Visualizzazione post con etichetta CRIMINI DELLA CHIESA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CRIMINI DELLA CHIESA. Mostra tutti i post

giovedì 2 agosto 2012

Argentina, nelle confessioni di Videla anche le connivenze della Chiesa

La valanga di dichiarazioni dell'ex dittatore ha fatto emergere anche le connivenze con la dittatura sui desaparecidos. Il nunzio apostolico e l'ex presidente della Conferenza episcopale fornirono consigli al regime su come gestire la situazione, ma offrirono anche i loro "buoni uffici" per tenere in silenzio i parenti delle vittime

lunedì 30 luglio 2012

Desaparecidos? Amen

Le confessioni dell'ex dittatore Jeorge Rafael Videla inchiodano la Chiesa: "Sapevano"

Arrivò al potere con un colpo di stato, spazzando via Isabelita Peron: sotto la sua dittatura si sono consumati crimini orribili. Condannato a scontare l’ergastolo, oggi Jorge Rafael Videla, parla dal carcere per accusare la Chiesa: “Sapeva dei desaparecidos”.

IL CASO – Parole come macigni gravano sulla cupola di San Pietro: la tempesta arriva dal carcere in cui Videla sta scontando i due ergastoli. L’ex dittatore ha rivelato: “In alcuni casi ci furono offerti i buoni uffici della Chiesa, che peraltro ha rivelato la verità ad alcuni familiari delle vittime, a patto che la notizia restasse riservata e che non fosse utilizzata in maniera politica”. Videla ha fatto anche dei nomi: l’ex cardinale Raul Primatesta e Pio Laghi.

martedì 5 giugno 2012

Desaparecidos e le responsabilità del Vaticano

Sulle mura vaticane già messe a dura prova dagli ultimi avvenimenti si abbatte un altro duro colpo. Un documento, venuto alla luce grazie alle ricerche del giornalista e scrittore Horacio Verbitsky, dimostra che il Vaticano era a conoscenza di ciò che accadeva in Argentina durante la sanguinosa dittatura di Jorge Videla tra il '76 e l'81.

Si tratta dell'informativa n.10.949 “circa l'audizione della Commissione esecutiva della C.E.A. con il Presidente della Repubblica del 10 aprile 1978” conservata nel fascicolo 24-II presso l'archivio della Conferenza episcopale (la cui validità è stata confermata dalla Chiesa cattolica argentina ndr.), nel quale si racconta di una cena avvenuta tra Videla, il cardinale Raul Francisco Primatesta e i vicepresidenti della Conferenza episcopale argentina: il cardinale Juan Aramburu e l'arcivescovo VicenteZapze.

Scopo di tale incontro erano i desaparecidos e la loro gestione.

mercoledì 23 maggio 2012

Ladri di bambini

Il regime di Franco rapiva i figli dei partigiani per darli a famiglie vicine alla dittatura. Si parla di 30mila neonati. Venduti con l’aiuto della Chiesa.

mercoledì 26 ottobre 2011

“Come mettere Dracula a capo di una banca del sangue”


Le indagini del Vaticano sui casi di abuso sessuale a Ealing Abbey sono un mero “esercizio di pubbliche relazioni”
Le presunte vittime di abusi sessuali hanno reagito freddamente alla notizia di un’indagine da parte del Vaticano in una abbazia di Londra, sollecitando ulteriori indagini su altre istituzioni della Chiesa Cattolica Romana accusate di maltrattamenti a abusi sessuali su bambini.
LA VISITA APOSTOLICA - La Congregazione per la Dottrina della Fede a Roma ha ordinato che venisse effettuata una “visita apostolica” per scoprire l’escalation di abusi denunciati a Ealing Abbey, dove i monaci e gli insegnanti laici sono stati accusati di aver molestato, nel corso di decenni, i bambini a St Benedict, in una scuola vicina. Si tratta della prima inchiesta di questo tipo sugli abusi sessuali in Gran Bretagna, ma i gruppi di supporto delle presunte vittime hanno messo in dubbio l’efficacia e l’integrità di un’inchiesta interna, tanto più che i risultati rimarranno segreti. Una presa per i fondelli per persone che hanno visto la propria vita distruggersi. Padre David Pearce, un prete dell’abbazia di Ealing, è stato arrestato nel 2009, ma gli abusi denunciati si protraggono dagli anni ’60 al 2009.

