domenica 31 marzo 2013

Pasqua, le origini pagane e la resurrezione del Cristo



I riti remotissimi che esaltavano la rinascita della natura dopo il primo plenilunio di primavera. Il ritorno della Stella dell'Est nei giorni dell'equinozio.
Le feste Adonie dei greci. Il cero, fuoco sacro per la religione cristiana, e l'uovo, simbolo di creazione. Tradizioni che resistono. La pulizia della casa e i dolci.

sabato 30 marzo 2013

Neanderthal e Sapiens, la prova di un “incrocio”?

Neanderthal e Sapiens, la prova di un
Una questione controversa, sulla quale non esiste ancora unanimità nel mondo scientifico, portata nuovamente in luce da uno studio condotto su un frammento rinvenuto in Italia negli anni '50.

venerdì 29 marzo 2013

Commission on Status of Women, all’Onu contro la violenza sulle donne e le bambine

Le chiamano “agreed Conclusions”, “conclusioni condivise”, il documento finale risultato di 2 settimane di tensioni politiche, ideologiche e religiose, mescolate ai negoziati tra Stati e agenzie delle Nazioni Unite che hanno partecipato alla 57° Commission on Status of Women dal 4 al 14 Marzo a New York. Noi di Fondazione Pangea eravamo presenti e riportiamo quanto segue:
Viene così riconfermato l’impegno della comunità internazionale nel promuovere l’eliminazione della violenza nei confronti di donne e bambine. Ecco il documento pubblico in una versione quasi completa.

giovedì 28 marzo 2013

Opzione Spazio: creare benessere, occupazione e crescita puntando alle stelle

Opzione Spazio: creare benessere, occupazione e crescita puntando alle stelle.
Il successo dell’evento di lancio di Space Renaissance Italia, alla Città della Scienza di Napoli, pone una sfida all’umanità del futuro: la via d’uscita dalla crisi passa per lo spazio.

mercoledì 27 marzo 2013

L’ateologia cattolica

“L’in­co­ro­na­zio­ne si svolge in tono di­mes­so; le somme de­sti­na­te ai fe­steg­gia­men­ti an­dran­no ai poveri. Il papa dorme su un pa­glie­ric­cio e poche sono le ore di sonno. Se­gui­tò a pra­ti­ca­re il di­giu­no con la stessa ri­go­ro­si­tà in­sie­me a tutti gli eser­ci­zi di pietà. “Il popolo era af­fa­sci­na­to quando lo vedeva nelle pro­ces­sio­ni, a piedi scalzi ed a capo sco­per­to, con in volto la pura espres­sio­ne di una pietà non finta. Si pen­sa­va che non c’era mai stato un papa così devoto, si rac­con­ta­va che il solo sguar­do aveva con­ver­ti­to dei pro­te­stan­ti””.
 
Non è cro­na­ca di questi giorni. È il rac­con­to che Clau­dio Ren­di­na fa di un papa del Cin­que­cen­to, Pio V. San Pio V: la sua fede fu tale da por­tar­lo alla ca­no­niz­za­zio­ne. Unico tra i papi degli ultimi cinque secoli a rag­giun­ge­re questo tra­guar­do in­sie­me a Pio X. Un altro papa umile, il “prete di cam­pa­gna” che abolì il plu­ra­le ma­ie­sta­tis e gli ap­plau­si in onore del pon­te­fi­ce.
 
Quel Pio V vanta anche il record di con­dan­ne a morte com­mi­na­te ed ese­gui­te nello Stato Pon­ti­fi­cio. Mentre di Pio X, che non di­spo­ne­va del potere tem­po­ra­le del suo pre­de­ces­so­re, si ri­cor­da l’a­spra cro­cia­ta contro il mo­der­ni­smo. Tanto per ri­cor­da­re che la figura del papa povero, umile e pio non è certo una novità, anzi: la Chiesa la indica espres­sa­men­te come mo­del­lo esem­pla­re. Purché il papa sia anche tra­di­zio­na­li­sta.