Una dettagliata inchiesta del Financial Times, firmata da Rachel Sanderson, rivela come le frettolose riforme dello Ior, propagandate come esclusiva farina del sacco di Francesco e della sua volontà di fare pulizia, siano state caldeggiate da anni proprio da grandi nomi della finanza internazionale quali JP Morgan e Goldman Sachs, con cui il Vaticano intrattiene da tempo rapporti privilegiati. Nel contempo, un’altra inchiesta su Il Fatto Quotidiano rende noto che, nonostante la sbandierata trasparenza, il Vaticano non ha tuttora fornito informazioni su migliaia di casi di esportazione di capitali in Italia. Tanto da ventilare l’ipotesi, da parte dell’agenzia delle dogane, di organizzare controlli dei finanzieri alle frontiere.
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lunedì 9 dicembre 2013
lunedì 18 novembre 2013
Nuova Dc al via, con la benedizione vaticana
Tanti hanno sperato che con il papato di Bergoglio la Chiesa avrebbe limitato le ingerenze politiche in Italia. Ma in questi mesi i segnali, al di là di qualche dichiarazione mediatica, non indicano alcun apprezzabile cambiamento di rotta. Anzi. Con il nuovo quadro di instabilità politica e la necessità delle larghe intese, il terreno è fertile per la nascita di un centro cattolico, proprio con la certosina cura del Vaticano.
giovedì 5 settembre 2013
Archivio Gotti Tedeschi: la Chiesa cattolica non fa politica, governa
L’influenza della Chiesa sulla politica, sebbene negata da molti e per forza di cose non ostentata, si gioca molto nei rapporti riservati tra alti rappresentanti delle istituzioni e gerarchie ecclesiastiche. Un andazzo che ha sempre accompagnato la politica italiana e che non poteva mancare durante il governo “clerical-tecnico” di Mario Monti. Ma che prosegue tuttora, in punta di piedi e con atti mirati, apparentemente dettagli: basti pensare alla decisione del governo di “larghe intese” di Enrico Letta per esentare dalla service tax anche la Chiesa.
martedì 30 luglio 2013
Il papa, i gay e i chierici imbarazzanti
La mancanza di lucidità è la polverina magica che gira nell’aria e appare solo come danza caotica nelle lame di luce. E’ ormai brulica anche nelle cronache papali, nell’esaltazione estatica e permanente delle parole di Bergoglio, nel calcare la mano con i bagni di ”popolarità” e il continuo riferimento alla povertà. Qualcosa che sta diventando imbarazzante, che scava alla velocità della luce una fossa gigantesca tra i molti discorsi e le azioni nulle e crea uno iato che alla fine potrebbe minare la credibilità dell’edificio retorico – pauperistico del papa, Se solo appunto ci fosse un minimo di lucidità.
giovedì 18 luglio 2013
Pedofilia, cos’ha chiesto l’Onu al Vaticano e perché
Il Vaticano dovrà rendere conto all’Onu per numerosi casi di pedofilia da parte di membri del clero nel mondo. La Commissione per i diritti del bambino ha chiesto di presentare un rapporto sugli abusi commessi dal clero nel mondo e delle misure prese per contrastare il fenomeno, visto il dilagare preoccupante del fenomeno e le diffuse e pluridecennali coperture da parte delle gerarchie ecclesiastiche. Il Vaticano, che è membro non osservatore della commissione Onu, ha infatti sottoscritto la Convenzione sui diritti dei bambini nel 1990: ciò implica che debba rendere conto sul tema alle Nazioni Unite.
mercoledì 3 luglio 2013
Scandali, arresti e dimissioni: la riforma a orologeria dello Ior
Un’altra tegola è caduta sull’Istituto Opere di Religione, la “banca” del Vaticano. L’arresto di monsignor Nunzio Scarano, un’influente personalità della Santa Sede, di Giovanni Maria Zito, ex funzionario dell’Aisi (l’ex Sisde) e di Giovanni Carenzio, un broker con importanti contatti con la Chiesa. La guardia di finanza li accusa di calunnia, truffa e corruzione.
martedì 18 giugno 2013
Abolire il Concordato: si può fare, si deve fare
Quando, quattro mesi fa, lanciammo la nostra petizione online che chiede di abolire il Concordato, oltre ai soliti noti che ci diedero degli anticlericali, altri ci diedero dei sognatori o degli utopisti. Un obbiettivo conseguibile nel prossimo secolo o nel quarto millennio, commentarono alcuni. A costoro potremmo rispondere che, se qualcuno non comincia a impegnarsi per un obbiettivo, quell’obbiettivo diventerà difficile da raggiungere anche nel quinto, di millennio. E tuttavia: è veramente così lontano come si pensa?
