La notte di lunedì scorso è andata a fuoco la Città della Scienza di Bagnoli, quartiere di Napoli. Un drammatico evento per la cultura, perché in poche ore è stata divorata dalle fiamme una delle poche strutture che cerca di diffondere il pensiero scientifico nella zona. Spesso visitata dalle scolaresche, è a suo modo un argine al degrado e all’ignoranza. Particolarmente importante, considerando che nel Mezzogiorno proprio questi elementi sono brodo di cultura della malavita organizzata. Diffuso quindi lo sconcerto, in particolare per il forte sospetto di incendio doloso su cui gli inquirenti stanno indagando.
Blog Laicità Contro
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lunedì 11 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
Ricostruire per un’Italia diversa
Il Presidente del Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica del MIUR, Luigi Berlinguer, membro della commissione cultura del Parlamento Europeo, nel ricordare il rogo che ha distrutto Città della Scienza, richiama ad una solidarietà e una ricostruzione che promuovano, come ricordato dal capo dello Stato, un'idea di paese diversa, basata sulla formazione, sulla cultura e sull'investimento nella ricerca.
venerdì 4 gennaio 2013
Antiriciclaggio, stop al bancomat e il Vaticano cambia gli assegni in Germania
Bankitalia nega il permesso di operare con Deutsche Bank e non conferma Giovanni Castaldi alla guida dell'Unità di informazione finanziaria, l'organismo contro il lavaggio di denaro sporco che a Strasburgo non aveva preso posizione sull'iscrizione dello Stato pontificio nella lista dei Paesi canaglia
mercoledì 26 dicembre 2012
Il rischio di una legge contro il testamento biologico è venuto meno (per ora)
La legislatura si è conclusa. Con la sua fine è terminato anche il rischio che fosse approvata una legge contro il testamento biologico. Il famigerato Ddl Calabrò non è infatti stato approvato in tempo utile dal Senato. I suoi fautori dovranno ricominciare da capo con la prossima legislatura. Se i cittadini li voteranno.
lunedì 24 dicembre 2012
Egitto: la Costituzione ambigua che spacca il paese
Oggi dovrebbero essere resi noti i risultati ufficiali che confermeranno l’approvazione, con una maggioranza di poco sopra al 60 per cento, della Costituzione dell’Egitto.
Una Costituzione che ha spaccato in due il paese, per il modo in cui è arrivata sul tavolo del presidente Morsi e per i suoi contenuti.
Approvata in fretta e furia (234 articoli votati in 19 ore!) alla fine di novembre da un’Assemblea abbandonata dall’opposizione e dai rappresentanti delle chiese cristiane, applaudita dai Fratelli musulmani e criticata da oltre 20 associazioni egiziane per i diritti umani, la Costituzione è stata sottoposta a referendum popolare in due giornate elettorali, il 15 e il 22 dicembre, contrassegnate da una partecipazione intorno al 32 per cento (la più bassa del periodo post-Mubarak) e, a detta dell’opposizione, da numerosi brogli.
Una Costituzione che ha spaccato in due il paese, per il modo in cui è arrivata sul tavolo del presidente Morsi e per i suoi contenuti.
Approvata in fretta e furia (234 articoli votati in 19 ore!) alla fine di novembre da un’Assemblea abbandonata dall’opposizione e dai rappresentanti delle chiese cristiane, applaudita dai Fratelli musulmani e criticata da oltre 20 associazioni egiziane per i diritti umani, la Costituzione è stata sottoposta a referendum popolare in due giornate elettorali, il 15 e il 22 dicembre, contrassegnate da una partecipazione intorno al 32 per cento (la più bassa del periodo post-Mubarak) e, a detta dell’opposizione, da numerosi brogli.
giovedì 20 dicembre 2012
Mito, pubblicità e nonsense: i giorni prima del Giudizio Universale
Painting of the Sun Exploding by Anton Brzezinski
di Ian O’Neill
La NASA ha rilasciato un video destinato a tranquillizzare le persone riguardo il 21 dicembre 2012 – la tanto pubblicizzata data finale del calendario Maya del “Lungo computo”. Intitolato Perché il mondo non è finito ieri, il video sfata i miti proposti dai catastrofisti che cercano di fare soldi con le paure della gente.
