Il 9 dicembre, in Francia, è una giornata speciale, quantomeno per i laici: si commemora infatti uno dei cardini della République, la legge del 1905 con cui venne approvata la storica legge di separazione tra Stato e Chiesa. La laïcité è uno dei cardini della comunità francese, una sorta di quarto valore dopo la libertà, l’eguaglianza e la fraternità di rivoluzionaria memoria. Tanto che tutti i partiti la fanno propria. L’inquilino dell’Eliseo, il socialista François Hollande, sta operando in maniera ancor più decisa a sostegno di uno stato laico, per esempio con un osservatorio ad hoc e la carta della laicità nelle scuole. ma anche l’Ump di Nicolas Sarkozy, e persino il Fn di Marine Le Pen, si dichiarano risolutamente laici, anche se spesso in funzione prettamente anti-islamica. Una realtà sovente incomprensibile per i vicini italiani: tanto che non mancano le sviste.
Blog Laicità Contro
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venerdì 29 novembre 2013
sabato 23 novembre 2013
Analfabetismo religioso in Italia: tanti cattolici per tradizione ma scarsa cultura e partecipazione
L’Italia viene solitamente dipinta come un paese religioso, attaccato alle tradizioni cristiane. La fede è diffusa e tanti si dichiarano apertamente cattolici, soprattutto per senso di identità. Ma è anche vero che questi stessi credenti hanno di solito una scarsa conoscenza dei fondamenti della propria religione e partecipano poco alle messe, preferendo la preghiera individuale. Inoltre, i non credenti rappresentano ormai una minoranza tutt’altro che trascurabile e l’Italia si fa, seppure lentamente e in maniera contraddittoria, più plurale e secolarizzata. È quanto emerge da un sondaggio Gfk Eurisko commissionato dalla Chiesa valdese.
martedì 19 novembre 2013
Il matrimonio non è più quello di una volta
Come negli anni scorsi, continua il trend che vede l’affermarsi dei matrimoni civili rispetto a quelli religiosi, pur nel contesto di un generalizzato calo delle nozze. Lo rivela l’ultima indagine dell’Istat, fotografando una società italiana che anche sotto questo aspetto mostra il lento consolidarsi della secolarizzazione.
lunedì 18 novembre 2013
Nuova Dc al via, con la benedizione vaticana
Tanti hanno sperato che con il papato di Bergoglio la Chiesa avrebbe limitato le ingerenze politiche in Italia. Ma in questi mesi i segnali, al di là di qualche dichiarazione mediatica, non indicano alcun apprezzabile cambiamento di rotta. Anzi. Con il nuovo quadro di instabilità politica e la necessità delle larghe intese, il terreno è fertile per la nascita di un centro cattolico, proprio con la certosina cura del Vaticano.
venerdì 15 novembre 2013
Per le coppie di fatto, etero e gay, arrivano i “Contratti di convivenza”
Tra il 2010 e il 2011 a vivere sotto lo stesso tetto, pur non essendo riconosciute dallo Stato italiano, erano 972mila coppie. A loro hanno pensato i notai che hanno preparato una forma di definizione dei diritti fondamentali dei partner
martedì 15 ottobre 2013
Italia, un paese di ignoranti?
Un declino, quello dell’istruzione italiana, che continua inesorabile. Anche l’ultima indagine dell’Ocse sulle competenze acquisite nelle scuole mostra come l’Italia si piazzi tra gli ultimissimi posti della classifica. Nello studio coordinato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, su 166mila persone tra i 16 e i 24 anni, gli italiani hanno ottenuto risultati pessimi per capacità di leggere e scrivere, risoluzione di problemi e utilizzo delle nuove tecnologie.
venerdì 20 settembre 2013
Omofobia: alla Camera passa un monstrum
Immaginate di essere un adolescente omosessuale che cresce nella società italiana. Di tanto in tanto, spesso invero, sentite dichiarazioni pubbliche di politici, assessori, sindaci e così via, che dicono che l’omosessualità è sbagliata, che è una malattia o che le coppie gay dovrebbero essere bruciate (vedi Gentilini) o comunque non dovrebbero tenersi per mano per strada o baciarsi perché gli par di vedere “uno che fa la pipì in strada” (Giovanardi docet). Sono parole e discorsi che ritornano in continuazione nel dibattito pubblico, pervaso dal pregiudizio e dall’ignoranza.
martedì 17 settembre 2013
Omofobia e nozze gay: il volto umano del clericalismo
Si sta iniziando faticosamente a discutere in Italia di una legge per le coppie conviventi e omosessuali. Mentre in altri paesi sono ormai previste le nozze gay, da noi è ancora pesante la sudditanza della politica nei confronti della Chiesa cattolica e dei suoi anatemi. Un’opposizione che viene sia dai vescovi sia da papa Francesco.
giovedì 5 settembre 2013
Archivio Gotti Tedeschi: la Chiesa cattolica non fa politica, governa
L’influenza della Chiesa sulla politica, sebbene negata da molti e per forza di cose non ostentata, si gioca molto nei rapporti riservati tra alti rappresentanti delle istituzioni e gerarchie ecclesiastiche. Un andazzo che ha sempre accompagnato la politica italiana e che non poteva mancare durante il governo “clerical-tecnico” di Mario Monti. Ma che prosegue tuttora, in punta di piedi e con atti mirati, apparentemente dettagli: basti pensare alla decisione del governo di “larghe intese” di Enrico Letta per esentare dalla service tax anche la Chiesa.
mercoledì 14 agosto 2013
Diritti civili e omofobia, la vera emergenza
Per l’ennesima volta tv e quotidiani sono imbevuti della retorica dello shock. Un ragazzo gay di 14 anni si è gettato da un terrazzo condominiale a Roma. E ancora una volta la retorica dello shock è l’aspetto più ipocrita delle stesse dinamiche che hanno causato il suicidio. Non si può rimanere scioccati di fronte a eventi annunciati. Il 25% dei suicidi tra i ragazzi dai 16 ai 25 anni è dovuto all’omofobia. Non possono esserci shock, sorpresa, lutto in eventi che si ripetono continuamente, sempre uguali. Lo shock, la sorpresa e il lutto sono gli strumenti beceri che gli “uguali” usano in questi casi per mascherare il proprio razzismo contro coloro che sono “meno uguali degli altri”; il benaltrismo, il voltarsi dall’altra parte per ignorare la più ovvia e fondata delle sofferenze.
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giovedì 8 agosto 2013
Legge sull’omofobia, il rinvio evita l’ostruzionismo del fronte cattolico
In base al regolamento della Camera, quando trascorre più di un mese tra l'inizio della discussione generale e il voto, i tempi vengono contingentati. Si realizza così la moratoria sui temi etici chiesta da Lupi. Ma a settembre sarà più facile aggirare le varianti di marca "confessionale"
sabato 13 luglio 2013
Dall’omofobia al biotestamento, quei respiri laici appesantiti dal clericalismo
Negli ultimi giorni ci sono finalmente stati segnali incoraggianti dalla politica per quanto riguarda la lotta all’omofobia, l’istituzione del testamento biologico e la regolamentazione del fine-vita. La commissione Giustizia della Camera ha approvato un testo per il disegno di legge contro omofobia e transfobia, che ha tra i relatori Ivan Scalfarotto (Pd) e arriverà in aula il 22 luglio, mentre sarà possibile presentare emendamenti fino a martedì. Con il ddl la legge Mancino, che punisce la discriminazione basata su etnia, nazionalità e religione, sarà estesa all’identità di genere.
martedì 18 giugno 2013
Abolire il Concordato: si può fare, si deve fare
Quando, quattro mesi fa, lanciammo la nostra petizione online che chiede di abolire il Concordato, oltre ai soliti noti che ci diedero degli anticlericali, altri ci diedero dei sognatori o degli utopisti. Un obbiettivo conseguibile nel prossimo secolo o nel quarto millennio, commentarono alcuni. A costoro potremmo rispondere che, se qualcuno non comincia a impegnarsi per un obbiettivo, quell’obbiettivo diventerà difficile da raggiungere anche nel quinto, di millennio. E tuttavia: è veramente così lontano come si pensa?
giovedì 6 giugno 2013
La Chiesa continua a restare immune dall’Imu
È stato uno dei tormentoni degli ultimi anni. Poi il governo Monti l’ha “concluso” a modo suo: trovando una soluzione che non risolveva nulla, tranne il problema dell’eccessiva attenzione dell’opinione pubblica. Il 16 giugno è il termine ultimo per il pagamento dell’Imu. A che punto siamo, per quanto riguarda quella sui beni ecclesiastici usati a fini commerciali?
