Virtualmente è stato padre di milioni di bambini. Il fisiologo avrà tantissimi "figli" che piangono la sua scomparsa. A comunicare che lo scienzato a 87 anni ha smesso di vivere è l'università di Cambridge. Nel 2010 il medico era stato insignito del riconoscimento più prestigioso per le sue ricerche e i risultati ottenuti che hanno reso possibile trattare l’infertilità
Blog Laicità Contro
mercoledì 10 aprile 2013
martedì 9 aprile 2013
Usa, in Kansas vittoria degli anti-abortisti. La legge: “Fecondazione è già vita”
La misura è stata adottata anche in Missouri, Kentucky, Arkansas, Illinois, Louisiana, North Dakota e Ohio. In un’area enorme esiste ormai una sola clinica che pratica l’interruzione della gravidanza. Personale medico e infermieristico soggetti a continue pressioni e minacce. Le organizzazione pro vita puntano alla Corte Suprema
lunedì 8 aprile 2013
Oceani, “oltre 400 zone morte, riserve di pesce al limite, barriere coralline in pezzi”
Stime della Fao, della Banca mondiale e della National Geographic Society fotografano uan grande malattia. Da alcune settimane al centro delle discussioni di scienziati, ex Capi di Stato ed ex ministri, economisti, giuristi e organizzazioni non governative, riunite in un nuovo organismo indipendente, la Global Ocean Commission
domenica 7 aprile 2013
“Un cristiano ucciso ogni cinque minuti”: verità o propaganda?
Diversi mezzi d’informazione, in particolare Rainews24 in heavy rotation durante le vacanze pasquali, hanno rilanciato con sempre più frequenza il meme per cui nel mondo “un cristiano viene ucciso ogni cinque minuti”. Con particolare enfasi è stata diffusa questa informazione durante la via crucis: un accostamento che ha un impatto facilmente intuibile, specie nel clima di papolatria che sta facendo seguito all’elezione di Francesco I al soglio pontificio.
sabato 6 aprile 2013
Femen, “guerra santa” a seno nudo per Amina
di Daniela Greco | 4 aprile 2013
Amina è una ragazza, tunisina, di appena 19 anni. Ispirata dalle Femen, Amina ha commesso un peccato indicibile: ha postato una fotografia del suo corpo nudo su Facebook, scrivendo sulla sua pelle le parole peggiori che si potessero immaginare “il mio corpo è solo mio e non è la fonte dell’onore di nessuno”.
Da allora, secondo il quotidiano tunisino Kapitalis, l’imam Adel Almi ha emesso una verdetto contro di lei, chiedendone la condanna a morte per lapidazione. L’imam avrebbe aggiunto che “il suo atto potrebbe essere contagioso e fornire un’idea ad altre donne. Bisogna dunque isolarla.”
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