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lunedì 9 dicembre 2013

Goldman Sachs in Vaticano e finanzieri al confine

IOR
Una dettagliata inchiesta del Financial Times, firmata da Rachel Sanderson, rivela come le frettolose riforme dello Ior, propagandate come esclusiva farina del sacco di Francesco e della sua volontà di fare pulizia, siano state caldeggiate da anni proprio da grandi nomi della finanza internazionale quali JP Morgan e Goldman Sachs, con cui il Vaticano intrattiene da tempo rapporti privilegiati. Nel contempo, un’altra inchiesta su Il Fatto Quotidiano rende noto che, nonostante la sbandierata trasparenza, il Vaticano non ha tuttora fornito informazioni su migliaia di casi di esportazione di capitali in Italia. Tanto da ventilare l’ipotesi, da parte dell’agenzia delle dogane, di organizzare controlli dei finanzieri alle frontiere.

mercoledì 3 luglio 2013

Scandali, arresti e dimissioni: la riforma a orologeria dello Ior

IOR
Un’altra tegola è caduta sull’Istituto Opere di Religione, la “banca” del Vaticano. L’arresto di monsignor Nunzio Scarano, un’influente personalità della Santa Sede, di Giovanni Maria Zito, ex funzionario dell’Aisi (l’ex Sisde) e di Giovanni Carenzio, un broker con importanti contatti con la Chiesa. La guardia di finanza li accusa di calunnia, truffa e corruzione.

sabato 16 febbraio 2013

Ior, papa nomina commissione vigilanza: fuori Nicora, dentro uomo di Bertone

Tutti confermati nell'organismo cardinalizio di controllo tranne il presidente dell'Autorità di Informazione Finanziaria della Santa Sede (Aif). Un anno fa Il Fatto aveva pubblicato una sua lettera in cui veniva raccontata la vera politica del Vaticano sull'antiriciclaggio: un modus operandi che somiglia a quello di un paradiso fiscale

venerdì 4 gennaio 2013

Antiriciclaggio, stop al bancomat e il Vaticano cambia gli assegni in Germania



Bankitalia nega il permesso di operare con Deutsche Bank e non conferma Giovanni Castaldi alla guida dell'Unità di informazione finanziaria, l'organismo contro il lavaggio di denaro sporco che a Strasburgo non aveva preso posizione sull'iscrizione dello Stato pontificio nella lista dei Paesi canaglia

domenica 15 luglio 2012

Il Vaticano ritira i suoi soldi dalle banche italiane

Purtroppo nove istituti di credito italiani si sono visti sottrarre ingenti somme di capitali dallo Ior, la banca del vaticano, che ha spostato tutti i depositi in Germania, patria di Ratzinger, Sommo Pontefice nonchè unico azionista e conoscitore del reali stato dei suoi bilanci. A perdere il prestigioso cliente sono stati ben nove istituti di credito tra cui Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Lo Ior, la banca del Vaticano, ha tolto dalle banche italiane tutti i suoi depositi. La decisione presa in seguito a quella della Banca d’Italia che ha considerato l’istituto per le opere di Religione, alla stessa stregua di una banca extra comunitaria.

All’Italia, è stata preferita la Germania, patria del Sommo Pontefice (attualmente suo unico azionista) e giudicata, in seguito alla superiore potenzialità di crescita, come zona di migliori investimenti e maggiore stabilità finanziaria.In realtà l’operazione ha avuto inizio l’anno scorso, ma solo adesso ne è stata data notizia, in seguito al controllo dei rapporti finanziari da parte della procura di Roma in seno alle attività, presunte di riciclaggio avviate dalla banca vaticana. Il tutto partito dal sequestro di 23 milioni di euro “sospetti”.

domenica 8 luglio 2012

Ior, la banca più amata da Monti

di Marco Politi in “il Fatto Quotidiano” del 6 luglio 2012.

 Lo Ior non passa ancora l’esame delle autorità finanziarie europee. Dietro gli annunci ottimisti del Vaticano, secondo cui si è “sulla buona strada”, rimane il fatto che su 16 requisiti cruciali elencati lo Ior rimane inadempiente per 7.

giovedì 5 luglio 2012

Ior, il governo vieta agli ispettori antiriciclaggio di testimoniare in Europa

Per ordine del ministero dell'Economia l'Unità di informazione finanziaria (Uif) di Bankitalia non interviene a Strasburgo di fronte all'organismo Moneyval. Per protesta il direttore dell'Uif ritira la delegazione. E il Vaticano va verso un'insperata promozione dalla lista nera a quella grigia

