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giovedì 3 gennaio 2013

Il santino da collezione di RaiTre

Di­scet­ta­re sul­l’e­si­sten­za o meno di Gesù non è com­pi­to del­l’Uaar. Del resto, come ha scrit­to Robert M. Price, “l’al­ter­na­ti­va è tra un Gesù sto­ri­co mi­tiz­za­to e un Gesù mitico sto­ri­ciz­za­to”: sono poche le cer­tez­ze e le fonti non di parte, e di con­se­guen­za tante (in­fi­ni­te) le ipo­te­si che vi si pos­so­no co­strui­re sopra.
 
Tut­ta­via, di­scet­ta­re sul­l’e­si­sten­za o meno di Gesù po­treb­be anche essere com­pi­to della Rai, che è chia­ma­ta ad adem­pie­re a un con­trat­to di ser­vi­zio pub­bli­co che chiede ac­cu­ra­tez­za, im­par­zia­li­tà, scien­ti­fi­ci­tà nel­l’in­for­ma­zio­ne tra­smes­sa. Tutto questo non accade, anche sui canali ap­pa­ren­te­men­te più in­so­spet­ta­bi­li (e non solo a pro­po­si­to di Gesù). Se sul­l’ar­go­men­to la gran parte degli stu­dio­si re­cla­ma cau­te­la e pra­ti­ca pru­den­za, la tv di Stato am­man­ni­sce invece apo­lo­ge­ti­ca.


giovedì 15 marzo 2012

ASCLEPIO, ERACLE, DIONISO: I MODELLI PAGANI DEL FIGLIO DEL DIO CRISTIANO

Se si potesse richiamare in vita un iniziato ai Misteri, ci confermerebbe che nella figura del Redentore Gesù, dalla nascita fino all'ascensione in cielo, scena per scena, percepisce il ricordo dei due Redentori Dioniso ed Eracle.

(Il teologo Raschke, Das Christusmysterium, 117)


domenica 11 marzo 2012

SULLE TRACCE DI CRISTO TRA MISTERO, FEDE E LEGGENDA

Oggi, come mai in passato la gente ha ricominciato a farsi delle domande sulle origini della religione cattolica e ad accentrare la propria attenzione attorno alla figura di Gesù; ci voleva l’uscita del film “Il Codice Da Vinci” tratto dal romanzo di Dan Brown a riaccendere l’interesse sopito e a mettere in discussione dei dogmi inattaccabili.

Ma chi era Gesù e come viene vista la sua figura nelle altre dottrine religiose?
Storicamente la figura di Gesù non ha spazio nelle cronache proprie del suo tempo ed è questo alone di mistero e questa mancanza di prove storiche ad accendere dei dibattiti sulla sua figura.
Secondo i Vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) Gesù era il figlio di Dio sceso sulla terra per salvarci, ma negli altri Vangeli, i cosiddetti “apocrifi”,  la figura del Cristo è assai più complessa e mistica con tratti quasi umani.

lunedì 5 marzo 2012

La Croce: le sue origini ed il suo significato

La croce è da sempre considerata un simbolo della cristianità. Ma non è affatto così. La croce,in realtà, è ab origine un simbolo pagano e simboleggia il sole nello scorrere delle stagioni ( e delle ere) sulla Terra. La croce è uno di quei simboli che si ritrovano in tutte le civiltà antiche,da quelle europee passando per quelle asiatiche,sino a quelle africane e dell'area nord-centro e sud americana. Ne abbiamo testimonianza su ceramiche,gioielli ed oggetti vari. L'archeologo tedesco Schliemann notò la presenza di croci sulle ceramiche e decorazioni di Troad (la regione di Troia) (ERE, ibid., p. 325). E’ alternata a dei raggi disposti a cerchio nel tempo in cui i due emblemi apparivano in giustapposizione .

domenica 4 marzo 2012

I primi cristiani non adoravano un cadavere in croce

Per i primi cristiani il Cristo era un grande profeta e il Figlio di Dio che, con la Sua vita, fu un esempio per tutti noi. Non avrebbero mai pensato di adorare un bambinello nella mangiatoia cantando canzoni sentimentali, o di rappresentarlo addirittura come uomo in punto di morte sul crocefisso.Non conoscevano il crocifisso - come confermato dal testimone contemporaneo Minicius Felis già nel 150 d.C. Era invece nel culto di Attis che l’immagine del Dio Attis veniva attaccata ad un palo e portata tra la gente.

