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mercoledì 2 ottobre 2013

La tragedia dei matrimoni in tenera età

Ancora oggi è diffusissima nei paesi in via di sviluppo la piaga dei matrimoni tra uomini adulti e bambine. Una pratica che risponde a logiche tribali, in cui prevale la cultura maschilista e patriarcale e che trova una forte giustificazione anche a livello religioso. Nei paesi in via di sviluppo si parla di una ragazza su sette che viene data in sposa prima del quindicesimo compleanno: soprattutto nell’Africa centrale e subsahariana, nella penisola indiana e in quella arabica. Le ricadute sono, come si può intuire, pesantissime: vengono negati i diritti e l’autonomia delle donne, che vengono sottoposte a violenze, segregate e spesso vengono colpite da malattie sessualmente trasmissibili o vengono ingravidate.

giovedì 15 agosto 2013

Che festa sarebbe se non fosse religiosa

Fuochi+Chiesa
Che una consistente fetta delle festività di ogni cultura abbiano una matrice religiosa è cosa nota e innegabile. Anche molte delle ricorrenze che festeggiamo ai giorni nostri hanno una connotazione religiosa che affonda le proprie origini in epoche in cui il processo di secolarizzazione era di là da venire. Non tutte però sono tali dalle origini, molte lo sono diventate solo in un momento successivo, nel tentativo di mettervi letteralmente il cappello sopra. Il principio è semplice: se non è possibile eradicare i festeggiamenti non religiosi, allora è conveniente farli propri.

martedì 25 giugno 2013

L’agiografia vaticana, un romanzificio sempre all’opera

Palatucci
E così, anche la storia di Giovanni Palatucci è risultata essere, alla prova dei fatti, pesantemente romanzata. Negli anni seguenti il successo mondiale di Schindler’s List vi fu una corsa ideologica a dotarsi di personaggi simili e il Vaticano non fu da meno: Giovanni Palatucci fu proclamato martire della fede e servo di Dio da parte di Giovanni Paolo II. La strada per la beatificazione era spianata. Fino a qualche giorno fa.

lunedì 3 giugno 2013

Uk, la Chiesa anglicana ordina ai suoi vescovi di opporsi al matrimonio gay

Uk, la Chiesa anglicana ordina ai suoi vescovi di opporsi al matrimonio gay

I vertici della confessione cristiana invitano i loro rappresentanti religiosi che siedono tra i Lord ad astenersi e a non presentarsi in aula in occasione del voto di martedì. Anche i conservatori, da cui proviene il testo del provvedimento voluto da Cameron, sono spaccati

venerdì 31 maggio 2013

IL PRINCIPIO DELL’ETERNA NATURA ANCORAGGIO DELLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE E DI ALTRE AGENZIE DEL SAPERE

Sulla divisione sessuale tra i sessi “secondo natura”.
Forse occorrerebbe chiedersi quanto influisca in Italia il pensiero della naturalità della divisione dei ruoli, sull’aumento esponenziale del femminicidio.

domenica 5 maggio 2013

Le religioni contro la donna

di Roger Peytrignet, Lutry (Svizzera)

L’originale di questo articolo è pubblicato su Le Libre Penseur (periodico romando laico e indipendente), Anno 30, settembre 2004, n. 122.

 

C.P. 131, CH-1000 Lausanne 17, Svizzera

I fondamenti della misoginìa


All’origine c’è la Bibbia che attribuisce alla donna il primo peccato e rende sospette tutte le figlie di Eva e le vota fin dalla loro nascita a un marchio d’infamia. Così, dopo la messa al mondo d’un bambino «l’impurità della madre dura 7 giorni; 14 per una bambina. La sua purificazione esige 33 giorni per un maschio, ma per una femmina 70» (Lev. 12: 2-6). Di solito, le femmine contano così poco che non si menzionano mai in una discendenza.

giovedì 6 dicembre 2012

Bristol, “zitte e giù dal palco”. Gruppo universitario cristiano bandisce le donne