Il governo italiano ha imbavagliato la delegazione della propria Autorità antiriciclaggio in Europa per aiutare il Vaticano. E il capo dell’UIF ( l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia), per protesta contro il Governo, ha ordinato il ritiro dei suoi uomini da Strasburgo. Ieri la Santa Sede è stata sottoposta all’esame finale dagli ispettori di Moneyval, l’organismo antiriciclaggio del Consiglio d’Europa riunito in seduta plenaria a Strasburgo. Ma il Governo italiano ha scelto di non parlare alla sessione plenaria in cui si discuteva il caso. Anche grazie a questo assordante silenzio italiano sulle tante inadempienze delle autorità della Santa Sede, il Vaticano è riuscito a ottenere una mezza promozione insperata alla vigilia. La partita vinta dalla Santa Sede con l’aiuto del governo italiano era fondamentale per lo Ior e le istituzioni finanziarie d’Oltretevere. Moneyval è il fratello minore della principale organizzazione internazionale antiriciclaggio, il GAFI, e si occupa di dare le pagelle agli Stati membri del Consiglio d’Europa o agli esterni (come è accaduto prima della Santa Sede con Israele) che chiedono di essere valutati. Lo scopo di chi si assoggetta alle forche caudine di Moneyval è quello di essere inseriti nella lista dei Paesi affidabili per accedere poi alle procedure semplificate delle operazioni bancarie.

domenica 1 luglio 2012

IOR: I CONTI NON QUADRANO ANCORA

La versione di Barney, nella veste di Paolo Cipriani direttore dello Ior, è l’ esaltazione della banca vaticana come specchio di tutte le virtù. “Non ci sono conti cifrati”, assicura negando ripetute rivelazioni giornalistiche. Segue un elenco, corredato da accattivanti diapositive, delle misure adottate per impedire qualsiasi forma di riciclaggio e bloccare operazioni sospette. La performance si svolge nel Torrione di Niccolò V, la stanza dei bottoni dell’impero finanziario vaticano. Per la prima volta sessanta giornalisti di tutto il mondo vengono ammessi nella banca del Papa. Quarto piano, tappeti persiani, divanetti rococò dai bordi dorati, soffitti affrescati.

Paolo Cipriani, elettrizzato dall’emozione suda, sorride, snocciola dati. Depositi per circa 6 miliardi di euro (un terzo in dollari e una piccola parte di riserve auree nel bunker della Federal Reserve di New York). Trentatremila conti correnti. Cinque per cento di investimenti azionari. Un bilancio segreto inviato alla commissione cardinalizia di vigilanza, che finisce sul tavolo di Benedetto XVI.

martedì 19 giugno 2012

Norme antiriciclaggio, lo Stato vaticano bocciato otto volte su sedici

E' quanto emerge dal rapporto Moneyval, il comitato di esperti europei, consegnato giovedì scorso agli Stati membri dalla segreteria dell’organismo del Consiglio d’Europa. Rispettate solo la metà delle raccomandazioni prescritte per l’inserimento nella cosiddetta 'lista bianca' dei Paesi virtuosi

Il Vaticano è stato bocciato giovedì scorso agli esami scritti in una materia che storicamente pratica poco: l’anti-riciclaggio. E ora confida negli orali che si terranno a Strasburgo dal 2 al 6 luglio prossimo, per agguantare almeno una sufficienza risicata (il 4 luglio sarà esaminata la posizione del Vaticano). Il Fatto Quotidiano è in grado di anticipare le linee principali del rapporto Moneyval, il comitato degli esperti anti-riclaggio europei, consegnato giovedì scorso agli Stati membri dalla segreteria dell’organismo del Consiglio d’Europa. Sulle 16 raccomandazioni fondamentali in materia di anti-riciclaggio prescritte dagli organismi europei per l’inserimento all’interno della cosiddetta lista bianca degli Stati virtuosi, lo Stato Vaticano è stato bocciato otto volte su sedici.

giovedì 14 giugno 2012

"Allo Ior i soldi degli affari con la mafia"

Trapani, l’ombra di Cosa
Nostra dietro lo scandalo

GUIDO RUOTOLO
inviato a trapani
 
Questa è la storia di una guerra per il «potere» e il «denaro» in terra di mafia, combattuta all’interno della Chiesa e che ha avuto delle vittime: un vescovo destituito, un economo diocesano sospeso a divinis e indagato dalla magistratura italiana. L’uno e l’altro fino a ieri - e chissà se non ancora - con pesanti coperture, con cardinali e ministri che dalla Santa Sede hanno dispensato loro benedizioni. «Il Vescovo Miccichè per parte di madre ha stretti legami parentali con uomini d’onore di San Giuseppe Jato». Benvenuti a Trapani. Il narratore di questa storia è un prelato influente. Tanto che le precisazioni della Procura di Trapani di non nominare il nome di Matteo Messina Denaro invano, sono superate dalla «terribile preoccupazione» che non viene nascosta neppure tra i collaboratori più stretti del Santo Padre. E cioè che tra i soldi trapanesi transitati su conti Ior, «si nascondono soldi orribili». E il perché lo spiega il nostro prelato: «È emerso solo uno spruzzo di lava, sotto c’è una bomba a orologeria che è pronta a esplodere». E, dunque, colpisce che il vescovo defenestrato, Francesco Miccichè, che pure aveva avuto la proposta di dimettersi in cambio di un coperchio sullo scandalo, sia «accusato» di essere «vicino ad ambienti mafiosi».

