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sabato 26 marzo 2011

Cina, trovato il gene che “regola” l’ omosessualità


ROMA – Una ricerca, condotta dall’Istituto Nazionale di Scienze Biologiche di Pechino e pubblicata su Nature, è destinata a far discutere il mondo della scienza e della società. Secondo lo studio, che si basa su esperimenti applicati ai topi, sarebbe stato trovato il neurotrasmettitore ‘chiave’ dell’orientamento sessuale: si tratta della serotonina, e secondo i ricercatori cinesi, se si elimina il gene che regola la sua produzione, i gusti sessuali cambiano.
Gli scienziati hanno subito mostrato cautela sulla possibilità di estendere questi risultati anche gli uomini, ma la ricerca ha destato interesse perché ha mostrato come, una volta eliminata la serotonina, i topi maschi che prima si avvicinavano alle femmine per l’ accoppiamento, hanno cominciato a rispondere al richiamo di altri esemplari del loro stesso sesso.
Tuttavia, secondo gli scienziati guidati da Yi Rao, la preferenza per le femmine può essere ‘ripristinata’
 iniettando serotonina nel cervello degli animali. Trentacinque minuti dopo l’iniezione, i comportamenti sessuali ripristinano la scelta maschio-femmina tra i topi.
È la prima volta che viene dimostrata un’azione così determinante di un neurotrasmettitore sull’orientamento sessuale. (leggo.it)
 http://infosannio.wordpress.com/2011/03/25/cina-trovato-il-gene-che-regola-lomosessualita/

lunedì 21 marzo 2011

«Anche la fecondazione assistita è peccato»



Monsignor Girotti parla dei nuovi temi con cui si deve confrontare la Chiesa

CITTÀ DEL VATICANO - Ricorso alle tecniche di fecondazione assistita, attività di manipolazione genetica, esperimenti scientifici «moralmente discutibili», danni all’ambiente con atti di inquinamento sociale. Ma anche frodi ed evasioni fiscali. Nuove forme di “peccato” si affacciano in confessionale e non sempre i sacerdoti sono preparati ad affrontarle. È il caso della sfida rappresentata dalla bioetica, che mette in campo tutta una serie di manipolazioni della vita «moralmente illecite» con cui il prete di oggi deve fare i conti nell’amministrazione di un sacramento, la confessione, che negli ultimi tempi non gode di grande popolarità tra i fedeli, ma che la Chiesa vuole invece rilanciare. Delle nuove forme di peccato si occuperà da oggi il corso annuale sul foro interno promosso dalla Penitenziaria apostolica, il dicastero vaticano che si occupa dei «problemi di coscienza» e che come spiega il Reggente, monsignor Gianfranco Girotti, sta riscuotendo un «crescente interesse» fra il clero che non vuole trovarsi impreparato all’importante appuntamento del confessionale.

«Oggi - afferma mons. Girotti - ci sono nuove forme di peccato che prima neanche si immaginavano. Pensiamo al mondo della bioetica, innanzitutto, che ci mette di fronte a una serie di alterazioni moralmente illecite e che riguarda senz’altro un campo molto esteso. Un esempio è rappresentato dal ricorso ad alcune tecniche di fecondazione artificiale, quale la Fivet, cioè la fecondazione in vitro, non moralmente accettabili».

Il presule ricorda che il concepimento «deve avvenire in modo naturale tra i due coniugi» mentre la fecondazione assistita può comportare di per sé un altro «fatto non lecito» e cioè «il congelamento degli embrioni» che, sottolinea, «sono persone». Tutto il campo delle manipolazione genetiche, che sempre più si affacciano all’orizzonte, anche a causa dei processi di globalizzazione, rappresenta un terreno insidioso. E ancora, sottolinea il Reggente del supremo tribunale della Chiesa per il foro interno, oggi si offende Dio «non solo rubando o bestemmiando», ma anche con azioni di «inquinamento sociale, rovinando l’ambiente, compiendo esperimenti scientifici moralmente discutibili».

C’è poi anche la sfera dell’etica pubblica, dove pure entrano in gioco nuove forme di peccato come la frode fiscale, l’evasione e la corruzione. «È impressionante oggi il fenomeno della indifferenza che esiste nei confronti della confessione - osserva monsignor Girotti -. Nella Chiesa di oggi la posizione di questo sacramento non è delle migliori né sul piano della pratica né su quello della comprensione» mentre, tra i fedeli, «si va affievolendo la coscienza del peccato».

fonte: www.corriere.com/viewstory.php?storyid=107128