 
"Così dice la Bibbia". Con questa motivazione, un'associazione religiosa dell’università della città inglese ha stabilito che, d’ora in poi, nessuna persona di sesso femminile potrà più insegnare ai seminari o tenere discorsi in pubblico a meno che non sia sposata. Femministe e difensori dei diritti civili di tutto il Regno Unito sono già sulle barricate. “Questo è puro Medioevo nell’anno del Signore 2012”

mercoledì 15 agosto 2012

Le origini antiche della festa del Ferragosto

Ferragosto, dal latino Feriae Augusti (vacanze di Augusto) è una festa antichissima. Com’è il caso di molte altre feste divenute in seguito cristiane, il Ferragosto ha origini pagane. Nel 18 a.C. l’imperatore romano Ottaviano, proclamato Augusto (ossia venerabile e sacro) dal senato romano, dichiarò che tutto il mese di agosto sarebbe stato festivo e dedicato alle Feriae Augusti, una serie di celebrazioni solenni, la più importante delle quali cadeva il 13 ed era dedicata a Diana, dea patrona del legno, delle fasi della luna e della maternità.

sabato 19 maggio 2012

Lo sciamano

Ricordate la poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli? In ognuno di noi ci sarebbe un fanciullino che conserva la sensibilità dell'infanzia e tale sensibilità si esprime tramite il poeta che rifiuta la ragione e guarda il mondo con gli occhi della fantasia, ricavandone un atteggiamento stupito di chi si trova di fronte a una novità.
Purtroppo il ricordo scolastico non è il punto di partenza della mia riflessione, ma solo uno spunto per introdurre un altro personaggio, ben più negativo, che credo alberghi nel nostro spirito, sicuramente con la stessa probabilità di esserci realmente che ha il fanciullino pascoliano: lo sciamano.

venerdì 18 maggio 2012

La tolleranza religiosa

La tolleranza religiosa è il caso classico che dimostra come il separatismo sia l'unica soluzione possibile, basta richiamarsi alle tantissime guerre di religione.
Oggi, tentando di superare la storia, molti leader politici parlano di tolleranza religiosa come se fosse un segno indistinguibile di civiltà. In realtà non è che una forma di
  • utopia
  • paura
  • interesse.

lunedì 30 aprile 2012

Religione, Scienza ed Evoluzione.

A 200 anni dalla nascita di Darwin la Religione riesce ancora ad imporre alle nazioni idee conservatrici. Fungendo da freno per lo sviluppo della Scienza rallenta e inibisce l'evoluzione tecnologica dell'umanità. Eppure la scienza non ha potuto sostituire la Religione; perchè?



di Ugo Spezza

Che cosa è la Religione?
Potremmo dire che essa rappresenta l'esigenza dell'uomo di dare una risposta semplice e soddisfacente ai perché della propria esistenza.
(1) Perché esistiamo? La religione ce lo dice: esiste un Dio che ha creato un intero Universo esclusivamente per noi e poi ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza. Essendo noi umani una derivazione diretta dal Divino possiamo comprendere le sue leggi e sta a noi rispettarle, se lo faremo avremo premi, altrimenti punizioni. I cristiani ipotizzano addirittura che un essere Divino, figlio di Dio, si sia incarnato nel corpo di un essere umano per condurci alla salvezza, sempre se rispettiamo gli insegnamenti che ci ha dato.
(2) Perché dobbiamo morire? La religione ce lo dice: non morirete affatto! O meglio, non morirete veramente, solo il vostro corpo muore, la vostra anima resterà in vita. Il vostro "io" continuerà ad esistere e a pensare, anche se come entità disincarnata (l'anima). La vita dopo la morte, se in vita avrete rispettato i precetti religiosi, sarà meravigliosa. E non solo; i cristiani professano che quando arriverà il giorno della salvezza tutti i morti risorgeranno, quindi potrete tornare in vita nel vostro corpo così come eravate da giovani.
(3) Perché talvolta soffriamo nella vita? La religione ce lo dice: Dio ci mette alla prova! Chi affronta le difficoltà non perdendo la fede e mantenendo saldo il rispetto dei precetti religiosi in ogni momento, nelle difficoltà ed in ogni circostanza dolorosa sarà ricompensato nell'altra vita. Dopo la morte questi individui saranno glorificati ed avranno una "seconda vita" di beatitudine.
(4) Come posso vivere bene e felicemente? La religione ce lo dice: rispetta pedissequamente le direttive e i precetti religiosi, prega intensamente ogni giorno e vivrai bene. Sarai parte di una comunità (gli adepti della stessa religione) che ti comprenderà e ti aiuterà nei momenti di difficoltà e che si coalizzerà quando ci sarà da affrontare sfide e combattere ideologie diverse e ostili.

