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venerdì 16 settembre 2011

GLI ESSENI: UN CRISTIANESIMO PRIMA DI CRISTO

Esseni
La grande importanza dei Manoscritti del Mar Morto consiste soprattutto nel fatto che hanno svelato la natura dell' Essenismo, fino a quel momento indecifrabile e misterioso, di quell' Essenismo che ci presenta il primo abbozzo della dottrina cristiana.
(André Dupont-Sommer, 399).
La setta giudaica degli Esseni fornisce la prova dell' affinità e della dipendenza del Cristianesimo da talune forme di religiosità precristiana.
Fin dal principio dei XVIII secolo i Deisti conclusero, sulla base delle notizie intorno agli Esseni, che la comunità di Gesù fu soltanto una ramificazione dell' Essenismo 1. Nel 1864 C.D. Ginsburg (The Essenes, 1864, 24) ritenne di poter riconoscere un Esseno nella figura dello stesso Gesù, perché questi polemizzò continuamente contro Farisei e Sadducei, ma mai contro gli Esseni,

sabato 26 marzo 2011

«Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ ascoltarla»


Il titolo di questo post sono le parole pronunciate da Giordano Bruno alla fine della lettura della sentenza di condanna per eresia.
Bruno fu condannato a morte per avere delle posizioni contrarie alla dottrina cattolica e per essersi rifiutato di abiurarle (come invece fece Galileo Galilei). Fu arso vivo il 17 febbraio 1600, 411 anni fa, a Roma, a Campo de' Fiori.

Gandhi, il gay più famoso della storia?


26 marzo 2011 - Una nuova biografia sulla Grande Anima svela aspetti poco conosciuti del leader indiano.
Il Mahatma Ghandi è uno dei personaggi più amati della storia. La lotta per l’ indipendenza dell’ India condotta con i metodi della non violenza hanno resa leggendaria la figura dell’ex avvocato del Sudafrica, ritornato in patria per liberarla dall’occupazione britannica. Ora è uscita una nuova biografia, “Grande Anima”,  che rivela aspetti poco conosciuti di Ghandi. Uno tra questi è l’ omosessualità.

venerdì 18 marzo 2011

LA FILOSOFIA NON E' MAI COMODA!


 
Magistrale interpretazione di Gian Maria Volonté nel film Giordano Bruno di Giuliano Montaldo del 1973.






TRANSCRIPT:
Giovanni Mocenigo: Per essere un filosofo mi sembra che non disprezzi per niente i piaceri.
Giordano Bruno (ridendo): E chi ha detto che il filosofo deve disdegnare i piaceri? Mocenigo chiava, chiava! E stai in buona salute e ama chi ti ama!
Giovanni Mocenigo: Comoda! Comoda la tua filosofia!

Giordano Bruno: LA FILOSOFIA NON E' MAI COMODA!
...

giovedì 17 marzo 2011

PERCHÉ NON SONO CRISTIANO



PERCHÉ NON SONO CRISTIANO

di Bertrand Russell
Pubblicato per la prima volta in The Rationalist Annual (1927)
Come vi ha detto il vostro Presidente, l'argomento di cui vi parlerò stasera è «Perché non sono cristiano». Forse sarebbe giusto, prima di tutto, provare a stabilire cosa s'intende per «cristiano». Attualmente, è una parola usata in senso assai vago da moltissime persone. Alcuni non intendono altro che una persona che tenta di vivere una vita virtuosa. Usando il termine in tal senso, suppongo che potremmo trovare dei cristiani in ogni setta o credo; tuttavia non ritengo che questo sia il significato più appropriato del termine, anche solo per il fatto che così implicherebbe che tutti coloro che non sono cristiani - tutti i buddisti, confuciani, musulmani, e cosi via - non stiano tentando di vivere una vita virtuosa. Io non chiamo cristiano chi si sforza di vivere decorosamente, a seconda delle proprie possibilità. Penso, invece, che sia necessario possedere una certa dose di fede per avere il diritto di dichiararsi cristiani. Il termine non ha più il significato chiaro che aveva ai tempi di S. Agostino o di S. Tommaso. A quell'epoca, se un uomo si definiva cristiano, sapeva quello che voleva dire. Così facendo accettava per filo e per segno anche tutto quell'insieme di credenze che il termine implicava, e ogni singola sillaba di tali credenze veniva creduta con tutta la forza della propria convinzione.