martedì 18 ottobre 2011

I preti gestivano il traffico di bambini in Spagna


E’ un documentario della Bbc a dimostrarlo
A breve in onda su Bbc 2 il più recente e completo resoconto sulla tragedia dei bambini trafficati in Spagna. Si tratta di una storia che abbiamoraccontato a più riprese: fin dal termine della guerra civile spagnola, e dunque fin dall’inizio della dittatura militare di Francisco Franco, molti bambini sono stati trafugati soprattutto da famiglie di oppositori politici e consegnati in adozione irregolare – in cambio di regolare parlamento – a famiglie contigue al regime disposte a pagare per accoglierli in casa. Gli infanti venivano prelevati direttamente dagli ospedali: la Bbc mostrerà che gli esecutori materiali di questi crimini furono preti, suore e altri soggetti vicini alla Chiesa Cattolica di Spagna.

mercoledì 30 marzo 2011

L' affermazione del Cristianesimo: crimini vergognosi


ANNO: 391 (e.v.) - Al fine di nascondere il fatto che non esiste nessuna base storica per le sue bugie teologiche, il clero cristiano si è reso colpevole di vergognosi crimini distruggendo, sin dall'inizio, molte delle opere degli storici dei primi secoli dell'era cristiana. Quel poco che ci è pervenuto è talmente alterato e modificato da distruggerne, quasi sempre, il suo valore storico.
(Rif.771)
Uno dei più grandi crimini della storia cristiana è stata la distruzione, nel 391 e.v., del Tempio di Serapide e dell' annessa biblioteca, (nota come Biblioteca di Alessandria), perpetrata da fanatici cristiani, guidati dal vescovo Teofilo (il piromane), con la connivenza dell'Imperatore Teodosio I. La biblioteca conteneva circa 700 mila volumi, tra cui manoscritti babilonesi, assiri, fenici, persiani,
 composizioni buddiste, scritti ebraici e papiri egizi. La biblioteca era il simbolo, per i cristiani, del mondo e del sapere pagano.

martedì 29 marzo 2011

La Chiesa diffonde uno spot omofobo. E i finlandesi si sbattezzano in massa


Migliaia di fedeli lasciano la religione per un obbrobriosa campagna contro l’omosessualità.

Sei organizzazioni luterane affiliate alla chiesa finlandese hanno lanciato la campagna intitolata “Resisti”, per la quale è stato preparato uno spotche è tutto un programma. C’è una giovane donna che si fa chiamare Anni, irriconoscibile, che dice di essere stata bisessuale, ma che, dopo aver conosciuto il vangelo e i Comandamenti, è riuscita abbandonare quella “vita di peccato.” La campagna è piaciuta così tanto ai fedeli che, al ritmo di svariate centinaia al giorno, si sono ritirati dalla chiesa finlandese, riferisce il quotidiano francese Le Monde. Cinquecento subito alla prima messa in onda dello spot, e alcune migliaia al giorno nella settimana successiva. L’arcivescovo Kari Makinen, la più alta autorità religiosa finlandese, ha espresso il suo dispiacere in un comunicato in cui dice di “comprendere il dolore e la collera delle persone che sono state offese dalla campagna Resisti”

SIRENE DELLA SOCIETÀ - delle sei organizzazioni incriminate fanno parte della chiesa luterana, pur mantenendo una certa indipendenza. In ogni caso sono sostenute finanziariamente dalla chiesa, che ha detto che in futuro sarà più attenta. Lasse Nikkarikoski, direttore dell’associazione evangelica luterana di Finlandia, una delle sei che hanno promosso la campagna in oggetto, non ha voluto scusarsi perché ritiene che lo spot insegni a non “cedere alle sirene della società e a vivere secondo le scritture.

IMBARAZZO – Markku Heikkila, professore di teologia, ha dichiarato che questa faccenda “mostra i limiti di tolleranza della chiesa di Finlandia nei confronti della sua ala più conservatrice.” Lo scorso autunno 40.000 finlandesi avevano abbandonato la chiesa perché un membro del partito cristiano-democratico aveva espresso pareri troppo omofobici in un programma televisivo. Ne era nato un grande imbarazzo, rinnovato oggi da questa campagna pubblicitaria. I finlandesi stanno perdendo sempre più fiducia nei confronti della chiesa ufficiale che sembra loro troppo tradizionalista. Alla fine del 2010 la percentuale di finlandesi appartenenti alla chiesa luterana era il 78,2%.

