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lunedì 12 dicembre 2011

GIÀ CENTOMILA FIRME CONTRO LA CHIESA ICI/ESENTE

di Paolo Flores d'Arcais
Centomila firme in 48 ore! E’ un vero e proprio tsunami laico e democratico, quello scatenato dall’ appello di MicroMega con cui si esige dal governo Monti che faccia pagare l’ Ici anche alla Chiesa. Una cifra così impressionante mi sembra (ma forse ricordo male) non sia stata raggiunta in così poco tempo neppure da appelli lanciati da siti che hanno ogni giorno milioni di visitatori. 
Evidentemente questo successo nazional-popolare indica che nel paese è ormai larghissima l’indignazione per i privilegi smisurati e tabù di cui gode tutto ciò che è protetto dalla Conferenza Episcopale Italiana. Forse si tratta anzi del convergere di due motivi di indignazione: la cinica immoralità di una Chiesa che stando ai suoi testi sacri dovrebbe essere dalla parte dei poveri (è più facile che un cammello...) e invece continua a non pagare le tasse, mentre vengono chiesti sacrifici a pensionati che non arrivano alla fine del mese, e la stanchezza che sta virando in rivolta per l’opprimente presenza della volontà clericale in ogni circostanza della vita pubblica, materiale e spirituale, malgrado uno Stato democratico sia tale solo se libero dall’influenza di qualsivoglia Chiesa (lo sapeva già il liberale conservatore Cavour, e in tempi di 150° anniversario varrebbe la pena applicare il suo “libera Chiesa in libero Stato”).

giovedì 15 settembre 2011

SPUNTA L' ICI PER LA CHIESA


Piazza San PietroManovra: fra gli Odg accolti condono fiscale e la modifica dell' articolo 8.
Condono fiscale, condono edilizio, Ici sugli immobili della Chiesa, mamme prima in pensione, persino uno spiraglio per la revisione dell articolo 8 sulla libertà di licenziare. La Camera, obbligata il 14 settembre ad approvare la manovra senza modifiche per evitare una terza lettura del Senato, si è sbizzarrita a introdurre una serie di corpose integrazioni sotto forma di ordini del giorno votati 'a latere' della discussione.
Desideroso di portare  a casa il sì definitivo al decreto, il governo ha lasciato fare con una certa larghezza, sapendo bene che gli ordini del giorno sono richieste del Parlamento non troppo vincolanti, destinati in molti casi a restare lettera morta.

martedì 6 settembre 2011

CHIESA E ICI: CHI NE È (DAVVERO) ESENTE?


Le esenzioni della Chiesa06-09-2011 Giulia Crivellini.
Sono 140 mila gli utenti della rete che in questi giorni reclamano un taglio netto ai privilegi di cui gode il Vaticano. Abolire le agevolazioni su Ici e Ires, dimezzare dell’ 8xmille; per cominciare. I Radicali ne hanno fatto una battaglia decennale, culminata sabato con l’ illustrazione in Senato di un’ emendamento volto ad eliminare l’ esenzione dell’ imposta comunale sugli immobili (Ici) per le attività commerciali gestite da enti ecclesiastici. Persino l’ Unione Europea è intervenuta nel 2010, aprendo un’indagine contro l’ Italia per violazione delle norme sugli aiuti di Stato ed esortandoci a provare l’ inesistenza di un regime di distorsione nei fatti della libera concorrenza. [..