Muoiono 705 donne in un anno in Pakistan
L’Aurat Foundation, organizzazione per la difesa dei diritti delle donne, ha fatto sapere che 705 donne pakistane sono state uccise per difendere “l’onore” delle loro famiglie: un bilancio drammatico che non accenna a diminuire.
Blog Laicità Contro
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domenica 22 luglio 2012
mercoledì 16 novembre 2011
“Se vieni stuprata vai in galera”
16 novembre 2011
L’Europa cancella il film che doveva raccontare la storia delle donne afghane rinchiuse in prigione
“Potrebbe danneggiarle”: questa la giustificazione che l’Unione Europea adduce per la cancellazione di “In-Justice: The Story of Afghan Women in Jail”, un film che era stato finanziato (con 70mila euro di budget) per raccontare le terribili storie delle prigioni dell’Afghanistan piene di donne detenute per crimini fra i più diversi; per lo più creati dalla restrittiva legislazione islamica nei confronti appunto delle donne. Detto così è un po’ asettico, ma parliamo di storie vere, e tragiche.
domenica 2 ottobre 2011
"BASTA, UNO STUPRO NON È MAI PROVOCATO": DONNE IN MARCIA A PARIGI
PARIGI – Alcune decine di donne hanno partecipato questo pomeriggio a Parigi a una 'Marcia delle prostitute' per protestare ''contro il sessismo'' e ''la colpevolizzazione delle vittime di aggressioni a scopo sessuale''. Vestite con minigonne o short, qualcuna in reggiseno, le manifestanti, un centinaio in tutto, sono sfilate sotto il sole, con un palloncino rosso a forma di cuore legato al polso, da Montparnasse al Pantheon, nel quartiere latino.
In prima fila, uno striscione con la scritta ''No e poi no.
In prima fila, uno striscione con la scritta ''No e poi no.
Uno stupro non e' mai consensuale, ne' provocato, ne' meno che mai colpa della vittima!''.
''Sono qui – ha spiegato una di loro, una studentessa parigina di 20 anni – perche' non ne posso piu' di sentire commenti sgradevoli per strada quando mi vesto bene o che mi mettano la mano sul didietro quando esco la sera. Siamo donne, abbiamo dei seni e delle natiche e non ci sono motivi di nasconderli''.
''Nessuna forma di violenza o di stupro e' accettabile – ha affermato un'altra partecipante, che ha raccontato di essere stata vittima di una violenza sessuale – ne' scusabile, ne' tollerabile. Devono anche smetterla di dirci come dobbiamo vestirci''.
''Sono qui – ha spiegato una di loro, una studentessa parigina di 20 anni – perche' non ne posso piu' di sentire commenti sgradevoli per strada quando mi vesto bene o che mi mettano la mano sul didietro quando esco la sera. Siamo donne, abbiamo dei seni e delle natiche e non ci sono motivi di nasconderli''.
''Nessuna forma di violenza o di stupro e' accettabile – ha affermato un'altra partecipante, che ha raccontato di essere stata vittima di una violenza sessuale – ne' scusabile, ne' tollerabile. Devono anche smetterla di dirci come dobbiamo vestirci''.
''Il caso (Dominique) Strauss-Kahn – ha dichiarato Gaelle Hym, responsabile nazionale dell'organizzazione SlutWalk France, alludendo all'ex direttore del Fondo monetario internazionale – e' stato rivelatore della misoginia della nostra societa'''.
La 'SlutWalk' e' un concetto nato a Toronto, in Canada, lo scorso aprile, in risposta ''alle dichiarazioni sessiste di un poliziotto'' che indagava su alcuni stupri commessi in un campus. ''Durante una riunione di prevenzione – si legge in un volantino distribuito durante il corteo – quel poliziotto consiglio' alle donne di non vestirsi come 'puttane' se non volevano farsi stuprare''.
Nel volantino si ricorda che in Francia, ''ogni giorno, 137 donne vengono stuprate, che una donna su 10 e' o sara' vittima di violenze sessuali e che ogni due giorni e mezzo una donna muore sotto i colpi del compagno o dell'ex compagno''.
1 ottobre 2011
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