Dagli Stati Uniti arriva un’altra storia che deve far riflettere sulle aberrazioni che può creare l’osservanza di dottrine religiose in comunità molto chiuse. Un’inchiesta dell’FBI con agenti in incognito ha portato all’arresto di diverse persone nel New Jersey e a New York nella comunità ultra-ortodossa, per i metodi poco ‘ortodossi’ con cui alcuni religiosi garantivano i divorzi. La dottrina ebraica richiede infatti che siano i rabbini a ufficializzare un documento (get) con cui il marito concede la separazione alla moglie. Senza, nonostante il divorzio civile, la donna viene penalizzata nella comunità: è ritenuta agunah, ancora “incatenata” all’uomo, non può risposarsi e i suoi figli futuri sono considerati illegittimi (e nemmeno loro possono sposarsi con ebrei).
Blog Laicità Contro
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mercoledì 16 ottobre 2013
giovedì 21 giugno 2012
Cristianesimo ed ebraismo: Dal peccato d'origine all'idea di martirio
Nei confronti del cosiddetto «peccato d'origine» - che altro non è, nel
Genesi, se non la rappresentazione simbolica del distacco dalla vita comunitaria
primitiva (pre-schiavistica) -, la chiesa cattolica ha sempre assunto un
atteggiamento piuttosto fatalistico, che si è andato accentuando in quella
protestante.
Infatti, mentre la chiesa ortodossa ha sempre sostenuto l'impossibilità o l'insensatezza di una trasmissione ereditaria (genetica) di quel peccato (attraverso l’atto sessuale), poiché ciò impedirebbe all'uomo la possibilità di una libera scelta, e ha preferito limitarsi a credere che gli uomini soffrono i condizionamenti storici (sociali ecc.) derivati da quella colpa; la chiesa romana invece ha sempre fatto del peccato originale uno dei principali pretesti per indurre gli uomini a rinunciare a qualunque forma di liberazione terrena.
Qui è bene sottolineare che il criterio interpretativo del cattolicesimo romano, in merito al racconto del Genesi, è piuttosto regressivo anche rispetto a quello ebraico, poiché, mentre gli ebrei, attraverso quel racconto, volevano evocare la nostalgia di un paradiso perduto e suscitare quindi il desiderio di ritrovarlo sulla terra, l'esegesi cattolica, al contrario, si serve di quel racconto per sostenere che sulla terra non è possibile alcun paradiso e che quello adamitico è stato perduto una volta per sempre, e che l'unico paradiso possibile è quello dei «cieli», ideato e costruito unicamente da dio, senza concorso umano.
Infatti, mentre la chiesa ortodossa ha sempre sostenuto l'impossibilità o l'insensatezza di una trasmissione ereditaria (genetica) di quel peccato (attraverso l’atto sessuale), poiché ciò impedirebbe all'uomo la possibilità di una libera scelta, e ha preferito limitarsi a credere che gli uomini soffrono i condizionamenti storici (sociali ecc.) derivati da quella colpa; la chiesa romana invece ha sempre fatto del peccato originale uno dei principali pretesti per indurre gli uomini a rinunciare a qualunque forma di liberazione terrena.
Qui è bene sottolineare che il criterio interpretativo del cattolicesimo romano, in merito al racconto del Genesi, è piuttosto regressivo anche rispetto a quello ebraico, poiché, mentre gli ebrei, attraverso quel racconto, volevano evocare la nostalgia di un paradiso perduto e suscitare quindi il desiderio di ritrovarlo sulla terra, l'esegesi cattolica, al contrario, si serve di quel racconto per sostenere che sulla terra non è possibile alcun paradiso e che quello adamitico è stato perduto una volta per sempre, e che l'unico paradiso possibile è quello dei «cieli», ideato e costruito unicamente da dio, senza concorso umano.
lunedì 20 febbraio 2012
Le grandi religioni: EBRAISMO
Chi sono gli ebrei? Uomini e donne appartenenti alla stessa comunità religiosa, a un'identica razza o allo stesso popolo?Nulla e un po' di tutto questo.La definizione di "ebreo" risulta talmente vaga e complessa da affondare le radici nel buio dei millenni, in un composito intreccio fra storia e religione.
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