lunedì 5 dicembre 2011

Festeggiamo il Natale. Ma di chi?

La scelta del 25 dicembre come giorno della la nascita di Gesù è mutuata dalla festa del Sol Invictus, «Sole Invitto», il Dio Sole (El Gabal) che l'imperatore Eliogabalo importò nel 218 a Roma dalla Siria. L'imperatore Aureliano ne instaurò il culto nel 270 e ne consacrò il tempio il 25 dicembre 274, durante la festa del Natale del Sole: il giorno, cioè, del solstizio d'inverno secondo il calendario giuliano, quando il Sole tocca il punto più basso del suo percorso, si ferma (da cui il nome solstitium, «fermata del Sole») e ricomincia la sua salita, in un succedersi di eventi che si può metaforicamente descrivere come la sua «morte, resurrezione e ascesa in cielo». Il 7 marzo 321 l'imperatore Costantino stabilì poi il Dies Solis (che ancor oggi si chiama in inglese Sunday) come giorno del riposo romano.



Dopo essere evidentemente stato notato dai fedeli dei due culti, anche grazie a pronunciamenti evangelici quali «Io sono la luce del mondo» [Giovanni, VIII, 12 e IX, 5], il collegamento fra Cristo e il Sole venne praticamente ufficializzato nel 350 da papa Giulio I, con la scelta del 25 dicembre come Natale di Gesù. Anche il Dies Solis fu adottato dai Cristiani, da Dominus, "Signore". Il culto di Cristo non riuscì però a rimuovere quello del Sole come dimostra il Sermone di Natale [XXVII, 4] del 460 di papa Leone Magno:
È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella basilica di San Pietro apostolo, dedicata all'unico Dio, vivo e vero, dopo aver salito la scalinata che porta all'atrio superiore, si volgono al Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell'astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto, che viene ripetuto in parte per ignoranza e in parte per mentalità pagana.

brano tratto da «Perché non possiamo essere cristiani e meno che mai cattolici», Piergiorgio Odifreddi

domenica 23 ottobre 2011

OLANDA, LA MINACCIA SOTTILE DELLA “MENTALITÀ ANTI-RELIGIOSA”


Amsterdam, quartiere a luci rosse
Ne ha parlato il Papa ricevendo il nuovo ambasciatore. Il pontefice ha anche riconosciuto che “i membri della Chiesa non sono sempre all’ altezza degli standard proposti”.
Alessandro Speciale - Città del Vaticano.
Quando si parla di minacce alla libertà religiosa, non bisogna pensare a quei Paesi – dalla Cina all'Arabia Saudita – che limitano per legge il diritto di professare la propria fede. Ci sono anche insidie più sottili, 

martedì 18 ottobre 2011

ANDARE OLTRE LA CRITICA DELLA RELIGIONE


Come si può andare oltre la mera critica della religione pensando a un mondo senza religione? Cioè come si può attraversare un campo minato senza prima averlo bonificato? Ci si affida alla fortuna? magari fantasticando su un numero esiguo di mine?
In effetti, ormai in area laica siamo giunti a un punto tale di consapevolezza che criticare la religione è come sparare alla Croce rossa. Anzi, persino tra i cattolici, gli unici a far mostra 

mercoledì 5 ottobre 2011

E' POSSIBILE UNA DIVINOUMANITA'?


