mercoledì 10 aprile 2013

Morto Edwards, padre della fecondazione in vitro e premio Nobel per la Medicina

Morto Edwards, padre della fecondazione in vitro e premio Nobel per la Medicina
Virtualmente è stato padre di milioni di bambini. Il fisiologo avrà tantissimi "figli" che piangono la sua scomparsa. A comunicare che lo scienzato a 87 anni ha smesso di vivere è l'università di Cambridge. Nel 2010 il medico era stato insignito del riconoscimento più prestigioso per le sue ricerche e i risultati ottenuti che hanno reso possibile trattare l’infertilità

martedì 9 aprile 2013

Usa, in Kansas vittoria degli anti-abortisti. La legge: “Fecondazione è già vita”

Aborto

La misura è stata adottata anche in Missouri, Kentucky, Arkansas, Illinois, Louisiana, North Dakota e Ohio. In un’area enorme esiste ormai una sola clinica che pratica l’interruzione della gravidanza. Personale medico e infermieristico soggetti a continue pressioni e minacce. Le organizzazione pro vita puntano alla Corte Suprema

 

lunedì 8 aprile 2013

Oceani, “oltre 400 zone morte, riserve di pesce al limite, barriere coralline in pezzi”

Oceani, “oltre 400 zone morte, riserve di pesce al limite, barriere coralline in pezzi”

Stime della Fao, della Banca mondiale e della National Geographic Society fotografano uan grande malattia. Da alcune settimane al centro delle discussioni di scienziati, ex Capi di Stato ed ex ministri, economisti, giuristi e organizzazioni non governative, riunite in un nuovo organismo indipendente, la Global Ocean Commission

 

domenica 7 aprile 2013

“Un cristiano ucciso ogni cinque minuti”: verità o propaganda?

martire
Di­ver­si mezzi d’in­for­ma­zio­ne, in par­ti­co­la­re Rai­new­s24 in heavy ro­ta­tion du­ran­te le va­can­ze pa­squa­li, hanno ri­lan­cia­to con sempre più fre­quen­za il meme per cui nel mondo “un cri­stia­no viene ucciso ogni cinque minuti”. Con par­ti­co­la­re enfasi è stata dif­fu­sa questa in­for­ma­zio­ne du­ran­te la via crucis: un ac­co­sta­men­to che ha un im­pat­to fa­cil­men­te in­tui­bi­le, specie nel clima di pa­po­la­tria che sta fa­cen­do se­gui­to al­l’e­le­zio­ne di Fran­ce­sco I al soglio pon­ti­fi­cio.

sabato 6 aprile 2013

Femen, “guerra santa” a seno nudo per Amina

Femen, “guerra santa” a seno nudo per Amina

di | 4 aprile 2013
 
La storia di Amina Tyler non ha fatto grande scalpore in Italia. Eppure Amina vive un incubo reale e terribile, da quando una fatwa è stata lanciata contro di lei: isolamento, fustigazione e, per la gravità del suo atto, la lapidazione fino alla morte. Chi è Amina? Cosa ha fatto per meritare una tale pena?

Amina è una ragazza, tunisina, di appena 19 anni. Ispirata dalle Femen, Amina ha commesso un peccato indicibile: ha postato una fotografia del suo corpo nudo su Facebook, scrivendo sulla sua pelle le parole peggiori che si potessero immaginare “il mio corpo è solo mio e non è la fonte dell’onore di nessuno”.

Da allora, secondo il quotidiano tunisino Kapitalis, l’imam Adel Almi ha emesso una verdetto contro di lei, chiedendone la condanna a morte per lapidazione. L’imam avrebbe aggiunto che “il suo atto potrebbe essere contagioso e fornire un’idea ad altre donne. Bisogna dunque isolarla.”