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domenica 3 giugno 2012

Piezonucleare: il finanziamento al laboratorio cristiano a maggioranza cattolica privo di qualunque riscontro scientifico

Il declino della ricerca scientifica in Italia è purtroppo ben rappresentato dalle uscite dell’ex vice-presidente del Cnr Roberto de Mattei sull’intervento divino per il terremoto in Giappone e dal rapporto tecnico dell’Enea sulla Sindone. Ma anche dai risvolti legati al riemergere del caso della fissione ‘piezo-nucleare’. Quella che, secondo gli studiosi che la promuovono, sarebbe la soluzione ai problemi energetici. Affermazioni che però non trovano riscontri nel resto della comunità scientifica.

martedì 29 marzo 2011

FINO A QUANDO, DE MATTEI?



di Piergiorgio Odifreddi.
Secondo il Decreto Legislativo del 4 giugno 2003 sul Riordino del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il C.N.R. è “Ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese, perseguendo l’ integrazione di discipline e tecnologie diffusive ed innovative anche attraverso accordi dicollaborazione e programmi integrati”.
Dal 2004 il ruolo di vicepresidente dell’Ente è ricoperto, per decisione dell’allora (e ora) Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e su proposta dell’allora Ministro dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Letizia Moratti, di un candidato sorprendentemente fuori luogo: Roberto De Mattei, professore associato di Storia del Cristianesimo

e della Chiesa alla privata Università Europea di Roma, presidente della Fondazione Lepanto, direttore del mensile Radici cristiane, dirigente di Alleanza Cattolica e consigliere del Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini per le questioni internazionali.
De Mattei ha agito discretamente fino agli inizi del 2009, quand’è uscito allo scoperto con “un workshop promosso a Roma il 23 febbraio dalla Vice-Presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per offrire un contributo scientifico al dibattito in corso nell’anno darwiniano”, di cui sono poi usciti gli atti intitolati Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi, a cura dello stesso De Mattei (Cantagalli, 2009).

In tal modo il nostro massimo ente pubblico di ricerca scientifica si è trovato schierato, suo malgrado, a fianco dei creazionisti più retrivi, nel più ufficiale atto antievoluzionista dopo il Decreto Legislativo del 18 febbraio 2004, con cui la Moratti aboliva l’insegnamento dell’evoluzionismo nelle scuole medie. Decreto poi parzialmente rientrato, a causa della protesta popolare guidata dai due premi Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini e Renato Dulbecco.

Leggere gli atti del suo convegno o discutere col professor De Mattei, come ho avuto il dubbio onore di poter fare il 20 novembre 2009 a Chiasso, è un’esperienza sconcertante: in contrapposizione ai suoi modi raffinati e gentili, le sue affermazioni sono infatti una vera e propria summa della disinformazione più grossolana e presuntuosa a proposito di Darwin e del darwinismo in particolare, e della scienza in generale.

Niente di male, ovviamente, se non fosse che queste affermazioni vengono dal vicepresidente del C.N.R., che per l’articolo 3 del Regolamento “sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento” e fa parte del ristretto Consiglio di Amministrazione, che per l’articolo 4 “ha compiti di indirizzo e programmazione generale dell’attività dell’Ente”.

Ci si può domandare che indirizzo o programmazione possano mai venire da chi scrive e dice che i dinosauri sono scomparsi non sessanta milioni, ma poche migliaia di anni fa, o che le specie sono state create immutabili dal Creatore. E ci si può chiedere fino a quando non avranno niente da dire gli elettori in generale e gli scienziati in particolare, costretti a sopportare con vergogna un tale vicepresidente al C.N.R.

In questi giorni, la domanda è tornata d’attualità per l’intervento che De Mattei ha fatto il 23 marzo a Radio Maria, nel quale ha sostenuto che il terremoto e lo tsunami del Giappone, e più in generale le catastrofi naturali, sono “una voce terribile ma paterna della bontà di Dio”, una “esigenza della giustizia di dio, della quale sono giusti castighi”.

L’intervento completo di De Mattei si può trovare sul sitohttp://dimissionidemattei.wordpress.com/ , insieme a una petizione per le sue dimissioni. Ciascuna firma è una goccia, e serve a dimostrare che il vaso è colmo. Anche se c’è da dubitare che Berlusconi si dimostrerà sensibile a una domanda di civiltà, e disposto a rimediare a un guaio che lui stesso ha creato.

http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/03/28/fino-a-quando-de-mattei/?ref=HREC1-9


venerdì 25 marzo 2011

CNR, la FLC CGIL chiede le dimissioni del Vice presidente


  • Non solo la nostra petizione online, ha già superato le mille firme . contro il creazionista De Mattei, credente nei “castighi di Dio”, ma scende in campo anche la CGIL: la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza (FLC) ha diffuso un comunicato con cui “al fine di garantire la credibilità dell’Ente ed il rispetto della Rete Scientifica:
A cura del Comitato di ente CNR
Ora ci è finalmente chiaro perché, seguendo le indicazioni del Governo e ignorando sia l'art. 33 della Costituzione che la Carta Europea dei Ricercatori il nuovo Statuto esclude la partecipazione attiva del personale nella designazione degli organismi di vertice del CNR: si potrebbe parlare di Scienza!
Infatti, solo con una nomina ministeriale, si poteva portare nel CdA del principale Ente di Ricerca italiano il Professor Roberto De Mattei! E solo questo CdA, che peraltro sta partorendo l'ultima riforma dell'Ente, poteva nominarlo vice presidente.
Apprendiamo che l'illustre studioso, non pago del clamore suscitato per aver organizzato al CNR un convegno sul creazionismo nel novembre 2009, si è ripetuto in questi giorni affermando, a Radio Maria a proposito del terremoto del Giappone, che all'origine del disastro vi sia la volontà di Dio! Vedi il video.
Riusciranno la Ministra Gelmini e il gruppo di esperti da lei nominati ad individuare altre personalità di così alto valore scientifico per i nuovi vertici del nostro Ente?
Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il Professor De Mattei li abbia oramai superati abbondantemente. L'intervista rilasciata gira sul web e il CNR sta diventando una barzelletta.
Al fine di garantire la credibilità dell'Ente ed il rispetto della Rete Scientifica, il cui lavoro permette la collocazione dell'Ente nei primi posti delle classifiche internazionali, la FLC CGIL chiede ledimissioni del Vice presidente e che siano resi pubblici criteri e valutazioni alla base della selezione dei prossimi vertici dell'Ente nonché i nominativi di coloro che compongono i comitati di selezione.