Blog Laicità Contro
venerdì 5 luglio 2013
domenica 21 aprile 2013
Vaccini, Oms: “Senza 1,5 milioni di bimbi morti”. Il pediatra: “Pura propaganda”
Settimana europea dell'immunizzazione. Eugenio Serravalle, medico e autore di libri: “Queste iniziative rischiano ormai di diventare un aspetto della mercificazione della salute. Così non si fa che aumentare la percezione di malattia nella gente sana. Concentrare la ricerca sull'immunità naturale”
giovedì 13 dicembre 2012
Embrioni per la ricerca. Ora si pronunci la Consulta
sabato 20 ottobre 2012
La nuova geografia della ricerca
Se l’eccellenza scientifica è oggi appannaggio di Stati Uniti e di alcuni paesi europei, secondo un sondaggio quasi il 60 per cento degli scienziati dei più diversi settori ritiene che già nel 2020 i centri più avanzati saranno in Cina e in altri paesi emergenti. A fronte di ciò, le collaborazioni con queste nazioni in via di sviluppo sono ancora deboli, con il rischio di una diminuzione dell'importanza, quali partner scientifici privilegiati, delle economie occidentali, che proprio sulla ricerca devono fare affidamento (red)
martedì 8 maggio 2012
La grande nazione degli atei

Una ricerca prova a spiegare la diffusione dell'ateismo.
Ateismo e “forti credenze” sembrano destinati a non convivere serenamente.
lunedì 25 luglio 2011
150 IBRIDI ANIMALE-UOMO CRESCIUTI IN LABORATORI BRITANNICI
Gli scienziati hanno creato oltre 150 embrioni ibridi uomo-animale nei laboratori britannici. Gli ibridi sono stati prodotti segretamente negli ultimi tre anni dai ricercatori esaminando le possibili cure per una vasta gamma di malattie. La rivelazione arriva appena un giorno dopo che un comitato di scienziati ha avvertito di uno scenario da incubo del tipo ‘Pianeta delle Scimmie’ in cui lavorano sull’interazione uomo-animale spingendo le creazioni troppo in là. La scorsa notte un attivista contro gli eccessi della ricerca medica si è detto disgustato dal fatto che gli scienziati erano dediti a ‘dilettarsi nel grottesco’. Il Daily Mail rivela che circa 155 embrioni ‘miscelati’, contenenti sia materiale genetico umano e animale, sono stati creati dopo l’introduzione nel 2008 del Human Fertilisation Embryology Act. Questo legalizza la creazione di una varietà di ibridi, tra cui un ovulo animale fecondato da uno spermatozoo umano: ‘i cibridi’, [...]
in cui un nucleo umano viene impiantato in una cellula animale e ‘chimere’, in cui le cellule umane sono mescolate con embrioni animali.
Gli scienziati dicono che le tecniche possono essere utilizzati per sviluppare le cellule staminali embrionali, che possono essere usate per trattare una vasta gamma di malattie incurabili.
A tre laboratori nel Regno Unito – King College di Londra, Università di Newcastle e l’Università di Warwick – sono state concesse licenze per effettuare la ricerca dopo che la legge è entrata in vigore. Lord Alton a seguito di una interrogazione parlamentare ha detto: ‘Ho discusso in Parlamento contro la creazione di ibridi umani-animali per una questione di principio. Nessuno degli scienziati che apparve davanti a noi ci poteva dare alcuna giustificazione in termini di cure”. Eticamente non può mai essere giustificabile, ci scredita come Paese. E ‘dilettarsi nel grottesco. In ogni fase della giustificazione da parte degli scienziati è stato: se solo ci permettono di fare questo, troveremo una cura per ogni malattia conosciuta dall’umanità. Questo è un ricatto emotivo. Delle 80 trattamenti e cure che sono avvenuti a partire da cellule staminali, tutti sono venuti da cellule staminali adulte, non quelle embrionali. Per motivi morali ed etici questo non riesce, e anche su quelle scientifiche e mediche’.
Josephine Quintavalle, del gruppo pro-vita Comment on Reproductive Ethics, ha detto: ‘Io sono stupefatta che questo sta accadendo e non ne sapevamo nulla. Perché hanno mantenuto questo un segreto? Se sono orgogliosi di quello che stanno facendo, perché abbiamo bisogno di porre domande parlamentare per far venire questo alla luce? Il problema di molti scienziati è che vogliono fare le cose perché vogliono sperimentare. Questa non è una giustificazione sufficiente’.
All’inizio di questa settimana, un gruppo di scienziati ha avvertito degli esperimenti da ‘Pianeta delle Scimmie’. Essi hanno chiesto nuove regole per impedire che agli animali di laboratorio vengano dati attributi umani, per esempio iniettando cellule staminali umane nel cervello di primati.
Ma l’autore principale del loro rapporto, il professor Robin Lovell-Badge, del Medical Research Council ‘s National Institute for Medical Research, ha detto che gli scienziati non sono interessati agli embrioni ibridi uomo-animale, perché per legge questi devono essere distrutti entro 14 giorni.