giovedì 24 marzo 2011

Pedofilia: la Chiesa irlandese tampona la fuga dei fedeli con altri silenzi


Nell’ottobre del 2010 il sito irlandese Count Me Out, che sino ad allora aveva distribuito il modulo per effettuare la defezione formale dalla Chiesa cattolica («actusformalis defectionis ab Ecclesia Catholica»), sospende la distribuzione dei moduli e la sua attività a causa di un comunicato della Chiesa cattolica irlandese sull’accoglimento delle richieste di defezione.
CountMe Out aveva ottenuto un grande seguito a causa dell’ indignazione suscitata dai casi di pedofilia (531mila email al sito e migliaia di moduli compilati) venuti all’attenzione pubblica dopo sconcertanti denunce, fino ad allora passate sotto silenzio dalla Chiesa irlandese e dalla Congregazione per la dottrina della Fede.
L’atto di defezione, per voce della Chiesa cattolica stessa, è da intendersi come una rinuncia totale ai sacramenti e intende operare quella che viene definita la «rottura dei vincoli della comunione ecclesiastica», esso è equiparabile allo sbattezzo italiano (promosso prima dalla Associazione per lo sbattezzo e in seguito dalla Unione Atei, agnostici razionalisti, Uaar), non è quindi un mero “giustificare” il non pagamento di una tassa di religione ma un «atto di vera apostasia», per il quale il codice canonico prevede dure conseguenze (inclusa la scomunica) e che, più concretamente, se esternato per iscritto e con chiarezza alle autorità ecclesiastiche, consente l’annotazione della defezione sul registro battesimale, così come prescritto dal Decreto Generale della Conferenza Episcopale Italiana del 30 ottobre 1999 recante «Disposizioni per la tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza». Questo Decreto ha riconosciuto per la prima volta il diritto d’ottenere la correzione dei dati sui registri battesimali, una sentenza del Tribunale di Padova del 2000 non ne autorizza invece la loro cancellazione. Inutile dire che questi pronunciamenti sono stati fortemente richiesti dalle attività per lo sbattezzo e dal ricorso, fatto in Italia nel 1999 da un socio Uaar, al Garante per la privacy, istituto allora appena inaugurato.
Ma perché questa improvvisa decisione della Chiesa cattolica irlandese di sottrarsi, forse temporaneamente, alle dichiarazioni di defezione? Nel 2010 entra in vigore il già emanato Motu proprio “Omnium in mentem” (26 ottobre 2009, traducibile con un “All’attenzione di tutti”), da tempo allo studio dei giuristi canonici vaticani, che reca modifiche a tre articoli del Codice di Diritto Canonico riguardanti la possibilità di defezionare dalla Chiesa, i tre articoli però, riguardano solamente il matrimonio. I riferimenti alla defezione formale vengono lì soppressi dopo lunghe consultazioni per: «la convenienza di non avere in questi casi un trattamento diverso da quello dato alle unioni civili dei battezzati che non fanno alcun atto formale di abbandono; la necessità di mostrare con coerenza l’identità “matrimonio-sacramento”; il rischio di favorire matrimoni clandestini; le ulteriori ripercussioni nei paesi dove il Matrimonio canonico possiede effetti civili, e così via» (Pontificio consiglio per i Testi Legislativi, 15 dicembre 2009).
Pedofilia: la Chiesa irlandese tampona la fuga dei fedeli con altri silenziIl Pontificio consiglio spiega inoltre che la modifica riguarda “l’ambito matrimoniale” circa gli obblighi dei battezzati di non sposare non-battezzati o non cattolici, e cita a conferma l’iter delle consultazioni durante le quali, anzi, si ritenne necessaria l’emanazione di una Lettera che invece chiarisse la modalità della defezione, riconosciuta la mole delle richieste poiché «Nel frattempo, la soppressione di questo inciso riguardante la disciplina canonica del Matrimonio è stata messa in collegamento con una questione del tutto diversa, che richiedeva però opportuno chiarimento, e riguardava esclusivamente alcuni Paesi centro-europei: si trattava dell’efficacia ecclesiale dell’eventuale dichiarazione fatta da un cattolico davanti al funzionario civile delle tasse di non appartenere alla Chiesa cattolica e, in conseguenza, di non essere tenuto a versare la cosiddetta tassa per il culto». Di qui l’emanazione della Lettera che il Ponticio consiglio cita: «A questo concreto proposito e, quindi, in ambito diverso da quello strettamente matrimoniale al quale faceva riferimento il summenzionato inciso nei tre canoni del Codice, venne avviato uno studio da parte del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi in collaborazione con la Congregazione per la Dottrina della Fede per precisare quali siano i requisiti essenziali della manifestazione di volontà di defezione dalla Chiesa cattolica. Tali condizioni di efficacia sono state indicate nella Lettera Circolare ai Presidenti delle Conferenze Episcopali» che il Pontificio consiglio inviò il 13 marzo 2006 e che quindi non c’è ragione di ritenere non più valida poiché scritta durante lo stesso iter della Omnium in Mentem e contemplante la possibilità di defezionare e il riconoscimento dell’apostasia, storicamente ormai avvalorate.
La Chiesa cattolica irlandese ha invece dichiarato e tutt’oggi non integrato che: «… Non sarà più possibile la defezione formale dalla Chiesa Cattolica. Ciò non toglie che molte persone possano defezionare da essa, e possano continuare a farlo, però non tramite un procedimento formale. Questo cambiamento riguarderà la Chiesa in tutto il mondo. L’Arcidiocesi di Dublino conta di mantenere un registro di nota di chi esprime il desiderio di distaccarsi dalla Chiesa. I dettagli verranno comunicati a coloro che sono coinvolti nel procedimento quando essi saranno definiti». (RTE). Pare più che altro che sia in atto il tentativo di temporeggiare sulle dichiarazioni di defectio (non per fini matrimoniali ma di coscienza) che continuavano a pervenire, non tenendo conto delle delucidazioni del Pontificio consiglio di cui sopra, da tempo pubblicamente consultabili sul sito del Vaticano, e causando perplessità e frustrazione nei ricorrenti.
Altri silenzi, altre nebbie si stendono sull’Irlanda? E’ d’obbligo che la Chiesa cattolica smentisca l’uso strumentale della Omnium in mentem a scopo… riparativo delle fughe di fedeli.
Francesca Palazzi Arduini
Vai all' articolo originale / Go to original article http://www.cronachelaiche.it/2011/03/pedofilia-la-chiesa-irlandese-tampona-la-fuga-dei-fedeli-con-altri-silenzi/

