Il controverso attivista “anti-choice” che conduce il movimento “Priests for Life” è stato forzato a tornare alla propria diocesi storica e a rinunciare alle apparizioni pubbliche, mentre i leader cercano di determinare se ci sono state delle irregolarità nella gestione delle finanze del gruppo.
ANTICHOICE A PROCESSO – Padre Frank Pavone è stato denominato il prete “anti scelta” per le sue posizioni rigidissime in fatto di libero arbitrio nel controllo delle nascite e sull’ aborto: più volte ha dichiarato di voler portare avanti fino all’ estremo la lotta contro l’ aborto legalizzato. Oggi, la CBS annuncia che: