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domenica 5 febbraio 2012

Gesù. L'invenzione del Dio cristiano

Gesù non era cristiano. Era un ebreo osservante, rimasto tale fino alla morte, che mai avrebbe immaginato di dar vita a una nuova religione e meno che mai di fondare una «Chiesa». Per rendersene conto basta leggere con attenzione e soprattutto per intero il Nuovo Testamento, che la maggior parte dei fedeli conosce invece solo attraverso gli stralci letti durante la messa. Nelle pagine che seguono faremo perciò parlare soprattutto le fonti canoniche, che per i credenti sono parola di Dio.
Gesù non si è mai sognato di proclamarsi il Messia, e se qualcuno degli apostoli ha ipotizzato che fosse «Cristo» (traduzione greca dell’ebraico meshiah e dell’aramaico mashiha, «unto») lo ha fulminato di anatema. All’idea di essere considerato addirittura «Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre» – secondo il «Credo» del Concilio di Nicea tuttora in vigore nella Chiesa cattolica – sarebbe stato preso da indicibile orrore.
Gesù ovvero L’invenzione del Dio Cristiano 
(127 pagine 5 euro, edizioni ADD)
Paolo Flores d’Arcais direttore di MicroMega 

giovedì 6 ottobre 2011

DON PAOLO FARINELLA: NOTA DI STUPORE E SBIGOTTIMENTO


Don Paolo Farinella
Le parole del cardinale volteggiavano ancora nell’aria del plauso generale e gli «osanna» dei laici erano folate carezzevoli sul volto tirato e accigliato del presidente della Cei, quando una lettera sparigliò la quiete per calmare la tempesta. I seguenti cosiddetti cattolici doc, Roberto Formigoni, Raffaele Calabrò, Maurizio Sacconi, Maurizio Lupi, Maurizio Gasparri, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella e Alfredo Mantovano, nove per la precisione, hanno l’ardire di scrivere al presidente della Cei per cercare di difendere

venerdì 15 aprile 2011

PADOVA, LA PROVINCIA REGALA BANDIERA E CROCIFISSO ALLE SCUOLE



15 aprile 2011 - L’ assessore spiega: “Tutelare identità, cultura e tradizione”.
Per celebrare i 150 anni dell’ Unità d’ Italia la Provincia di Padova donerà alle scuole superiori bandiere e crocefisso. Ad ogni istituto superiore – nel corso di una cerimonia prevista per la prossima settimana – verrà consegnato il tricolore, la bandiera dell’Unione Europea e quella della Regione Veneto e dei crocifissi.
“TUTELA DELL’ IDENTITA’” – Per l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica Gilberto Bonetto si tratta di un’operazione volta a mettere in ordine i pennoni degli istituti scolastici dotandoli delle bandiere.
Sul fronte del crocifisso, alla luce anche della recente sentenza della Corte europea di Strasburgo, si tratta di integrare la dotazione dei singoli istituti là dove mancasse il simbolo della croce. “Si tratta di un’azione amministrativa – dice Bonetto – affinché venga tutelata la nostra identità e cultura, le nostre tradizioni, senza per questo voler offendere nessuno”.

(Ansa)

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