La presunta divinità di GesùNessuna persona umana riuscirebbe a sopportare la vista, in questo mondo, di un' altra persona con caratteristiche divine o sovrumane. La sua coscienza si sentirebbe talmente schiacciata da non poter più prendere delle decisioni libere e responsabili, le quali richiedono un certo margine di rischio e di insicurezza.
Immediatamente infatti scatterebbe il meccanismo della delega (in bianco). E, anche in questo caso, si preferirebbe non avere un rapporto diretto con la divinoumanità, poiché ci si sentirebbe continuamente giudicati

martedì 4 ottobre 2011

DAI MITI GRECI ALL' ISLAM QUELLE GUIDE INVISIBILI RISCOPERTE DA CLEMENTE X


«Nessuno è obbligato a crederci» disse una volta il cardinale Ratzinger degli angeli custodi. Egli è un teologo tedesco abituato a fare i conti con colleghi «demitizzatori», portato a limitare all' essenziale le «verità» da credere. Ma ora che è Papa deve fare i conti con la pietà popolare e con quanti, tra i cattolici, ritengono come «sicura» la fede nell' angelo custode che - secondo la tradizione - verrebbe assegnato a ogni bambino fin dalla nascita. Che non c' era l' obbligo di credere agli angeli custodi il cardinale l' ebbe a dire nel libro intervista Dio e il Mondo

domenica 31 luglio 2011

GLI ADORATORI DELLO "STERCO DI SATANA"


Le ricchezze del VaticanoFinché ci sarà povertà, ci sarà religione.
.. Will Durant. 
Molto spesso ci siamo chiesti in cosa consista il vero problema di un paese nel quale il cristianesimo è stato costruito e possiede il suo centro nevralgico; a questa domanda sovente se ne aggiunge un'altra collaterale, ovverosia se le società di stampo cristiano non cattolico siano o meno assillate dai medesimi problemi. Edward Gibbon avrebbe risposto che le religioni sono un mero argomento di geografia; quest' affermazione è un corollario imprescindibile per comprendere i perché del radicamento di una data superstizione.

venerdì 15 aprile 2011

PADOVA, LA PROVINCIA REGALA BANDIERA E CROCIFISSO ALLE SCUOLE



15 aprile 2011 - L’ assessore spiega: “Tutelare identità, cultura e tradizione”.
Per celebrare i 150 anni dell’ Unità d’ Italia la Provincia di Padova donerà alle scuole superiori bandiere e crocefisso. Ad ogni istituto superiore – nel corso di una cerimonia prevista per la prossima settimana – verrà consegnato il tricolore, la bandiera dell’Unione Europea e quella della Regione Veneto e dei crocifissi.
“TUTELA DELL’ IDENTITA’” – Per l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica Gilberto Bonetto si tratta di un’operazione volta a mettere in ordine i pennoni degli istituti scolastici dotandoli delle bandiere.
Sul fronte del crocifisso, alla luce anche della recente sentenza della Corte europea di Strasburgo, si tratta di integrare la dotazione dei singoli istituti là dove mancasse il simbolo della croce. “Si tratta di un’azione amministrativa – dice Bonetto – affinché venga tutelata la nostra identità e cultura, le nostre tradizioni, senza per questo voler offendere nessuno”.

(Ansa)

http://www.giornalettismo.com/

giovedì 24 marzo 2011

Dietro le quinte del Cristianesimo: le vere origini del culto cristiano ed i suoi effetti sulla società