Le origini Pagane del Pesce "Cristiano"

Le radici pagane del cristianesimo cattolico non comprendono soltanto culti ,festività e divinità ma anche e sopratutto i due simboli cristiani per eccellenza: la croce e il pesce. Della croce vi avevo parlato già in quest'articolo,oggi voglio ricordare l'origine pagana del pesce cristiano",raccontandovene la storia.

sabato 3 marzo 2012

IL BUE E L’ASINO

I racconti della nascita di Gesù sono stati aggiunti ai Vangeli tardivamente, per facilitare le conversioni al cristianesimo nelle popolazioni pagane dell’Impero Romano, abituate da secoli al mito dell'uomo "semidio" figlio di un dio e di una vergine.

venerdì 2 marzo 2012

Chi era veramente Gesù?

-Ogni leggenda ha un fondamento di verità. Sfogliando l' Iliade, l' Odissea, i Nostoi ma anche l' Eneide, sappiamo attraverso i riscontri archeologici che non sono esistiti i vari Achille, Agamennone, Menelao, Ulisse o Enea ma è esistita una civiltà di cui i poemi in maniera, diremo oggi "romanzata", ne hanno impresso i costumi e la società. Ipotizzando (preciso: non avendo la certezza che sia vera...mente esistito, in quanto tutte le fonti, dai Vangeli a Flavio Giuseppe e seguenti, sono state scritte più di 30 anni dopo la crocifissione) che sia esistito un "predicatore" in quel tempo in Palestina, chi era veramente? E cosa predicava? Ritornado all' assunto che ogni leggenda ha un fondamento di verità, Luigi Cascioli nella sua "La Favola di Cristo" ipotizza che la figura di Gesù detto il Cristo sarebbe stata costruita sulla persona di un certo Giovanni di Gamala, figlio di Giuda il Galileo della Casta degli Asmonei, sedicente discendente della stirpe di Davide. L'articolo qui postato, comunque, è molto ben dettagliato e merita di essere letto. Grazie (n.d.r.).-

La strana sorte di Mithra il dio sosia di Gesù Cristo

Un culto arrivato dall'Oriente e che si diffuse nella Roma imperiale. Con riti che saranno poi assorbiti dal cristianesimo: dal battesimo alla comunione alla stretta di mano. A venerarlo furono intere legioni di soldati, ai quali prometteva la vita eterna. Ma alla fine i fedeli vennero perseguitati e le loro cripte sepolte sotto le chiese cristiane.

mercoledì 7 settembre 2011

VENEZIA, OLMI CHOC: “GESÙ SIMBOLO DI CARTAPESTA”


Ermanno OlmiVENEZIA – «Invece che davanti al crocefisso, la gente dovrebbe inginocchiarsi davanti a chi soffre per davvero, di fronte ai ragazzi persi nel dramma della droga o dell’ immigrazione. Anche Cristo ha sofferto per noi, certo. Ma succedeva secoli fa». Fuori concorso a Venezia con Il villaggio di cartone, è toccato all’ ottantenne Ermanno Olmi riaccendere le polemiche sull’ immigrazione con un attacco non troppo velato alla Chiesa e alle sue istituzioni.
Ben più coraggioso dei giovani Crialese e Patierno, alla Mostra con due opere su extracomunitari e sbarchi, il Maestro ha preso di petto la questione con un film che racconta di un parroco che apre le porte di una chiesa a un gruppo di immigrati clandestini.
«La Chiesa dovrebbe essere come una casa, un posto che faccia entrare tutti senza fare domande – ha detto rispondendo a uno spettatore irritato – e finché non sarà così, [..

venerdì 26 agosto 2011

«GESÙ. L' INVENZIONE DEL DIO CRISTIANO» (IV) RISURREZIONE


Risurrezione di GesùIn questo articolo parlo del contenuto del terzo capitolo de Gesù. L' invenzione del Dio cristiano, di Paolo Flores d'Arcais, intitolato «Risurrezione». Per una presentazione dell' opera, si veda «"Gesù. L' invenzione del Dio cristiano" (I)».
Il terzo capitolo del libro di d'Arcais esamina la Risurrezione di Gesù, e in particolare le presunte apparizioni di Gesù risorto che di essa sarebbero le prove. L' importanza dell' effettiva storicità della Risurrezione è sottolineata dallo stesso Ratzinger, secondo il quale se non fosse un evento storico resteremmo con «una sorta di concezione religiosa del mondo, ma la fede cristiana è morta».
Il problema delle apparizioniD'Arcais sottolinea come le uniche prove della Risurrezione siano le apparizioni di Gesù ai discepoli. La più antica testimonianza di queste apparizioni è contenuta nelle lettere di Paolo, [.

