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mercoledì 8 giugno 2011

TRA GLI SCAFFALI DELLA VATICANA SPUNTA IL MANOSCRITTO DELL' ETICA DI SPINOZA

Spinozadi Pier Francesco Borgia.
Grazie al lavoro di ricerca di una studiosa del Cnr e di un professore olandese è stato portato alla luce il testo autografo del filosofo olandese.
Le biblioteche, soprattutto quelle grandi, ricche e prestigiose come la Vaticana di Roma, sono sempre in grado di svelare tesori inestimabili. L' ultima «scoperta» si deve a una ricercatrice italiana e a un professore olandese che tra i codici della Vaticana hanno trovano nientemento che l'unico manoscritto esistente dell' «Etica» di Baruch Spinoza. Il ritrovamento si deve a Pina Totaro, ricercatrice del Cnr, e a Leen Spruit, professore di storia della filosofia all'università «La Sapienza» di Roma.


Il testo, copiato da Pieter van Gent, amico di Spinoza, e portato a Roma dal celebre anatomista danese Niels Stensen (anch'egli conoscente del filosofo olandese di famiglia ebraica), che lo consegnò all' Inquisizione dopo la sua conversione al cattolicesimo, costituisce la prima e l' unica versione manoscritta attualmente nota del capolavoro spinoziano, l' «Etica more geometrico demonstrata».
Il manoscritto datato 1675 verrà pubblicato presso la casa editrice olandese Brill di Leiden, che ha annunciato l'eccezionale scoperta. Le varianti del manoscritto forniranno ulteriori materiali per la preparazione della nuova edizione critica delle opere di Spinoza in corso a Parigi sotto la direzione di Pierre-François Moreau. Finora le edizioni dell'«Etica» di Spinoza si appoggiavano su testi postumi. L'«Etica» spinoziana fu pubblicata nel 1677, l'anno della morte del suo autore, in due versioni: l'originale in latino, all'interno della raccolta «Opera Posthuma», e in traduzione olandese nel volume «De Nagelate Schriften».
È su entrambe le edizioni postume che i tradutti dovevano basarsi, non possedendo nessun manoscritto di Spinoza, all'eccezione di qualche lettera. La scoperta compiuta nella Biblioteca Vaticana, dove il manoscritto arrivò nel 1922 dagli Archivi dell' Inquisizione, rivoluzionerà gli studi spinoziani. Nel manoscritto è infatti possibile osservare le correzioni, essenzialmente stilistiche, che furono effettuate per le due pubblicazioni del 1677.

http://www.ilgiornale.it/

martedì 29 marzo 2011

FINO A QUANDO, DE MATTEI?



di Piergiorgio Odifreddi.
Secondo il Decreto Legislativo del 4 giugno 2003 sul Riordino del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il C.N.R. è “Ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese, perseguendo l’ integrazione di discipline e tecnologie diffusive ed innovative anche attraverso accordi dicollaborazione e programmi integrati”.
Dal 2004 il ruolo di vicepresidente dell’Ente è ricoperto, per decisione dell’allora (e ora) Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e su proposta dell’allora Ministro dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Letizia Moratti, di un candidato sorprendentemente fuori luogo: Roberto De Mattei, professore associato di Storia del Cristianesimo

e della Chiesa alla privata Università Europea di Roma, presidente della Fondazione Lepanto, direttore del mensile Radici cristiane, dirigente di Alleanza Cattolica e consigliere del Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini per le questioni internazionali.
De Mattei ha agito discretamente fino agli inizi del 2009, quand’è uscito allo scoperto con “un workshop promosso a Roma il 23 febbraio dalla Vice-Presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per offrire un contributo scientifico al dibattito in corso nell’anno darwiniano”, di cui sono poi usciti gli atti intitolati Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi, a cura dello stesso De Mattei (Cantagalli, 2009).

In tal modo il nostro massimo ente pubblico di ricerca scientifica si è trovato schierato, suo malgrado, a fianco dei creazionisti più retrivi, nel più ufficiale atto antievoluzionista dopo il Decreto Legislativo del 18 febbraio 2004, con cui la Moratti aboliva l’insegnamento dell’evoluzionismo nelle scuole medie. Decreto poi parzialmente rientrato, a causa della protesta popolare guidata dai due premi Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini e Renato Dulbecco.

Leggere gli atti del suo convegno o discutere col professor De Mattei, come ho avuto il dubbio onore di poter fare il 20 novembre 2009 a Chiasso, è un’esperienza sconcertante: in contrapposizione ai suoi modi raffinati e gentili, le sue affermazioni sono infatti una vera e propria summa della disinformazione più grossolana e presuntuosa a proposito di Darwin e del darwinismo in particolare, e della scienza in generale.

Niente di male, ovviamente, se non fosse che queste affermazioni vengono dal vicepresidente del C.N.R., che per l’articolo 3 del Regolamento “sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento” e fa parte del ristretto Consiglio di Amministrazione, che per l’articolo 4 “ha compiti di indirizzo e programmazione generale dell’attività dell’Ente”.