I MASSACRI DELLA CHIESA


Quello che segue è un elenco meramente dimostrativo, e assolutamente non esaustivo, di tutti i crimini commessi.

mercoledì 16 marzo 2011

NAZISTI E VATICANO


NAZISTI E VATICANO:
STORIA FOTOGRAFICA DELLE CONNIVENZE FRA
CLERO CATTOLICO E CRIMINALI NAZISTI


20 luglio 1933: il Segretario di Stato del Vaticano, Eugenio Pacelli, che nel 1939 diventerà papa col nome di Pio XII, firma il Concordato fra la Germania nazista e la Santa Sede, ovvero il Reichskonkordat Nella foto sotto, ripresa da più lontano, è riconoscibile all'estrema destra Giovanni Battista Montini, che in seguito, nel giugno del 1963, diventerà papa Paolo VI.

Fondamenti del Nazismo, istruttiva lezione tenuta da un vescovo


Hitler con il nunzio apostolico Orsenigo
Il nome e la reputazione di Orsenigo sono strettamente legati a quelli di Pio XII. Entrò nella diplomazia vaticana grazie a Pio XI, con cui aveva stretto amicizia a Milano prima della Grande guerra, ed era nunzio a Budapest quando fu chiamato a sostituire Eugenio Pacelli, promosso segretario di Stato, alla nunziatura di Berlino. Toccò a lui quindi la quotidiana applicazione del Concordato che Pacelli negoziò con il governo tedesco nelle settimane seguenti. La Santa Sede fece subito qualche concessione al regime.
La Conferenza episcopale tedesca cancellò una precedente delibera con cui aveva proibito ai fedeli l'iscrizione al partito nazionalsocialista e autorizzò i deputati cattolici a votare per i pieni poteri che Hitler aveva chiesto al Parlamento.

I CRIMINI DELLA CHIESA CATTOLICA


Con l’editto di Milano dell’imperatore Costantino nel 313 d.c. cessarono in tutto l’Impero le persecuzioni contro i cristiani e nel 380 d.c., con l’editto di Tessalonica, il Cristianesimo fù proclamato Religione ufficiale dell’Impero. Da quel momento iniziò la distruzione dei Templi pagani e la persecuzione contro i seguaci dell’antico culto imperiale. Molti pagani, che rifiutavano di convertirsi alla nuova Religione, venivano torturati ed uccisi, inoltre furono proibiti tutti i rituali non cristiani e le discussioni pubbliche di argomento religioso. Sistematica fu anche la distruzione della cultura ellenistica che era stata uno dei momenti più eccelsi della cultura e della filosofia umana. In questo periodo, la Chiesa si serviva di orde di Barbari cristianizzati, sopratutto Goti, per eliminare ogni resistenza pagana, con distruzioni e saccheggi di città intere e stragi di seguaci dell’antica religione. In questo clima, nel 415 d.c., ad Alessandria, vi fu il famoso episodio in cui la filosofa Ipazia fu martirizzata ed uccisa dai fanatici cristiani ed il suo corpo fatto a pezzi. I brandelli del suo corpo vennero portati in giro per la città e bruciati insieme a tutti i suoi libri. L’umanità civile e progredita delle civiltà greca, ellenistica e romana era stata ormai definitivamente sostituita da una civiltà intollerante, violenta e basata su dottrine e superstizioni infantili ed elementari: la civiltà cristiana. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Da allora iniziò una terribile storia fatta di stragi, violenze, torture e crudeltà inenarrabili e sarebbe veramente difficile riportarle tutte in questa breve nota. Riportiamo solo qualche esempio: Nel 782, 4.550 Sassoni vengono “cristianamente” decapitati su ordine di Carlo Magno per aver rifiutato il battesimo cattolico. Nel 1096, 800 ebrei vengono massacrati dai cattolici a Worms, in Germania ed altri 700 ebrei vengono massacrati a Magonza. Nel 1191, 2.700 progionieri di guerra musulmani sono cristianamente decapitati dai Cristiani in Palestina. Nel 1208, 20.000 “eretici” catari vengono massacrati dai Crociati a Beziers in Francia. Nel 1219 altri 5.000 catari sono massacrati a Marmande, sempre in Francia. Nel 1391 4.000 ebrei sono massacrati dai cattolici a Siviglia in Spagna. Non possiamo poi tralasciare ciò che avvenne durante le Crociate: nella cosidetta crociata dei pezzenti vi furono violenze inenarrabili che causarono la morte di migliaia di persone: venivano arrostiti allo spiedo perfino i bambini! Quando, nel corso della prima crociata, fu presa Gerusalemme nel 1099, furono trucidate dai Cristiani 60.000 persone, senza nessuna distinzione tra musulmani, ebrei, donne e bambini. Le violenze si ripetettero per tutte le altre Crociate. Ma la perla della storia della Chiesa fu l’istituzione della Santa Inquisizione (ancora oggi esistente con il nome di Congregazione per la Dottrina della fede) ufficialmente avvenuta in Spagna nel 1478, ma già operante in altri paesi europei, con altri nomi, da secoli prima. Forse il suo vero atto di nascita fu la Bolla di Papa Innocenzo IV con la quale nel 1252 si autorizzava l’uso della tortura contro chi fosse in disaccordo con la Dottrina della Chiesa Cattolica. Si calcola in varie centinaia di migliaia il numero delle persone bruciate vive sul rogo dalla Chiesa con le accuse più varie, dall’eresia alla stregoneria. Prima del rogo, le confessioni venivano estorte ai condannati con le torture più varie. Diamo solo alcuni esempi:

ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone. Robusti uomini ruotavano l’attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto.

CREMAGLIERA: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola fino a slogare tutte le articolazioni.

CULLA DELLA STREGA: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni.

CULLA DI GIUDA O TRIANGOLO: l’accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi.

FANCIULLA DI FERRO O VERGINE DI NORIMBERGA: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori.

FORNO: questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa e assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini.

GARROTA: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale.

IMMERSIONE DELLO SGABELLO: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall’acqua gelida.

IMPALAMENTO: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente.

MASTECTOMIA: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate finchè non venivano completamente strappati i seni.

ACQUA INGURGITATA: l’accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di nove litri d’acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risultava convincente, per un totale di diciotto litri.

ORDALIA DEL FUOCO: consisteva nel camminare a piedi nudi sopra carboni ardenti, a volte con gli occhi bendati. Dopo la prova, le ferite venivano coperte e, allo scadere di 3 giorni una giuria controllava lo stato delle ustioni. Se le ferite non erano rimarginate l’accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente.

PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno.

RUOTA: Alle vittime venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L’agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni;

SEDIA INQUISITORIA: era una sedia provvista di punte e aculei alla quale il condannato era legato mediante strette fasciature. Il fondo poteva essere arroventato per produrre gravi ustioni;

SEGA: terribile metodo di esecuzione applicato, nella maggior parte delle volte, agli omosessuali. Il condannato veniva appeso a testa in giù con le gambe divaricate e con una sega veniva tagliato in 2 verticalmente. Veniva tenuto a testa in giù affinché il dissanguamento fosse più lento e perchè il maggior afflusso di sangue al cervello acuisse la sensibilità al dolore. Pare anche che la vittima restasse cosciente finchè la sega arrivava al cranio.

SQUASSAMENTO: era una forma di tortura usata insieme alla “strappata”. L’accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime.

STIVALETTO SPAGNOLO: le gambe venivano legate insieme in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa;

STRAPPATA: l’accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L’esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni.

IL TOPO: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell’ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l’apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d’uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati.

Non possiamo trascurare, in questa breve nota, gli orrendi crimini perpetrati dalla Chiesa Cattolica nella “Cristianizzazione” del Sud America con conversioni forzate, torture, uccisioni e veri e propri genocidi. Una menzione a parte meritano anche le stragi dei Valdesi del 1545 (2.740 morti) e del 1561 (2.000 morti), il massacro operato dai cristiani di oltre 10.000 Ugonotti in Francia nel 1572 e le migliaia di Ebrei bruciati vivi dai cattolici nel corso dei secoli perchè accusati di Deicidio. Abbiamo citato solo degli esempi, ma vi sono una infinità di altri episodi simili, facilmente reperibili negli archivi storici. Infine ai giorni nostri l’ultima perla: la pedofilia nella Chiesa Cattolica. In realtà non si tratta propiamente di pedofilia, ma di abusi su minori sessualmente maturi. Il fenomeno è di una vastità inquietante: migliaia di casi in tutto il mondo che mostrano come queste pratiche siano la regola e non l’eccezione all’interno della Chiesa. Si va dai semplici palpeggiamenti, al sesso orale, al sesso anale, alla masturbazione reciproca, a punizioni a sfondo sessuale. La cosa più inquietante è che questi episodi siano stati finora coperti e tenuti nascosti dalle alte gerarchie cattoliche, spesso coinvolte in prima persona nei fatti. Abbiamo parlato qui della Chiesa Cattolica, ma se si analizza la storia dell’Islam, anche attuale, ci troviamo dinanzi ad una situazione molto simile. Diversa è invece la situazioni di Religioni più evolute e più profonde come il Buddismo o l’Induismo. Riuscirà mai l’Umanità a liberarsi da queste follie e superstizioni che causano solo guerre, stragi ed atrocità di ogni genere?