venerdì 11 gennaio 2013

I Poli si scaldano perchè sono “troppo puliti”

 
Una tempesta di polvere sul Golfo dell'Alaska
 
C’è un mistero ai Poli, soprattutto al Polo Nord: perché la temperatura dell’area si sta scaldando fino a 3 volte di più rispetto al resto della Terra? Questa domanda era senza una risposta esaustiva fino all’ultimo lavoro pubblicato su Nature Climate Change dove si dimostra che i Poli, circa 21.000 anni fa, al culmine dell’ultima glaciazione, erano ricoperti da una quantità di polvere almeno 10 volte superiore ad oggi.

giovedì 10 gennaio 2013

Il matrimonio gay s’ha da fare o no?

La mappa delle polemiche politiche in Italia e non solo 

Hollande aveva fatto del “matrimonio per tutti” uno dei suoi cavalli di battaglia. A qualche mese dall’annuncio, l’iniziativa non è filata liscia. Ecco le ultimissime sull’amore gay.

mercoledì 9 gennaio 2013

Quasi tutte le stelle simili al Sole hanno sistemi planetari


Rappresentazione artistica del sistema Kepler 10 che contiene pianeti con masse 2,2 e 1,4 volte quella della Terra. (NASA/Ames/JPL-Caltech)

Secondo i risultati di una recente ricerca, solo nella Via Lattea ci sarebbero almeno 100 miliardi di pianeti, in media uno per ogni stella. Ma la stima potrebbe essere al ribasso.

martedì 8 gennaio 2013

Le più antiche forme di vita scoperte in Australia

Un esempio di stromatolite fossile
Un esempio di stromatolite fossile

Tracce batteriche di 3,5 miliardi di anni sono i fossili più antichi mai scoperti.

Analizzando alcune rocce australiane un gruppo di ricercatori ha scoperto tracce di batteri vecchi di 3,49 miliardi di anni. Ossia batteri che vivevano appena (in termini geologici) 900 milioni di anni dopo la formazione del nostro pianeta. Se la scoperta resisterà alle ulteriori verifiche, quei fossili risulteranno i più vecchi mai trovati sulla Terra e saranno di grande importanza per capire come si è evoluta la vita sulla Terra e forse anche su altri pianeti.
«Le tracce di batteri da poco scoperti sono le più vecchie mai descritte e risultano essere le impronte dei nostri predecessori più antichi», ha spiegato Nora Noffke della Old Dominio University di Norfolk, che faceva parte del gruppo di ricerca che ha presentato i risultati alla Geological Society of America.

Quando il Sole era giovane e l'idrogeno scaldò la Terra

Quando il Sole era giovane e l'idrogeno scaldò la Terra

I risultati del nuovio studio comportano un possibile ampliamento di quella che è considerata la cosiddetta "zona abitabile" attorno alle stelle. (Cortesia NASA/JPL-Caltech/Ames)


I dati geologici indicano che sul nostro pianeta l'acqua non congelò mai completamente, neppure quando il Sole era molto giovane e la sua radiazione era insufficiente a mantenerla allo stato liquido. Il necessario surplus di calore può essere venuto dall'effetto serra generato non dall'anidride carbonica o dal metano - presenti in misura troppo limitata nell'atmosfera del tempo - ma dall'idrogeno molecolare, che in opportune concentrazioni può anch'esso diventare un gas serra
(red)