giovedì 6 giugno 2013
La Chiesa continua a restare immune dall’Imu
È stato uno dei tormentoni degli ultimi anni. Poi il governo Monti l’ha “concluso” a modo suo: trovando una soluzione che non risolveva nulla, tranne il problema dell’eccessiva attenzione dell’opinione pubblica. Il 16 giugno è il termine ultimo per il pagamento dell’Imu. A che punto siamo, per quanto riguarda quella sui beni ecclesiastici usati a fini commerciali?
giovedì 23 maggio 2013
Una Chiesa sempre più politicizzata
Coloro che, in “buona fede”, pensavano che la Chiesa avesse iniziato un percorso di cambiamento stanno probabilmente andando incontro a una cocente delusione. Non che i cambiamenti non ci siano (a livello pastorale, e ancora più di immagine), ma non riguardano certo i temi cari ai laici. Del resto, gli atti concreti del cardinale Bergoglio in Argentina non sono mai andati in questa direzione, anzi. Se la Chiesa cattolica italiana fa politica come e più di prima non deve dunque sorprendere.
sabato 27 aprile 2013
“Papa Francesco pensa a comunione ai divorziati risposati”. Il Vaticano smentisce
Secondo il quotidiano "La Repubblica", Francesco avrebbe ascoltato la richiesta rivoltagli da diversi vescovi italiani. Ma in una nota il Pontificio Consiglio per la Famiglia spiega che la notizia non ha "alcun fondamento". Il cardinale di New York, Timothy Michael Dolan, aveva infatti avvertito: "Col nuovo Pontefice non ci saranno grandi cambiamenti"
martedì 2 aprile 2013
L’utilità pubblica della Chiesa cattolica: 11 miliardi… di buone intenzioni
Negli ultimi anni, i comportamenti concreti della Chiesa cattolica hanno contribuito non poco a minare la credibilità goduta nei confronti di tanti fedeli: la copertura degli abusi sessuali commessi da sacerdoti, i ripetuti scandali che hanno coinvolto lo Ior, l’ostinata opposizione ai diritti delle coppie omosessuali, il corvo… l’elenco potrebbe continuare a lungo. Il Vaticano non è mai stato così malvisto da larghi strati della popolazione: in Italia, che pure è un paese dove se la passa meglio che altrove, la Chiesa gode ormai della fiducia di una minoranza dei cittadini.
Vista dal mondo cattolico, si tratta di “un’ondata ostile”, per quanto siano innegabili i comportamenti intollerabili di “singoli”. A esprimersi così è Giuseppe Rusconi, autore di un libro che tenta di far risalire la corrente. Partendo dall’unico aspetto su cui, ne siamo persuasi anche noi, la Chiesa continua a godere della stima della maggioranza degli italiani: l’azione sociale. Il volume in questione si chiama L’impegno. Come la Chiesa italiana accompagna la società nella vita di ogni giorno, ed è stato ovviamente accolto con favore e promozionato da Avvenire, il quotidiano dei vescovi, lo scorso 14 febbraio. Secondo Rusconi, il mondo cattolico farebbe risparmiare ogni anno allo Stato circa 11 miliardi di euro. Quasi il doppio di quanto invece costerebbe alle casse pubbliche secondo i calcoli Uaar.
martedì 19 marzo 2013
Il fantasma dei desaparecidos che aleggia sulla Chiesa
Padre Lombardi, il direttore della sala stampa del Vaticano, cita il Nobel Perez Esquivel, e tutti a citarlo. Le parole di Esquivel vanno dunque lette con grande attenzione. Ne viene usato solo uno stralcio, ma logica vuole che il discorso sia stato assunto integralmente dal Vaticano, e questo comporta una notizia di straordinaria importanza: l’ammissione, ben oltre le generiche scuse, delle gravissime complicità della chiesa con la dittatura di Videla, Massera e Agosti: ciò che le Madres, le Abuelas e gli organismi per i diritti umani argentini chiedono inutilmente da anni.
lunedì 18 marzo 2013
Bergoglio e la favola di ‘Papa Francesco’?