giovedì 23 maggio 2013
Una Chiesa sempre più politicizzata
Coloro che, in “buona fede”, pensavano che la Chiesa avesse iniziato un percorso di cambiamento stanno probabilmente andando incontro a una cocente delusione. Non che i cambiamenti non ci siano (a livello pastorale, e ancora più di immagine), ma non riguardano certo i temi cari ai laici. Del resto, gli atti concreti del cardinale Bergoglio in Argentina non sono mai andati in questa direzione, anzi. Se la Chiesa cattolica italiana fa politica come e più di prima non deve dunque sorprendere.
lunedì 13 maggio 2013
Tempi cupi per la libertà di scelta
La manifestazione degli antiabortisti che si è svolta ieri a Roma non può essere presa sottogamba. Non tanto perché è stato un successo di partecipazione (a vedere le immagini non sembra lo sia stato), quanto perché costituisce una pessima premessa politica per gli anni a venire. Viviamo infatti in tempi di larghe intese e l’abbiamo ormai capito a nostre spese: i compromessi al ribasso vedono quasi sempre come prima vittima la laicità.
martedì 7 maggio 2013
Andreotti è morto, la Dc no
Comunque la si pensi sul suo conto, Giulio Andreotti è stato un personaggio fondamentale (se non addirittura il più importante) della Democrazia Cristiana e della cosiddetta Prima Repubblica. Quella che ogni tanto si sente rimpiangere anche da insospettabili laici. Tanto da far pensare che la memoria non sia tra le qualità più diffuse.
sabato 20 aprile 2013
I cattolici, e Renzi, che non votano Rodotà
Mettiamola così: se in Italia abbiamo avuto 50 anni di Democrazia Cristiana ci sarà un motivo quanto meno cultural antropologico. Quel partito che spaziava, accosciati da destra a sinistra, da Giulio Andreotti e Francesco Cossiga fino a Carlo Donat Cattin e Ermanno Gorrieri, metteva insieme le anime nere del conservatorismo da Patto Atlantico con i più missionari sindacalisti e operatori del sociale. Unico collante: il cattolicesimo. O ancora meglio: quella bizzarra pratica di un partito politico che si riunisce negli esercizi spirituali e contemporaneamente governa il paese. Vuoi con l’aiuto qualche volta del Pci (solidarietà nazionale), vuoi con il rampantismo socialista (Craxi), ma sempre questione di guinzaglio estensibile, con saldamente in mano il timone della nazione e una devozione verso il culto dei santi e della preghiera che secolarmente diventa l’intromissione economico/finanziaria negli affari pubblici delle istituzioni, perfino in quelle locali.
martedì 16 aprile 2013
L’Otto per Mille comincia a essere messo in discussione, in Italia e in Europa
In tempi di crisi è difficile aumentare il proprio reddito. La Chiesa cattolica ci è però riuscita. Grazie all’aumento della pressione fiscale, l’ultima somma ricevuta quale Otto per Mille del gettito Irpef è passata da 1 miliardo e 118 milioni di euro circa del 2011 a 1 miliardo e 148 milioni circa per il 2012. Non sono aumentati i sottoscrittori, è aumentato il gettito Irpef. Un meccanismo così distorto deve essere posto urgentemente in discussione, ora più ancora di prima. Qualcuno comincia a farlo. Ma anche all’estero si discute dei costi pubblici della Chiesa, non solo di quella cattolica.
In Italia la commissione paritetica, prevista dalla legge 222 del 1985 e composta da rappresentanti del governo e della Cei, non ha mai sentito l’esigenza di rivedere l’importo e il meccanismo dell’8×1000. Non sembra strano, visto che da parte statale ci sono figure di provata vicinanza al Vaticano come il giurista e opinionista di Avvenire Carlo Cardia.
domenica 14 aprile 2013
Legge 40, battaglia in tribunale per la fecondazione eterologa
Se si dovesse valutare il nostro Paese anche per la capacità di adeguarsi all’evoluzione della società e della medicina e di tutelare diritti fondamentali, l’esito non potrebbe che essere negativo. E’ questo ciò che ha affermato il Tribunale di Milano che, con l’ordinanza del 29/3/2013, ha rimesso nuovamente alla Corte Costituzionale la questione del divieto di donazione di gameti previsto dalla Legge 40 del 2004.
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