Egli ha detto: ‘La ragione per fare questi esperimenti è quello di capire di più su primi stadi dello sviluppo umano e trovare dei modi per curare gravi malattie, e come scienziato mi sembra che ci sia un imperativo morale di perseguire questa ricerca. Finché abbiamo un controllo sufficiente, come si fa in questo paese, dobbiamo essere orgogliosi della ricerca’.
Tuttavia, ha chiesto controlli più severi su un altro tipo di ricerca sugli embrioni, in cui agli embrioni animali sono impiantati con una piccola quantità di materiale genetico umano.
Ibridi umani-animali vengono creati anche in altri paesi, molti dei quali hanno poca o nessuna regolamentazione.
traduzione ed adattamento: Daniele L – AltraNews
fonte originale: dailymail.co.uk/Embryos-involving-genes-animals-mixed-humans….
http://altranews.blogspot.com/2011/07/150-ibridi-animale-uomo-cresciuti-in.html#more
mercoledì 20 aprile 2011
STAMINALI, QUANDO LA CHIESA SPEGNE LA SPERANZA

Qualche giorno fa la rivista Nature ha riportato i dati di una ricerca giapponese secondo la quale è possibile generare una retina perfettamente funzionante utilizzando le cellule staminali embrionali. La ricerca, condotta presso il Riken Center di Kobe dal dottor Yoshiki Sasai, ha dimostrato che cellule staminali embrionali messe in un brodo di cultura particolare si sono organizzate autonomamente generando i tessuti della retina e i terminali nervosi dell’occhio. Nel leggere quell’articolo non ho potuto non pensare a quali grandi rivoluzioni questa scoperta potrà provocare e quali miglioramenti della vita dei ciechi potrà apportare. Significherebbe che uomini e donne oggi costretti alla cecità da malattie attualmente incurabili, come la retinite pigmentosa, potranno tornare a vedere, a vivere autonomamente, a godere della luce, dei colori e delle forme.
Ho pensato a quanti bambini potranno leggere i fumetti,
a quante persone potranno leggere un giornale o libro, guidare una macchina, scrivere con una penna biro. Ho pensato a quanti Paesi potranno utilizzare le risorse della spesa pubblica in investimenti, posti di lavoro, istruzione pubblica, sanità anziché pagare pensioni di accompagno, ausili tiflotecnici o video ingranditori, dattilobraille ecc. Ho immaginato un mondo dove la cecità era un antico ricordo, una condizione dell’altro secolo, qualcosa di superato, estinto. La sensazione che ho provato è stata di entusiasmo, di liberazione da un limite che affligge oggi milioni di persone in tutto il mondo e che per molti è motivo di grave peggioramento delle condizioni di vita. Ho pensato alle persone che vivono nel terzo mondo alle quali la cecità non permette la sopravvivenza, laddove le condizioni di vita sono proibitive. I risultati di questa ricerca, che ancora è tale va ricordato, sono il primo passo verso un miglioramento della vita di tutti gli esseri umani.
A spegnere il mio entusiasmo ha però provveduto il cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della pontificia Accademia della Vita che ha dichiarato: “La ricerca non deve usare le cellule staminali embrionali perché ciò comporta la distruzione dell’embrione”. Non mi è ben chiaro come si possa paragonare la vita di un uovo fecondato con l’esistenza di milioni di essere umani che oggi sono costretti alla cecità, né per quale motivo chi si erge ad interprete della parola di Gesù dimentichi che proprio Lui, secondo il Vangelo, ha ridato la vista ad un cieco e sanato uno storpio. Non capisco perché non si possa considerare la capacità dell’uomo di utilizzare il proprio ingegno per migliorare la vita degli altri come un disegno che qualcuno ha fatto per noi esseri umani. Ciò che ancora di meno capisco è per quale motivo si imponga una morale cattolica alla ricerca scientifica che vincola anche chi cattolico non è. Qualche anno fa il referendum sulla fecondazione assistita (che coinvolgeva anche la ricerca sulle staminali embrionali) ha visto una discesa in campo della Chiesa piuttosto determinante ai fini dei risultato, che ha vincolato tutta la comunità scientifica italiana e quindi la possibilità di accedere a quei risultati a tutti noi, cattolici e non.
Ricordo infatti che in Italia la sperimentazione sulle staminali embrionali è vietata. Credo che la soluzione migliore come sempre sia la libertà di scelta. Nessuno obbliga un cieco cattolico a sottoporsi all’impianto di cellule staminali embrionali, non vedo perché la cosa debba essere vietata a chi cattolico non è. Qualche anno fa ho conosciuto un prete che era diventato cieco in età avanzata. Era in contatto con alcuni medici americani per essere sottoposto ad intervento chirurgico. Gli chiesi cosa ne pensasse della posizione della Chiesa sul referendum, mi rispose “a volte la Chiesa farebbe meglio ad occuparsi di altro”.
Io credo che ogni tanto la Chiesa potrebbe tacere, lasciando agli uomini la possibilità di scegliere e attingere al proprio libero arbitrio. Per fortuna in Giappone il Vaticano non fa le leggi e dall’Italia ogni giorno partono molti aerei per Tokio.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/11/staminali-quando-la-chiesa-soffoca-la-speranza/103728/