mercoledì 13 giugno 2012

Un brasiliano alla guida della Banca Vaticana in mezzo agli scandali

“Non si può governare la Chiesa solo con le Ave Maria”. Per nulla santa, questa frase uscì dalla bocca del defunto arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, dal 1971 responsabile della gestione dell’Istituto per le Opere Religiose (IOR), conosciuto a livello planetario come Banca Vaticana o soprannominato Banca del Papa.

lunedì 11 giugno 2012

La guerra fredda tra Opus Dei e lobby Usa

Dalla legge antiriciclaggio al dominio sulle finanze. Il ruolo dei Cavalieri di Colombo e tutte le cordate dietro il siluramento dell'ex numero uno dell'Istituto Opere di Religione. Il 4 luglio a Strasburgo il vertice per la "white list" che deciderà il destino del Vaticano.

mercoledì 6 giugno 2012

Ior, la guerra sulla trasparenza e la vendetta di Bertone

L’uomo dell’antiriciclaggio che finisce intercettato in un’indagine per riciclaggio. È questo il paradosso dell’ex presidente Ior Ettore Gotti Tedeschi, tuttora presidente del Banco Santander Consumer e procuratore in Italia della holding spagnola Banco Santander S.A.

martedì 5 giugno 2012

Per la presidenza dello Ior è scontro tra cardinali

Ratificata la destituzione di Gotti Tedeschi, resta la tensione

Giacomo Galeazzi

Milano


Bertone vince (per ora) la guerra nella banca papale. Il cardinale piemontese incassa la ratifica della destituzione di Ettore Gotti Tedeschi, l'ex presidente dello Ior con il quale era entrato in rotta di collisione sul salvataggio dell'ospedale San Raffaele. Due riunioni in una settimana sono servite alla commissione cardinalizia di vigilanza per ufficializzare l'uscita di scena di Gotti, ma non sono bastate per pacificare la «cassaforte di Dio».

martedì 29 maggio 2012

Ratzinger vuole un tedesco allo Ior

L’uscita di scena di Gotti non è stata formalizzata, ma Benedetto XVI punta su Tietmeyer

Giacomo Galeazzi

Città del Vaticano

A Ettore Gotti Tedeschi non è ancora stata ufficializzata l’uscita di scena dallo Ior ma in Vaticano è già scattata la corsa alla successione. Malgrado l’età avanzata (81 anni), Hans Tietmeyer, ex numero uno della Bundesbank e attuale membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali è ad un passo avanti a tutti gli altri possibili candidati.

venerdì 25 maggio 2012

LA BANCA VATICANA

La Città del Vaticano (0,43 kmq con una popolazione di 911 residenti di cui 532 cittadini, il cui reddito pro-capite ammonta a 407.095 euro, www.vatican.va) è sede di tre istituti finanziari: l'APSA (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), che è la Banca Centrale del Vaticano; il Ministero dell'Economia o Prefettura per gli Affari economici; lo IOR, con i quali vengono gestiti circa un miliardo di cattolici sparsi nel mondo.

giovedì 24 maggio 2012

Ior, scontro sulle norme antiriciclaggio: sfiduciato il presidente Gotti Tedeschi

Le motivazioni ufficiali comunicate dalla sala stampa vaticana: "Per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio". La sua posizione era in polemica sull'applicazione della legge sulla trasparenza finanziaria e sulla conduzione degli affari dell'ente, gestiti dal direttore generale Paolo Cipriani.

sabato 7 aprile 2012

Pasqua di Passione per lo Ior: rischio “lista nera” sempre più vicino

“Dalla Santa Sede si alza una fumata nera”, scrive Ticino Finanza. Perché Moneyval, ovvero il comitato del Consiglio d’Europa che ha messo sotto esame lo Ior, non ha ottenuto sufficienti garanzie per inserirlo nella cosiddetta white list del Gafi-Ocse. La verifica “sulle pratiche antiriciclaggio adottate dall’istituto di credito dello Stato Pontificio non sarebbero state sufficientemente positive da annoverare San Pietro tra i paesi virtuosi”.

lunedì 26 marzo 2012

Finanze Vaticane. L'altra tromba

L’articolo di Andrea Gagliarducci di cui ha dato notizia il precedente post ha prodotto in Vaticano una burrasca. E c’era da aspettarselo. Perché la sua dettagliata ricostruzione su come la Santa Sede stia riordinando le proprie finanze era decisamente di parte. Con due bersagli grossi nel mirino: il cardinale Attilio Nicora, presidente della neocostituita Autorità di Informazione Finanziaria, ed Ettore Gotti Tedeschi, presidente dell’Istituto per le Opere di Religione.

sabato 24 marzo 2012

Finanze Vaticane. L' altra campana

Il 22 marzo, alla vigilia della partenza di Benedetto XVI per il Messico e Cuba, è uscito su korazym.org – una testata on line cattolica tra le più attendibili – un ampio e documentato articolo del vaticanista Andrea Gagliarducci sui retroscena dell’operazione di trasparenza finanziaria e di adeguamento agli standard internazionali antiriciclaggio promossa dalla Santa Sede: