Il papa è tornato dalla sua tournée in Brasile per la giornata mondiale della gioventù, occasione che i media hanno seguito in maniera spesso ossessiva e idolatrante. Ogni gesto di Francesco è stato esaltato, nel clima di papolatria imperante: mentre sale in aereo con il bagaglio a mano, nelle favelas, quando beve il mate offerto da un fedele. Tra i tanti gesti e dichiarazioni, ha accennato anche di laicità. E pure le parole del papa sono state dipinte come un’apertura rivoluzionaria, specie dai giornali “di sinistra”, come già avvenuto con la visita a Lampedusa.
Blog Laicità Contro
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mercoledì 31 luglio 2013
martedì 30 luglio 2013
Il papa, i gay e i chierici imbarazzanti
La mancanza di lucidità è la polverina magica che gira nell’aria e appare solo come danza caotica nelle lame di luce. E’ ormai brulica anche nelle cronache papali, nell’esaltazione estatica e permanente delle parole di Bergoglio, nel calcare la mano con i bagni di ”popolarità” e il continuo riferimento alla povertà. Qualcosa che sta diventando imbarazzante, che scava alla velocità della luce una fossa gigantesca tra i molti discorsi e le azioni nulle e crea uno iato che alla fine potrebbe minare la credibilità dell’edificio retorico – pauperistico del papa, Se solo appunto ci fosse un minimo di lucidità.
martedì 9 luglio 2013
Chi ha paura della verità? Qualche considerazione sparsa sull’enciclica Ratzinger-Bergoglio
È stata diffusa ieri la notizia dell’uscita della nuova enciclica, scritta dall’ex papa Benedetto XVI con contribuiti del suo successore Francesco, ma firmata da quest’ultimo. Fa seguito al patto “contro il diavolo” siglato dai due pontefici e si intitola Lumen Fidei (di cui una sintesi): un documento teologico di dura pasta tedesca degli anni Cinquanta edulcorato con la melassa argentina che oggi va tanto di moda. Di primo acchito somiglia a un discutibile ircocervo ed è già stata archiviata dai mass media. L’unica notizia interessante era la stesura da parte di due papi, non tanto il suo contenuto.
mercoledì 19 giugno 2013
Laicità alla francese e laicità alla Francesco
Sono passati cento giorni dall’insediamento del nuovo papa. La “luna di miele” e la conseguente papolatria non sono certo terminate, anche se pian piano si stanno allontanando dai livelli dei primi giorni, paragonabili a quelli dei fan più accaniti di una popstar. Papa Bergoglio sta cominciando (lentamente) a farsi carico dell’azione di governo della Chiesa universale, quindi anche delle relazioni politiche che una Chiesa interventista come quella cattolica intesse senza sosta.
mercoledì 29 maggio 2013
Andremo tutti all’inferno?
L’attenzione di papa Bergoglio si sofferma in particolare su due argomenti: il diavolo e, come abbiamo già scritto, gli atei. Talvolta sono affrontati separatamente, ma non mancano di essere affiancati, com’è accaduto l’indomani stesso della sua elezione. Quando ha detto, citando Léon Bloy, che “chi non prega il Signore, prega il diavolo”, “quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio”. Gli atei devono andare all’inferno, come duemila anni di dottrina insegnano, o hanno qualche chance di andare in paradiso, come sembra prefigurare l’ultima uscita di papa Francesco?
lunedì 18 marzo 2013
Bergoglio e la favola di ‘Papa Francesco’?
Il Vaticano dei poveri è un ossimoro. Conti bancari, patrimoni immobiliari, ricchezze d’ogni genere non si cancellano per mancanza della stola d’ordinanza – quel rosso, quegli ori che Virginia Woolf dileggiava come ridicoli e tribali segni del potere maschile, e che tuttora sono lo scenario entro cui maggiormente spicca il candore della veste papale; ma non basta il candore della veste, né un’accorta immagine su un pullman o al desk di un albergo, per fare di un uomo di potere un poverello di Dio.
sabato 16 marzo 2013
Papa Bergoglio, habemus papam. Embé?
Habemus papam“. Embé? Indubbiamente c’è uno scotto da pagare ai diktat del carrozzone mediatico, ma in mezzo al coro estatico innanzi al nuovo papa venuto da Baires c’è spazio anche per una voce che esprime la più assoluta indifferenza per l’avvenimento?
venerdì 15 marzo 2013
Il papa che viene dalla fine del mondo
mercoledì 13 marzo 2013
Conclave 2013 tra Curia e incuria
Il conclave che deve scegliere il successore di Benedetto XVI si apre al’insegna di un duplice paradosso. Primo: mai la Chiesa (gerarchica) è stata così unita, e al tempo stesso così divisa. Unita, perché per la prima volta dai tempi di Pio XII non ci sono più cardinali conservatori e cardinali progressisti. L’ultimo “progressista” è stato il cardinal Martini, e ormai l’intera Chiesa (gerarchica) è normalizzata, omologata, compatta sulle posizioni conservatrici – dal punto di vista teologico, etico e forse anche politico – che Wojtyla prima e Ratzinger poi sono riusciti a imporre integralmente, rendendo sbiadita l’eredità del Concilio o addirittura rovesciandola. Divisa, perché proprio l’unanimità dottrinale consente che si esprimano senza remore le divisioni sul problema tutto mondano della “governance” della Chiesa: il nodo della Curia romana, del suo strapotere, del suo ruolo soffocante, della sua corruzione, delle lotte senza esclusioni di colpi che la agitano e percorrono.
giovedì 7 marzo 2013
Nuovo Papa, per rete sopravvissuti agli abusi dei preti sono 12 i non papabili
Da Maradiaga (Honduras) a Timothy Dolan (New York), da Angelo Scola (Italia) a Marc Ouellet (Quebec Canada). Per la Snap non sono degni del soglio pontificio per le omissioni che hanno fatto nel denunciare i responsabili e per le giustificazioni che hanno dato nonostante le prove. Padre Federico Lombardi: "Non spetta a loro dire chi va in conclave"
mercoledì 27 febbraio 2013
Il Conclave degli scandali
27/02/2013 - Non solo i casi di Mahony e O'Brien: per il New York Times diversi sono i cardinali coinvolti
venerdì 22 febbraio 2013
Vatileaks, rumors sulla “lobby gay” della Santa Sede che ha sconvolto il Papa
Il dossier voluto da Benedetto XVI passerà nelle mani del prossimo Pontefice. Nel mirino vicende di sesso e soldi, una pagina oscura della Chiesa destinata a trascinarsi anche dopo la fine del breve regno di Ratzinger. A svelare alcuni stralci La Repubblica e Panorama
mercoledì 13 febbraio 2013
Dimissioni Papa, dal preservativo inutile a Maometto: i “peccati” di Ratzinger
Tra gli errori e le occasioni sprecate di Benedetto XVI anche la mancata condanna dei tedeschi ad Auschwitz e non aver risolto la questione della comunione per i divorziati. La cosa più sorprendente, il giorno dopo l'abdicazione, è la calma con cui il popolo cattolico le sta accogliendo. D’altronde già l’anno scorso la sua popolarità era caduta al 39 per cento
martedì 12 febbraio 2013
Dimissioni Papa, e se fosse la presa d’atto di un fallimento?
Un Papa, qualsiasi papa, non si dimette per motivi di salute. Chi viene eletto al soglio di Pietro sa che su quella scomoda poltrona dovrà esalare l’ultimo respiro. A costo di sacrifici immani e di agonie mediatiche. È così che è sempre andata, è così che sempre andrà.
Un Papa si dimette, invece, se il problema non è fisico ma morale. E allora, tra interpretazioni fantasiose (impagabile Saviano che insinua il dubbio di una mossa elettorale) e acqua gettata sul fuoco dal Vaticano, forse il motivo dell’abdicazione di Benedetto XVI è umanissimo e ha a che fare con la presa d’atto di un dato di fatto: lui, campione della Chiesa conservatrice, non è riuscito in alcun modo a raddrizzare la barra di un mondo sempre più secolarizzato, laico, persino ateo.
venerdì 13 luglio 2012
Chi vuole ammazzare il Papa?
Angelo d’Orsi – da Il Fatto quotidiano
Le ultime vicende d’Oltre Tevere – tra scandali di varia natura, furiose faide, banchieri, pedofili e criminali comuni – possono aver indotto qualcuno a riprender e l’antico adagio: “Non c’è più religione! ”. Ma sbaglierebbe, quel qualcuno. La religione istituzionale, con dogmi e gerarchie, implica lotte di potere, che si manifestano in vario modo, non esclusi quelli cruenti. Così è stato sovente per la religione cattolica apostolica romana, nel grumo di interessi da sempre costituito intorno al “trono di Pietro”. Papi detronizzati, antipapi, papi corrottissimi, papi ammazzati, papi sfuggiti per poco alla morte violenta: chi non ricorda Ali Agca e l’attentato a Giovanni Paolo II? E la morte del suo predecessore, rimasto in carica pochi giorni, è più che sospetta.
domenica 10 giugno 2012
Esercizi di scuola su chi sarà il prossimo papa
In una Chiesa che ha il suo "mercato" più promettente non in Europa ma in America latina, Africa, Asia e persino negli Stati Uniti, gli indicatori convergono su un solo candidato: il cardinale canadese Marc Ouellet
ROMA, 10 giugno 2012 – La Chiesa cattolica è come la Fiat-Chrysler. Langue in Italia e in Europa, rivà forte negli Stati Uniti, ha il più promettente mercato nel resto del mondo. Con un pensierino a chi sarà il futuro papa.
ROMA, 10 giugno 2012 – La Chiesa cattolica è come la Fiat-Chrysler. Langue in Italia e in Europa, rivà forte negli Stati Uniti, ha il più promettente mercato nel resto del mondo. Con un pensierino a chi sarà il futuro papa.
martedì 27 marzo 2012
La protesta dei gay messicani contro il Papa
Anche nel cattolicissimo Messico numerosi gruppi hanno contestato la visita papale.
Diversamente dai narcos, che hanno decretato una tregua alle violenze in segno di rispetto per il Papa, buona parte della società civile ha approfittato della visita del Papa per regolare i conti con la Chiesa.
Diversamente dai narcos, che hanno decretato una tregua alle violenze in segno di rispetto per il Papa, buona parte della società civile ha approfittato della visita del Papa per regolare i conti con la Chiesa.
L’altra faccia del Papa a Cuba
Coprifuoco obbligatorio, arresti preventivi, repressione degli oppositori. La Chiesa che dice?
E’ sbarcato a Cuba Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, per la prima delle due tappe nell’isola caraibica, una delle ultime frontiere del socialismo reale – “ideologia superata dalla storia”, l’ha definita il Papa sull’aereo che lo avvicinava all’isola dal Messico, dove si trovava poche ore prima.
E’ sbarcato a Cuba Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, per la prima delle due tappe nell’isola caraibica, una delle ultime frontiere del socialismo reale – “ideologia superata dalla storia”, l’ha definita il Papa sull’aereo che lo avvicinava all’isola dal Messico, dove si trovava poche ore prima.
A sua immagine, trasmissione di Rai 1, non l’hanno detto ed allora ve lo dico io. Il Papa in Messico ha fatto il furbo, come sempre.
A sua immagine è una trasmissione Rai per conto della Cei e di Avvenire ed è un esempio scandaloso di propaganda e di informazione pilotata.
mercoledì 7 marzo 2012
L'ORIGINE PAGANA DELL'UFFIZIO PAPALE
NIMROD, re e fondatore di Babilonia, ne era anche leader religioso.
Era un re-sacerdote , e da lui discende tutta una linea di re-sacerdoti che sono a capo dell’occulta religione misterica babilonese, fino ai nostri giorni.
Quando Roma conquistò il mondo, la religione babilonese si miscelò a quella romana.
Essa includeva l’idea di un SOMMO PONTEFICE ( Pontifex Maximus ) , uffizio iniziato e tenuto dai Cesari nel 63 A.C. Fu Cesare Augusto ad avere il titolo di Pontefice Massimo.
Era un re-sacerdote , e da lui discende tutta una linea di re-sacerdoti che sono a capo dell’occulta religione misterica babilonese, fino ai nostri giorni.
Quando Roma conquistò il mondo, la religione babilonese si miscelò a quella romana.
Essa includeva l’idea di un SOMMO PONTEFICE ( Pontifex Maximus ) , uffizio iniziato e tenuto dai Cesari nel 63 A.C. Fu Cesare Augusto ad avere il titolo di Pontefice Massimo.
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