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domenica 12 febbraio 2012

LA LEGA CONTRO IL LIBRO DELLE MAMME LESBICHE

Il Carroccio chiede il ritiro dalle bliblioteche di un testo che racconta di due donne che diventano genitrici di un bimbo.
Non si è fatto quasi in tempo ad archiviare a Milano le polemiche sul libro Piccolo uovo di Altan, in cui un uovo trova i genitori perfetti in una coppia di pinguini omosessuali, che un caso simile si appresta a “scoppiare”. Questa volta – lo riporta l’Ansa – è il capogruppo della Lega a Palazzo Marino Matteo Salvini 

venerdì 20 gennaio 2012

LA SCUOLA DOVE INSEGNANO CHE I GAY SI CURANO

In un istituto ebraico di Londra è stato spiegato che l’ omosessualità può essere “mitigata” ed “eliminata”.
Jonah International è un’ organizzazione no profit ebraica che offre soluzioni per l’omosessualità. I suoi studi sono indirizzati a spiegare che l’ amore per le persone dello stesso sesso può essere curato. Il gruppo, esplicitamente, promuove l’ idea che l’ omosessualità può essere prima “mitigata” e poi “potenzialmente eliminata”.
Basta connettersi al sito web ufficiale per rendersi conto di che aria tiri da quelle parti: “Jonah – si legge in home – lavora con coloro che lottano con le attrazioni sessuali indesiderate tra persone dello stesso sesso e con le famiglie i cui cari sono coinvolti nell’ omosessualità”.

giovedì 6 ottobre 2011

ASPETTANDO IL SONDINO DI STATO


Nutrizione obbligatoria
Qualunque cattolico praticante, lo stesso Papa tedesco, se venisse a trovarsi un giorno in condizioni simili a quelle di Welby, potrebbe chiedere in Germania – con l'autorizzazione della legge e con la benedizione della sua Chiesa – di essere lasciato “andare dal Padre”. Una strada che in Italia troverebbe sbarrata se dovesse diventare legge l'obbrobrio giuridico in dirittura d’arrivo al Senato. - Di Marlis Ingenmey.
Se Welby, quel giorno …
Quale sviluppo avrebbe preso in Italia la discussione

domenica 2 ottobre 2011

"BASTA, UNO STUPRO NON È MAI PROVOCATO": DONNE IN MARCIA A PARIGI



PARIGI – Alcune decine di donne hanno partecipato questo pomeriggio a Parigi a una 'Marcia delle prostitute' per protestare ''contro il sessismo'' e ''la colpevolizzazione delle vittime di aggressioni a scopo sessuale''. Vestite con minigonne o short, qualcuna in reggiseno, le manifestanti, un centinaio in tutto, sono sfilate sotto il sole, con un palloncino rosso a forma di cuore legato al polso, da Montparnasse al Pantheon, nel quartiere latino.
In prima fila, uno striscione con la scritta ''No e poi no. 
Uno stupro non e' mai consensuale, ne' provocato, ne' meno che mai colpa della vittima!''.
''Sono qui – ha spiegato una di loro, una studentessa parigina di 20 anni – perche' non ne posso piu' di sentire commenti sgradevoli per strada quando mi vesto bene o che mi mettano la mano sul didietro quando esco la sera. Siamo donne, abbiamo dei seni e delle natiche e non ci sono motivi di nasconderli''.
''Nessuna forma di violenza o di stupro e' accettabile – ha affermato un'altra partecipante, che ha raccontato di essere stata vittima di una violenza sessuale – ne' scusabile, ne' tollerabile. Devono anche smetterla di dirci come dobbiamo vestirci''.
''Il caso (Dominique) Strauss-Kahn – ha dichiarato Gaelle Hym, responsabile nazionale dell'organizzazione SlutWalk France, alludendo all'ex direttore del Fondo monetario internazionale – e' stato rivelatore della misoginia della nostra societa'''.
La 'SlutWalk' e' un concetto nato a Toronto, in Canada, lo scorso aprile, in risposta ''alle dichiarazioni sessiste di un poliziotto'' che indagava su alcuni stupri commessi in un campus. ''Durante una riunione di prevenzione – si legge in un volantino distribuito durante il corteo – quel poliziotto consiglio' alle donne di non vestirsi come 'puttane' se non volevano farsi stuprare''.
Nel volantino si ricorda che in Francia, ''ogni giorno, 137 donne vengono stuprate, che una donna su 10 e' o sara' vittima di violenze sessuali e che ogni due giorni e mezzo una donna muore sotto i colpi del compagno o dell'ex compagno''.
1 ottobre 2011
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