"Laicismo avanza"


«Il laicismo avanza, la Chiesa deve rievangelizzare la Spagna, ma prima dobbiamo provare a capire perchè esiste questo malessere», afferma in una intervista a La Vanguardia l' arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione, creato l'anno scorso da Benedetto XVI. Per l'arcivescovo Rino Fisichella non ci sono «grandi differenze nella secolarizzazione della Spagna rispetto ad altri paesi europei», anche se ammette che nella Penisola iberica «c'è disorientamento ed emergono forme di contestazione contro la Chiesa che molte volte è vista come un'istituzione di ricchezza e potere». Circa la creazione del Consiglio che presiede - e che è diretto ad una nuova evangelizzazione dei paesi cattolici minacciati dalla secolarizzazione - l' arcivescovo esclude che sia dovuta al fatto che «la chiesa è disperata» ma ritiene che si è resa conto che «il mondo ha perso la speranza».
 «Le questioni bioetiche - aggiunge Fisichella - saranno sempre più rilevanti e non si possono ridurre all' aborto» perchè «la Chiesa non guarda con sospetto alla ricerca scientifica, ma vuole essere ascoltata quando mette in guardia sul fatto che questa deve essere etica».
A una domanda sullo spazio concesso alle donne nel seno della Chiesa, infine, il porporato indica che è «una rivendicazione legittima, ma non si deve confondere il servizio con il potere» e si chiede se sia «più importante avere un alto incarico nella curia romana o essere catechista». «Senza la catechesi delle donne, conclude Fisichella, in Italia chiuderemmo molte parrocchie».
Giacomo Galeazzi - La Stampa