martedì 24 maggio 2011

LE PRESCRIVO GESÙ TRE VOLTE DOPO I PASTI

Gesù non è una medicina23 maggio 2011 - Un medico inglese diceva ai pazienti di pregare per guarire: la commissione lo indaga.
Un medico cristiano in Inghilterra è stato raggiunto da un avvertimento ufficiale del suo corpo professionale per aver consigliato di pregare Gesù a un paziente.
AZIONE DISCIPLINARE – Richard Scott, 28 anni anni di carriera alle spalle, è sotto indagine da parte del General Medical Council (GMC) e rischia l’azione disciplinare, dopo aver suggerito ad un uomo di 24 anni che avrebbe potuto trovare conforto nel cristianesimo per le sue malattie. Scott, che esercita in un centro medico a Margate, a est di Londra, noto per aver medici cristiani, insiste nel dire che ha solo discusso delle sue convinzioni spirituali dopo aver effettuato una consultazione approfondita e lunga, durante la quale ha disposto per il paziente controlli medici e riferimenti per ulteriori cure.

Quando la madre dell’ uomo ha chiesto al figlio delle cure, però, a quanto pare lui gli ha risposto: “Ha appena detto ho bisogno di Gesù”. Questo ha spinto la madre a denunciare tutto al GMC.

DIVERSA RELIGIONE - Il giovane è di un’altra religione, anche se non è praticante, e ha comunque deciso di farsi curare ancora dal dottor Scott. Il GMC ha scritto a Scott inviando un richiamo ufficiale, ma il medico, che ha un curriculum di tutto rispetto, ha deciso di combattere le accuse e resistere a quello che ritiene essere una tendenza politically correct in Gran Bretagna atta a perseguitare i cristiani per impedire loro di esprimere la fede nei luoghi di lavoro. Egli sostiene aver agito professionalmente e dice che la denuncia era stata presentata contro di lui, nella consapevolezza che gli ordini professionali sono particolarmente sensibili alle rivendicazioni di carattere religioso. Scott ha detto: “ho solo discusso la mia fede al termine di una lunga consultazione medica dopo aver esplorato i vari interventi che il paziente aveva precedentemente provato, e dopo aver promesso di seguire la richiesta del paziente di avere un appuntamento con altri professionisti”.

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venerdì 15 aprile 2011

SUL GESÙ ZELOTA



Il prof. Mauro Pesce, docente di storia del cristianesimo noto per il libro-intervista "Inchiesta su Gesù",interrogato da un utente on line riguardo le tesi di Gesù come zelota, si è limitato a liquidare il tutto in un paio di righe,affermando che tali lavori (in particolare ci riferiamo agli scritti di Emilio Salsi e Giancarlo Tranfo) siano storicamente infondati.

lunedì 4 aprile 2011

“GESU ERA GAY?” scoperti nuovi documenti antichissimi..



4 aprile 2011 - Nuovi documenti antichissimi e di inestimabile valore restituiscono un ritratto ben diverso dell’ uomo di Nazareth.
Gesù e i discepoli avrebbero costituito una comune di amici omosessuali che si amavano reciprocamente; fra tutti, spiccava Giovanni, il discepolo che Gesù amava. Questo emergerebbe dalle nuove scoperte archeologiche – in Giordania – di alcuni inestimabili documenti risalenti all’ epoca cristiana che potrebbero costituire “le più antiche testimonianze” della vita di Gesù.
RIVELAZIONI- Il tesoro archeologico è nel mirino del governo giordano. Intanto gli studiosi si interrogano su cosa potrebbero significare per la cristianità le rivelazioni che i libri di cuoio conterrebbero.


Ci sarebbe almeno una nuova parabola, quella dei due giovani uomini. Ci sarebbero chiari echi della relazione fra Davide e Gionata, quando Gesù parla del giovane uomo che ha l’ anima cucita con l’ anima dell’altro, e che lo ama “come la sua anima”. Intrigante sarebbe la prova che i Cattolici potrebbero essere più vicini alla verità circa lo stato di Maria, la madre di Gesù, che i protestanti. Lei avrebbe un ruolo ben maggiore nella vita di Gesù rispetto a quanto molti abbiano finora prospettato, con Gesù che ritorna frequentemente a casa per passare del tempo con lei. Inoltre, ci sarebbe almeno un episodio problematico, quello in cui Gesù litiga violentemente con Giuseppe, il quale mostra grande ostilità e urla selvaggiamente qualcosa riguardo la “virilità”. Prima, qualcuno poteva pensare che, data la verginità di Maria, l’attitudine di Giuseppe poteva essere una conseguenza del suo status nella famiglia; ma ora sembra più probabile che si abbia un classico esempio del triangolo di Freud: madre possessiva, padre ostile, figlio gay.

Chissà. Bisognerà aspettare l’interpretazione dei documenti. Ciò che è certo, e lo dice il Guardian, è che il messaggio di Gesù rimarrà invariato. “La Cristianità non sarà mai più la stessa; la Cristianità andrà avanti del tutto immutata”.

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