionari più devoti, terrorizzati dall’idea che con la scusa dell’Aids, si parlasse una volta tanto liberamente sui media pubblici di profilattici, condom, preservativi e di anticoncezionali in generale



Nella Giornata Mondiale contro l'Aids, i vertici Rai inviano una circolare via email con la quale si chiede di non pronunciare in video la parola "profilattico". "Ci mancava solo la giornata mondiale contro l'Aids", devono aver pensato i funzionari più devoti, terrorizzati dall'idea che con la scusa dell'Aids, si parlasse una volta tanto liberamente media pubblici di profilattici, condom, preservativi e di anticoncezionali in generale. L'email è firmata Laura De Pasquale, una funzionaria che, guarda caso, è fidanzata di Roberto Gasperotti, "cameraman personale" del cavaliere Silvio Berlusconi. L'ufficio stampa della Rai ovviamente nega: "Non ci risulta siano state inviate email con queste indicazioni". Ma i fatti parlano chiaro: non c'è un comunicato ufficiale, uno spot, un incontro pubblico sotto il patrocinio della rai, né una trasmissione di Radio Rai nella quale si sia sentita pronunciare fino a oggi la fatidica parola "preservativo" o alcun suo sinonimo. E la mail co-firmata dal direttore di Radio Rai1 e dei radiogiornali Antonio Preziosi è è inevitabilmente filtrata all'esterno. Il testo è ormai noto a tutti: "Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento - si legge nella mail interna - deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio. Se puoi sottolinea questo concetto, ma comunque con gli esperti dovremmo andare tranquilli. Resto comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento. Grazie e buon lavoro".
http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2011/12/la-rai-censura-la-parola-profilattico
Anche il Ministero della salute nega di aver dato indicazioni in proposito, ma leggete con quali argomentazioni: "Nessuna interferenza. La giornata radiofonica è gestita da viale Mazzini. Anche il ministero, però, non usa il termine preservativo per le pubblicità e il manifesto studiati per la ricorrenza."