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sabato 17 marzo 2012

La Santa Sede dà ancora un mese ai lefebvriani per decidere

Consegnata una lettera a Fellay: il Papa vuole «evitare una rottura ecclesiale dalle conseguenze dolorose e incalcolabili». Ma la Fraternità deve accettare il preambolo dottrinale


mercoledì 15 febbraio 2012

I lefebvriani: «Il preambolo non è accettabile, aspettiamo con trepidazione la risposta di Roma»


Su Die Welt l’intervista all’abate Franz Schmidberger, primo successore di Lefebvre: «Se Roma ci chiede di accettare tutto il Concilio incondizionatamente, non vedo una possibilità di riconciliazione» Andrea Tornielli Città del Vaticano
Nelle scorse settimane il vescovo Bernard Fellay, superiore generale della Fraternità San Pio X, aveva dichiarato, nel corso di un’omelia tenuta durante un viaggio negli Stati Uniti, che il «preambolo dottrinale» proposto dalla Santa Sede ai lefebvriani non poteva essere sottoscritto nella sua attuale stesura.

giovedì 15 settembre 2011

LEFEBVRIANI, DAL VATICANO UN' OFFERTA PER LA RICONCILIAZIONE


Ratzinger - FellayI tradizionalisti devono firmare un "Preambolo dottrinale" per rientrare nella Chiesa con uno status simile all' Opus Dei. "Legittima discussione" su aspetti del Concilio Vaticano II.
Alessandro Speciale - Città del Vaticano. 
La Santa Sede è pronta ad arrivare ad una piena riconciliazione con i tradizionalisti lefebvriani, purché questi accettino i contenuti di un breve “Preambolo dottrinale”: è quanto emerso dall’ incontro che si è tenuto questa mattina in Vaticano tra il cardinale William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e monsignor Bernard Fellay, superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X fondata da monsignor Lefebvre.  [.