Ci si può domandare che indirizzo o programmazione possano mai venire da chi scrive e dice che i dinosauri sono scomparsi non sessanta milioni, ma poche migliaia di anni fa, o che le specie sono state create immutabili dal Creatore. E ci si può chiedere fino a quando non avranno niente da dire gli elettori in generale e gli scienziati in particolare, costretti a sopportare con vergogna un tale vicepresidente al C.N.R.

In questi giorni, la domanda è tornata d’attualità per l’intervento che De Mattei ha fatto il 23 marzo a Radio Maria, nel quale ha sostenuto che il terremoto e lo tsunami del Giappone, e più in generale le catastrofi naturali, sono “una voce terribile ma paterna della bontà di Dio”, una “esigenza della giustizia di dio, della quale sono giusti castighi”.

L’intervento completo di De Mattei si può trovare sul sitohttp://dimissionidemattei.wordpress.com/ , insieme a una petizione per le sue dimissioni. Ciascuna firma è una goccia, e serve a dimostrare che il vaso è colmo. Anche se c’è da dubitare che Berlusconi si dimostrerà sensibile a una domanda di civiltà, e disposto a rimediare a un guaio che lui stesso ha creato.

http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/03/28/fino-a-quando-de-mattei/?ref=HREC1-9


venerdì 25 marzo 2011

CNR, la FLC CGIL chiede le dimissioni del Vice presidente


  • Non solo la nostra petizione online, ha già superato le mille firme . contro il creazionista De Mattei, credente nei “castighi di Dio”, ma scende in campo anche la CGIL: la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza (FLC) ha diffuso un comunicato con cui “al fine di garantire la credibilità dell’Ente ed il rispetto della Rete Scientifica:
A cura del Comitato di ente CNR
Ora ci è finalmente chiaro perché, seguendo le indicazioni del Governo e ignorando sia l'art. 33 della Costituzione che la Carta Europea dei Ricercatori il nuovo Statuto esclude la partecipazione attiva del personale nella designazione degli organismi di vertice del CNR: si potrebbe parlare di Scienza!
Infatti, solo con una nomina ministeriale, si poteva portare nel CdA del principale Ente di Ricerca italiano il Professor Roberto De Mattei! E solo questo CdA, che peraltro sta partorendo l'ultima riforma dell'Ente, poteva nominarlo vice presidente.
Apprendiamo che l'illustre studioso, non pago del clamore suscitato per aver organizzato al CNR un convegno sul creazionismo nel novembre 2009, si è ripetuto in questi giorni affermando, a Radio Maria a proposito del terremoto del Giappone, che all'origine del disastro vi sia la volontà di Dio! Vedi il video.
Riusciranno la Ministra Gelmini e il gruppo di esperti da lei nominati ad individuare altre personalità di così alto valore scientifico per i nuovi vertici del nostro Ente?
Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il Professor De Mattei li abbia oramai superati abbondantemente. L'intervista rilasciata gira sul web e il CNR sta diventando una barzelletta.
Al fine di garantire la credibilità dell'Ente ed il rispetto della Rete Scientifica, il cui lavoro permette la collocazione dell'Ente nei primi posti delle classifiche internazionali, la FLC CGIL chiede ledimissioni del Vice presidente e che siano resi pubblici criteri e valutazioni alla base della selezione dei prossimi vertici dell'Ente nonché i nominativi di coloro che compongono i comitati di selezione.

lunedì 21 marzo 2011

RADIO MARIA:LA TRAGEDIA DEL GIAPPONE GIUSTO CASTIGO DI DIO?


A parlare così è Prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, storico del Cristianesimo, direttore di “Radici Cristiane” e presidente della Fondazione Lepanto.

Alcune agghiaccianti pillole:
  • Nessuno può dire che lo tsunami se sia stato un castigo di Dio, certamente una catastrofe.
  • E' stato un modo per purificare.
  • Ci basta la sicurezza che le catastrofi possano essere e sono esigenza della giustizia divina.
  • Dio si serve delle grandi catastrofi per raggiungere un fine alto della sua giustizia.
  • Dio non può fare che il terremoto colpisca il colpevole e salvi l'innocente. E' chiaro che talvolta salva l'innocente con un miracolo, ma non è obbligato.
  • Il colpevole, quindi, si trova nella stessa condizione dell'innocente. La sua morte è l'esecuzione di un decreto di colui che è padrone della vita e della morte. Perché meravigliarsi quando vediamo fanciulli innocenti morire sotto le macerie?
  • Il terremoto è un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima perché Dio le ha voluto risparmiare un triste avvenire.


Il CNR è l'ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese.

Come possa il Prof. De Mattei sedere nel Consiglio di amministrazione del CNR ed esserne vicepresidente stanti le sue affermazioni basate su credenze e superstizioni popolari in palese contraddizione e al di fuori del pensiero razionale e dall'esperienza e comprensione del mondo mediata dal metodo scientifico e della comunità scientifica?

Come possono accettare i cristiani di essere ritenuti responsabili con i loro peccati di eventi naturali come i terremoti e delle morti di persone che hanno solo la sventura di trovarsi sul luogo della tragedia?