Papi scellerati: Pedofilia Omosessualità e Crimini del clero cattolico


PREMESSA -
«…L’attitudine alla conoscenza della verità rappresenta da parte dell’ uomo una responsabilità sacra […].
Solo chi ha la verità dovrebbe essere convinto di avere con sé la luce, che dissipa ogni tenebra, e la forza trascinatrice che può trasformare il mondo…»
Angelo Giuseppe Roncalli (Papa Giovanni XXIII), 1960
È storicamente ben documentato che dal V secolo in poi  ― allorché il “Cristianesimo” riuscì a conquistare l’ egemonia assoluta su tutti gli aspetti socio-culturali del vasto Impero Romano e ad istituzionalizzarsi come incontrastata religione ufficiale dello Stato ―  numerosi “Papi”, non solo si sono resi direttamente responsabili di orrende atrocità, ma hanno anche favorito ingenti azioni delittuose ed illegalità di ogni genere,
 tanto che Lord Acton (1960-1967) non ha esitato ad affermare che “I papi non furono soltanto assassini in grande stile, ma fecero dell’ assassinio un fondamento legale della Chiesa cristiana ed una condizione per ottenere la salvezza” (cfr. Acton J. E. «Lectures on Modern History», London, 1960 e «Essays in the Liberal Interpretation of History», Chigago-London, 1967). A riguardo, è anche doveroso ricordare che non meno di 18 papi sono stati assassinati, la maggior parte dei quali per inequivocabile vantaggio dei rispettivi successori! Pertanto, dall’immensa storiografia inerente il papato si è ritenuto opportuno estrapolare limitatamente le figure di quei pontefici che si sono resi responsabili di comportamenti deprecabili, raggruppandoli a seconda dei periodi storici del loro pontificato.

mercoledì 16 marzo 2011

I CRIMINI DELLA CHIESA CATTOLICA


Con l’editto di Milano dell’imperatore Costantino nel 313 d.c. cessarono in tutto l’Impero le persecuzioni contro i cristiani e nel 380 d.c., con l’editto di Tessalonica, il Cristianesimo fù proclamato Religione ufficiale dell’Impero. Da quel momento iniziò la distruzione dei Templi pagani e la persecuzione contro i seguaci dell’antico culto imperiale. Molti pagani, che rifiutavano di convertirsi alla nuova Religione, venivano torturati ed uccisi, inoltre furono proibiti tutti i rituali non cristiani e le discussioni pubbliche di argomento religioso. Sistematica fu anche la distruzione della cultura ellenistica che era stata uno dei momenti più eccelsi della cultura e della filosofia umana. In questo periodo, la Chiesa si serviva di orde di Barbari cristianizzati, sopratutto Goti, per eliminare ogni resistenza pagana, con distruzioni e saccheggi di città intere e stragi di seguaci dell’antica religione. In questo clima, nel 415 d.c., ad Alessandria, vi fu il famoso episodio in cui la filosofa Ipazia fu martirizzata ed uccisa dai fanatici cristiani ed il suo corpo fatto a pezzi. I brandelli del suo corpo vennero portati in giro per la città e bruciati insieme a tutti i suoi libri. L’umanità civile e progredita delle civiltà greca, ellenistica e romana era stata ormai definitivamente sostituita da una civiltà intollerante, violenta e basata su dottrine e superstizioni infantili ed elementari: la civiltà cristiana. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Da allora iniziò una terribile storia fatta di stragi, violenze, torture e crudeltà inenarrabili e sarebbe veramente difficile riportarle tutte in questa breve nota. Riportiamo solo qualche esempio: Nel 782, 4.550 Sassoni vengono “cristianamente” decapitati su ordine di Carlo Magno per aver rifiutato il battesimo cattolico. Nel 1096, 800 ebrei vengono massacrati dai cattolici a Worms, in Germania ed altri 700 ebrei vengono massacrati a Magonza. Nel 1191, 2.700 progionieri di guerra musulmani sono cristianamente decapitati dai Cristiani in Palestina. Nel 1208, 20.000 “eretici” catari vengono massacrati dai Crociati a Beziers in Francia. Nel 1219 altri 5.000 catari sono massacrati a Marmande, sempre in Francia. Nel 1391 4.000 ebrei sono massacrati dai cattolici a Siviglia in Spagna. Non possiamo poi tralasciare ciò che avvenne durante le Crociate: nella cosidetta crociata dei pezzenti vi furono violenze inenarrabili che causarono la morte di migliaia di persone: venivano arrostiti allo spiedo perfino i bambini! Quando, nel corso della prima crociata, fu presa Gerusalemme nel 1099, furono trucidate dai Cristiani 60.000 persone, senza nessuna distinzione tra musulmani, ebrei, donne e bambini. Le violenze si ripetettero per tutte le altre Crociate. Ma la perla della storia della Chiesa fu l’istituzione della Santa Inquisizione (ancora oggi esistente con il nome di Congregazione per la Dottrina della fede) ufficialmente avvenuta in Spagna nel 1478, ma già operante in altri paesi europei, con altri nomi, da secoli prima. Forse il suo vero atto di nascita fu la Bolla di Papa Innocenzo IV con la quale nel 1252 si autorizzava l’uso della tortura contro chi fosse in disaccordo con la Dottrina della Chiesa Cattolica. Si calcola in varie centinaia di migliaia il numero delle persone bruciate vive sul rogo dalla Chiesa con le accuse più varie, dall’eresia alla stregoneria. Prima del rogo, le confessioni venivano estorte ai condannati con le torture più varie. Diamo solo alcuni esempi:

ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone. Robusti uomini ruotavano l’attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto.

