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giovedì 17 maggio 2012

Qual è il rapporto tra omosessualità e religioni?

Com’è considerata la popolazione omosessuale dalla Chiesa cattolica, dall’Islamismo e dal Buddismo? L’atteggiamento di queste tre confessioni rispetto all’orientamento omosessuale è pressocché simile – pur in termini molto diversi – sebbene esistano alcune divergenze all’interno di ogni religione o insegnamento religioso.

mercoledì 14 marzo 2012

Come l’Europa ha regolarizzato le unioni gay

Ecco la situazione nel Vecchio Continente. Aspettando il Bel Paese.

C’è una macchia di colore diverso nella mappa europea che contraddistingue gli Stati in cui esiste una legge che riconosca unioni civili o matrimoni tra persone dello stesso. Quello spazio isolato dal resto del continente è l’Italia, l’unico paese tra i più ricchi ed evoluti, europei e non, a non avere nella propria legislazione norme che garantiscano diritti-doveri a due uomini o due donne che decidano di formalizzare il loro rapporto d’amore. La pronuncia del parlamento di Strasburgo, che ha stabilito che i governi nazionali non possono dare “definizioni restrittive di famiglia”, ha riacceso il dibattito di casa nostra e sottolineato l’anomalia italiana in sede europea. Protezione alle coppie gay e ai loro figli, dunque – ha sentenziato l’Ue nel rapporto sulla parità dei diritti uomo-donna presentato dalla radicale di sinistra olandese Sophie in’t Veld ed approvato ieri -, non può essere negata.

lunedì 12 marzo 2012

E il cattolico Blair dice sì alle nozze gay

L’ex premier britannico, secondo quanto rivela l’Independent on Sunday, avrebbe detto di "appoggiare con decisione" la proposta di Cameron


Nel 2007 si è convertito al cattolicesimo e quando era primo ministro ha introdotto le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Ora Tony Blair si spinge ancora più avanti, appoggiando la legalizzazione dei matrimoni tra omosessuali in Gran Bretagna.

giovedì 23 giugno 2011

"QUELLO OMOSSESSUALE È L' AMORE PURO"



VeronesiVeronesi al sindaco di Bologna: scelta consapevole e più evoluta.
MILANO - «L’ omossessualità è una scelta consapevole e più evoluta. Quello omossessuale è l’amore puro». Ne è convinto l’ oncologo Umberto Veronesi, intervenuto sul tema oggi a Milano, a margine della presentazione dell’annuale Conferenza mondiale "The future of science" che si terrà a Venezia dal 18 al 20 settembre.
Veronesi si colloca «sul fronte opposto» rispetto ai sindaci che in questi giorni hanno espresso dichiarazioni contestate dalle associazioni che difendono i diritti dei gay. In particolare rispetto al sindaco di Bologna, Virginio Merola,
che ha dichiarato di voler favorire le coppie sposate ai fini delle graduatorie pubbliche, a dispetto di quelle di fatto, omosessuali comprese.
Le dichiarazioni del primo cittadino del capoluogo emiliano arrivano dopo quelle di Fabio Federico, sindaco di Sulmona, che avrebbe definito alcuni tipi di omosessualità un’ aberrazione genetica, frasi poi rinnegate. «L’amore omosessuale - replica Veronesi - è l’amore più puro. L’ amore etero, invece, è strumentale alla procreazione: "Io ti amo non perché amo te, ma perchè in te ho trovato la persona con cui fare un figlio". L’ amore omosessuale no. Un omosessuale dice: "Amo te perché sei più vicino a me, perché hai un cervello più vicino al mio. Il tuo pensiero, la tua sensibilità, i tuoi sentimenti sono più vicini ai miei"».
Secondo lo scienziato, che si posiziona «sul fronte opposto anche ideologicamente rispetto a Merola», è difficile dire se la chimica, o qualcos’altro, abbia un ruolo nella sessualità. «Aver qualcosa di chimico dentro» che spinge verso l’eterosessualità o l’omosessualità «vorrebbe dire che uno è predisposto e che geneticamente nasce già omosessuale. Questo non lo penso. La sessualità si diffonde in rapporto agli stili di vita, alla cultura del momento, è anche un atteggiamento contagioso», osserva Veronesi. Quanto all’esistenza di alcuni animali che esprimono comportamenti omosessuali, l’oncologo risponde che «lì vediamo solo un’espressione sessuale, non vediamo il pensiero legato all’omosessualità. Non credo che sia la stessa omosessualità», conclude l’ex ministro della Sanità.