lunedì 17 dicembre 2012
Parigi, scendono in piazza i sostenitori della legge su matrimoni e adozioni gay
Centocinquantamila francesi hanno preso parte alla "manifestazione per l'uguaglianza", la prima risposta pubblica dei "pro" ai "contro", che, da parte loro, hanno protestato a più riprese negli ultimi mesi. La norma, discussa in Parlamento a partire dal 29 gennaio, esclude però la possibilità di ricorrere alla procreazione assistita da parte delle coppie lesbiche
giovedì 6 dicembre 2012
Il legame fra cattolicesimo e corruzione
Transparency International, un’agenzia internazionale che si occupa di lotta alla corruzione, ha appena pubblicato il suo ultimo rapporto annuale, che vede l’Italia scendere di tre posizioni nella classifica dei paesi meno corrotti del mondo e assestarsi al 72esimo posto, insieme alla Tunisia. Dalla mappa si vede chiaramente come l’Italia sia il paese più corrotto dell’Europa occidentale [1], insieme alla Grecia; e anche, più in generale, del mondo occidentale, se escludiamo alcuni paesi dell’America Latina. Un dato chiaro che emerge dall’analisi è che i paesi storicamente cattolici sono invariabilmente più corrotti di quelli a storicamente protestanti: l’America del Sud è (molto) più corrotta dell’America del Nord; e Italia, Portogallo, Spagna, Austria, Irlanda e Francia (rispettivamente n. 72, 33, 30, 25, 25 e 22) sono più corrotte di Olanda, Norvegia, Svizzera, Svezia, Finlandia e Danimarca (rispettivamente n. 9, 7, 6, 4, 1 e 1). Se confrontiamo paesi simili, che hanno pezzi di storia in comune, notiamo che i paesi di tradizione fortemente cattolica sono sistematicamente più corrotti dei paesi a tradizione mista: l’Austria è più corrotta della Germania, il Belgio è più corrotto dell’Olanda, l’Irlanda è più corrotta del Regno Unito, la Spagna della Francia.
L’argomento sollevato da alcuni “tutto è correlato con la performance economica”, più che togliere responsabilità alla tradizione religiosa, rafforza l’importanza della corruzione nella performance economica, e conferma un legame che illustri studiosi (tra cui Max Weber e Lawrence Harrison) dimostrano da secoli: quello tra forme di cristianesimo e, appunto, performance economica. Le tesi degli studiosi legano invariabilmente il cattolicesimo a economie più deboli, e il protestantesimo a economie più forti. Ma il punto qui non è trovare l’influenza di una singola causa, sia essa corruzione o tradizione religiosa, ma osservare come tutti questi fattori vadano a braccetto, siano in qualche modo connessi e correlati. E mentre le tradizioni protestanti sono associate a bassa corruzione e alta crescita economica, le tradizioni cattoliche sono associate ad alta corruzione e bassa crescita economica.
L’argomento sollevato da alcuni “tutto è correlato con la performance economica”, più che togliere responsabilità alla tradizione religiosa, rafforza l’importanza della corruzione nella performance economica, e conferma un legame che illustri studiosi (tra cui Max Weber e Lawrence Harrison) dimostrano da secoli: quello tra forme di cristianesimo e, appunto, performance economica. Le tesi degli studiosi legano invariabilmente il cattolicesimo a economie più deboli, e il protestantesimo a economie più forti. Ma il punto qui non è trovare l’influenza di una singola causa, sia essa corruzione o tradizione religiosa, ma osservare come tutti questi fattori vadano a braccetto, siano in qualche modo connessi e correlati. E mentre le tradizioni protestanti sono associate a bassa corruzione e alta crescita economica, le tradizioni cattoliche sono associate ad alta corruzione e bassa crescita economica.
mercoledì 5 dicembre 2012
Francia, per dare un tetto ai clochard si requisiscono le case sfitte della Chiesa
Per scongiurare il problema il ministro Duflot ha pensato di 'utilizzare' gli edifici vuoti, di proprietà pubblica (come le caserme abbandonate) e privata, ovvero i palazzi inutilizzati da banche e assicurazioni. Nel mirino anche il patrimonio immobiliare dell'istituzione cattolica. Ed è polemica
martedì 27 novembre 2012
Telmo Pievani: «Tutti pazzi per l’Apocalisse»
Si avvicina la data fatidica del 21 dicembre 2012, prevista dai Maya per la fine del mondo. Lo studioso Telmo Pievani, nel suo nuovo libro, ricostruisce come nascono le leggende millenaristiche. Che leggono in modo del tutto alterato i fenomeni naturali
venerdì 23 novembre 2012
Nibiru, Maya e dintorni
La presunta «apocalisse» del prossimo 21 dicembre rimbalza su tutti i media, e muove anche un giro di affari importante. Molte persone si lasciano suggestionare dalle false notizie che circolano incontrollate sulla rete e sono riprese dai canali d’informazione, a volte cadendo in una vera ansia.