Il Vaticano dei poveri è un ossimoro. Conti bancari, patrimoni immobiliari, ricchezze d’ogni genere non si cancellano per mancanza della stola d’ordinanza – quel rosso, quegli ori che Virginia Woolf dileggiava come ridicoli e tribali segni del potere maschile, e che tuttora sono lo scenario entro cui maggiormente spicca il candore della veste papale; ma non basta il candore della veste, né un’accorta immagine su un pullman o al desk di un albergo, per fare di un uomo di potere un poverello di Dio.
mercoledì 13 marzo 2013
Conclave 2013 tra Curia e incuria
Il conclave che deve scegliere il successore di Benedetto XVI si apre al’insegna di un duplice paradosso. Primo: mai la Chiesa (gerarchica) è stata così unita, e al tempo stesso così divisa. Unita, perché per la prima volta dai tempi di Pio XII non ci sono più cardinali conservatori e cardinali progressisti. L’ultimo “progressista” è stato il cardinal Martini, e ormai l’intera Chiesa (gerarchica) è normalizzata, omologata, compatta sulle posizioni conservatrici – dal punto di vista teologico, etico e forse anche politico – che Wojtyla prima e Ratzinger poi sono riusciti a imporre integralmente, rendendo sbiadita l’eredità del Concilio o addirittura rovesciandola. Divisa, perché proprio l’unanimità dottrinale consente che si esprimano senza remore le divisioni sul problema tutto mondano della “governance” della Chiesa: il nodo della Curia romana, del suo strapotere, del suo ruolo soffocante, della sua corruzione, delle lotte senza esclusioni di colpi che la agitano e percorrono.
giovedì 7 marzo 2013
Nuovo Papa, per rete sopravvissuti agli abusi dei preti sono 12 i non papabili
Da Maradiaga (Honduras) a Timothy Dolan (New York), da Angelo Scola (Italia) a Marc Ouellet (Quebec Canada). Per la Snap non sono degni del soglio pontificio per le omissioni che hanno fatto nel denunciare i responsabili e per le giustificazioni che hanno dato nonostante le prove. Padre Federico Lombardi: "Non spetta a loro dire chi va in conclave"
mercoledì 27 febbraio 2013
Il Conclave degli scandali
27/02/2013 - Non solo i casi di Mahony e O'Brien: per il New York Times diversi sono i cardinali coinvolti
domenica 24 febbraio 2013
Dalla finanza alla sanità: le manovre di Bertone, vero potere nel papato Ratzinger
La segreteria di stato vaticana da lui diretta pubblica una nota contro le indiscrezioni di stampa sui Vatileaks: "Notizie spesso non verificate, o non verificabili". Per sette anni Benedetto XVI si è dedicato principalmente a studi teologici, mentre il cardinale piemontese sfornava vescovi e cardinali a lui fedelissimi e si occupava della finanza vaticana e della sanità
di Francesco Antonio Grana | 23 febbraio 2013
di Francesco Antonio Grana | 23 febbraio 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Vatileaks, rumors sulla “lobby gay” della Santa Sede che ha sconvolto il Papa
Il dossier voluto da Benedetto XVI passerà nelle mani del prossimo Pontefice. Nel mirino vicende di sesso e soldi, una pagina oscura della Chiesa destinata a trascinarsi anche dopo la fine del breve regno di Ratzinger. A svelare alcuni stralci La Repubblica e Panorama
sabato 16 febbraio 2013
Ior, papa nomina commissione vigilanza: fuori Nicora, dentro uomo di Bertone
Tutti confermati nell'organismo cardinalizio di controllo tranne il presidente dell'Autorità di Informazione Finanziaria della Santa Sede (Aif). Un anno fa Il Fatto aveva pubblicato una sua lettera in cui veniva raccontata la vera politica del Vaticano sull'antiriciclaggio: un modus operandi che somiglia a quello di un paradiso fiscale
venerdì 15 febbraio 2013
Roger Mahony coprì i pedofili, ma sarà al Conclave
Otto anni dopo torna in conclave un cardinale, che coprì preti pedofili nella sua diocesi. Allontanato dal suo successore da ogni incarico ecclesiastico, che aveva mantenuto dopo il pensionamento, il porporato viene tuttavia ritenuto degno di scegliere il nuovo pontefice. Si chiama Roger Mahony, cardinale ed ex arcivescovo di Los Angeles dal 1985 al 2011. Le 14 mila pagine di documenti della diocesi, rese note su ordine del tribunale, hanno rivelato che Mahony e l’incaricato diocesano del problema abusi, monsignor Thomas Curry, avevano concordato ripetutamente iniziative per tenere “lontani” dalla polizia preti criminali.
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