CREMAGLIERA: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola fino a slogare tutte le articolazioni.

CULLA DELLA STREGA: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni.

CULLA DI GIUDA O TRIANGOLO: l’accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi.

FANCIULLA DI FERRO O VERGINE DI NORIMBERGA: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori.

FORNO: questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa e assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini.

GARROTA: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale.

IMMERSIONE DELLO SGABELLO: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall’acqua gelida.

IMPALAMENTO: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente.

MASTECTOMIA: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate finchè non venivano completamente strappati i seni.

ACQUA INGURGITATA: l’accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di nove litri d’acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risultava convincente, per un totale di diciotto litri.

ORDALIA DEL FUOCO: consisteva nel camminare a piedi nudi sopra carboni ardenti, a volte con gli occhi bendati. Dopo la prova, le ferite venivano coperte e, allo scadere di 3 giorni una giuria controllava lo stato delle ustioni. Se le ferite non erano rimarginate l’accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente.

PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno.

RUOTA: Alle vittime venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L’agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni;

SEDIA INQUISITORIA: era una sedia provvista di punte e aculei alla quale il condannato era legato mediante strette fasciature. Il fondo poteva essere arroventato per produrre gravi ustioni;

SEGA: terribile metodo di esecuzione applicato, nella maggior parte delle volte, agli omosessuali. Il condannato veniva appeso a testa in giù con le gambe divaricate e con una sega veniva tagliato in 2 verticalmente. Veniva tenuto a testa in giù affinché il dissanguamento fosse più lento e perchè il maggior afflusso di sangue al cervello acuisse la sensibilità al dolore. Pare anche che la vittima restasse cosciente finchè la sega arrivava al cranio.

SQUASSAMENTO: era una forma di tortura usata insieme alla “strappata”. L’accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime.

STIVALETTO SPAGNOLO: le gambe venivano legate insieme in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa;

STRAPPATA: l’accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L’esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni.

IL TOPO: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell’ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l’apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d’uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati.

Non possiamo trascurare, in questa breve nota, gli orrendi crimini perpetrati dalla Chiesa Cattolica nella “Cristianizzazione” del Sud America con conversioni forzate, torture, uccisioni e veri e propri genocidi. Una menzione a parte meritano anche le stragi dei Valdesi del 1545 (2.740 morti) e del 1561 (2.000 morti), il massacro operato dai cristiani di oltre 10.000 Ugonotti in Francia nel 1572 e le migliaia di Ebrei bruciati vivi dai cattolici nel corso dei secoli perchè accusati di Deicidio. Abbiamo citato solo degli esempi, ma vi sono una infinità di altri episodi simili, facilmente reperibili negli archivi storici. Infine ai giorni nostri l’ultima perla: la pedofilia nella Chiesa Cattolica. In realtà non si tratta propiamente di pedofilia, ma di abusi su minori sessualmente maturi. Il fenomeno è di una vastità inquietante: migliaia di casi in tutto il mondo che mostrano come queste pratiche siano la regola e non l’eccezione all’interno della Chiesa. Si va dai semplici palpeggiamenti, al sesso orale, al sesso anale, alla masturbazione reciproca, a punizioni a sfondo sessuale. La cosa più inquietante è che questi episodi siano stati finora coperti e tenuti nascosti dalle alte gerarchie cattoliche, spesso coinvolte in prima persona nei fatti. Abbiamo parlato qui della Chiesa Cattolica, ma se si analizza la storia dell’Islam, anche attuale, ci troviamo dinanzi ad una situazione molto simile. Diversa è invece la situazioni di Religioni più evolute e più profonde come il Buddismo o l’Induismo. Riuscirà mai l’Umanità a liberarsi da queste follie e superstizioni che causano solo guerre, stragi ed atrocità di ogni genere?