martedì 6 novembre 2012
Elezioni Usa: Obama e Romney a confronto su laicità, scienza e bioetica
Le elezioni presidenziali statunitensi sono imminenti. Il confronto tra il presidente uscente, il democratico Barack Obama, e lo sfidante repubblicano Mitt Romney è serrato; i sondaggi danno risultati sul filo di lana. Anche le questioni bioetiche e religiose hanno tenuto banco, rilevando profonde differenze e attriti. Sono tornate caldissime le tematiche come l’aborto, la ricerca medica, l’evoluzionismo, i diritti degli omosessuali e la riforma sanitaria in un contesto, come quello Usa, dove allo strapotere degli integralisti religiosi si contrappone il nuovo emergere dell’associazionismo militante laico e ateo in particolare. Segno di una società dove la religione mantiene un certo peso, ma che è sempre più insofferente al fondamentalismo e reclama più laicità.
domenica 4 novembre 2012
Scozia, “rapporti gay come abusi su bimbi”. Al cardinale O’Brien il “Bigotto dell’anno”
Il premio dell'associazione Stonewall, che difende i diritti Lgbt, all'alto prelato di Edimburgo scatena le polemiche sia della Chiesa cattolica sia della politica. Anche tra coloro che difendono le istanze degli omosessuali, come la leader (lesbica) dei conservatori: "Questa scelta è stata un errore"
venerdì 2 novembre 2012
Uragano Sandy: colpa dei cambiamenti climatici?
Gli scienziati parlano di statistica, di mancanza di strumenti di analisi, di scioglimento dei ghiacci, di temperatura degli oceani... Passato l'uragano, arriva la tempesta delle polemiche.
martedì 30 ottobre 2012
Tarcisio Bertone sulle orme dei conquistadores
Faida ai vertici del cattolicesimo: i conservatori vogliono liquidare la teologia della liberazione. Così
Il primo passo della Reconquista vaticana in Sudamerica è rinnegare l’identità dei cattolici sgraditi
Il primo passo della Reconquista vaticana in Sudamerica è rinnegare l’identità dei cattolici sgraditi
domenica 28 ottobre 2012
Belfast, apre la prima clinica per l’aborto. Tensione tra Londra e cattolici
L'attività della struttura è percepita come un'ingerenza da parte della politica inglese nella cultura del Paese. Infatti, nella capitale dell'Ulster, come a Dublino, l'interruzione di gravidanza è ritenuta un crimine, ma mentre l’Irlanda è uno stato indipendente, il Nord è legato al Regno Unito. Eppure, per quieto vivere, non si è mai praticata
lunedì 22 ottobre 2012
Il Vaticano invoca la presunzione di onestà contro chi spreca. Ma intanto chi fa pulizia viene allontanato
Secondo il capo della Prefettura vaticana degli Affari economici (fino a pochi mesi fa una sorte di Corte dei Conti), cardinale Giuseppe Versaldi, nei confronti di chi commette errori nell'amministrazione delle finanze vaticane deve valere anzitutto "la presunzione di buona intenzione e di onestà", finché non sia stato "dimostrato il contrario", anziché la "facile accusa di interesse o di potere personale".
giovedì 18 ottobre 2012
Relazione su legge 194, Laiga scrive al ministro Balduzzi
martedì 16 ottobre 2012
Alla ricerca del progresso perduto
L’Europa non ha più il primato nella produzione di nuova conoscenza. Perché ha smesso di investire nella scienza e nello sviluppo. Ecco cosa c’è alle radici del nostro declino economico e culturale
giovedì 11 ottobre 2012
Vatican tabloid. Intrighi, insabbiamenti e ‘misteri’ dietro il processo al corvo
Con la mite condanna del “Corvo” e l'evocazione della probabile grazia del papa il Vaticano ha provato ad ostentare un tranquillo ritorno alla normalità. Ma il maquillage non è riuscito. Rimane il grande mistero delle identità dei complici e dei mandanti, cioè delle ragioni e delle cause del furibondo scontro interno alla Santa Sede.
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