Perdere un’ illusione può rendere più saggi che acquisire una verità.
Ludwig Borne.
Una delle benedizioni (o forse maledizioni) più provvidenziali per la salute sociale umana, è decisamente la difficoltà di far collimare immediatamente i dati a disposizione, specie qualora fossero sovrabbondanti e dispersi: e per quanto riguarda la collimazione dei dati del cristianesimo, occorre molto tempo, soprattutto perché è un argomento che abbraccia svariati campi. Per anni mi sono dedicato a questo compito con abnegazione e dedizione, reputandolo un obiettivo più importante di qualsiasi altro; ed il mio interesse in merito è stato d’utilità sociale ancorché di curiosità. Per tale motivo, malgrado avessi voluto evitarmi d’esprimere un parere finale
 su quanto vi ho illustrato, a questo punto credo che sarebbe scaturito comunque da solo, sia in me che in voi: il lettore mi perdoni, dunque, qualora mi fossi reso oltremisura “partecipato” nel giudizio stesso.
È evidente che la ricostruzione dei veri motivi e delle vere modalità formative di questa religione e dei suoi scritti, abbia rivelato che i pur esigui dati in nostro possesso siano stati combinati di modo da evitare che si potesse risalire direttamente alle figure codificate nei vangeli, che possono comunque essere resuscitate agevolmente tramite comparazione con fonti esterne. Ciò perché la vicenda è un complicato miscuglio di storia e mito, la cui maestria ha semplicemente dello straordinario: uno sforzo tra i più monumentali della letteratura d’ogni tempo, sebbene non del tutto riuscito.

mercoledì 23 marzo 2011

LA RELIGIONE? SI ESTINGUERÀ PRESTO, PRESTISSIMO


22 marzo 2011 - BBC News riferisce di uno studio che metterà di buonumore molti senza Dio: ci sono almeno nove nazioni al mondo in cui la credenza è destinata a scomparire. Lo dice un modello matematico.
Uno studio che analizza i dati forniti dai censimenti effettuati in nove stati mostra come il sentimento religioso sia in drastico calo. Drastico a dir poco, giacché si assiste a un incremento esponenziale di chi dichiara di non vantare alcuna affiliazione religiosa. Il modello matematico messo a punto di un team di scienziati studia e mette a confronto le molte variabili della complessa questione, ma il risultato indicato è uno: la religione si estinguerà. I risultati della ricerca sono stati resi pubblici dall’American Physical Society in un meeting svoltosi a Dallas. “Certo, le dinamiche non sono lineari e implicano una quantità di fattori”, ha spiegato Daniel Abrams della Northwestern University, che aveva già sviluppato un modello simile nel 2003.

“ma il cuore del problema è la competizione intrinseca che si sviluppa tra persone che parlano un diverso linguaggio, e l’ utilità di parlare un linguaggio piuttosto che un altro.”

LE NOVE NAZIONI RELIGION FREE - “Sembra difficile, ma è facile” spiega Richard Wiener del Research Corporation for Science Advancement. “Si parte dal presupposto che i gruppi che hanno un maggior numero di adesioni sono più attraenti di gruppi composti da meno persone.” E fin qui ci siamo. “Per esempio, è meglio parlare spagnolo che il dialetto Quechua del Perù.” E ci siamo anche fino a qui. “Analogamente, c’è un’utilità anche nell’essere membro di una religione o meno.” Ma quali sono le nazioni in cui le credenze se la passano male? Australia, Austria, Canada, Finlandia, Irlanda, Nuova Zelanda, Olanda, Repubblica Ceca e Svizzera. “In un gran numero di moderne democrazie, c’è un trend di persone che si identificano come non affiliate ad alcuna religione. In Olanda questa percentuale è del 40%, mentre nella Repubblica Ceca la percentuale sale addirittura al 60%.” Ha spiegato il dottor Wiener.

RISULTATO SUGGESTIVO – Applicando questi studi al modello matematico in questione, si è scoperto come i parametri siano analoghi nei nove paesi considerati, giacché i dati suggeriscono come siano adottati atteggiamenti simili nei confronti della religione. Risultato: In questi paesi la religione è destinata a estinguersi. “Credo sia un risultato suggestivo.” Ha detto Wiener. “È interessante vedere come un semplice modello catturi i dati e, se le semplici idee che hanno ispirato tale modello sono corrette, come esso suggerisca il modo in cui andranno le cose. Ovviamente le cose sono più complesse valutando non i gruppi, ma i singoli.” Forse gli scienziati ci vogliono infine avvertire che il processo di estinzione della religione non sarà così lineare e non seguirà un modello matematico? Non faccamo fatica a crederlo.

http://www.giornalettismo.com/archives/118712/la-religione-si-estinguera-presto-prestissimo/