giovedì 17 novembre 2011

“LE DONNE SONO MENTALMENTE INFERIORI”

17 novembre 2011 - Parole della candidata salafita Muna Salah in Egitto: “Non possono fare il presidente”
“Le donne sono mentalmente inferiori” e quindi “non è loro permesso candidarsi alla presidenza della Repubblica”. Lo ha dichiarato a un quotidiano la candidata della corrente salafita Muna Salah, la quale ha sottolineato che le donne “sono anche meno religiose”. La sua candidatura alle elezioni parlamentari del 28 novembre,
le prime che si svolgeranno in Egitto dopo la caduta dell’ex presidente Hosni Mubarak, è giustificata dal fatto che “la carica di deputato implica un’ autorità parziale e non totale, come quella di presidente della Repubblica”.

mercoledì 16 novembre 2011

Benetton ritira la pubblicità contestata

Proteste dal Vaticano contro il fotomontaggio del bacio tra il Papa e l'Imam del Cairo
Dopo le reazioni indignate giunte dal Vaticano, il gruppo Benetton ha deciso di ritirare l'immagine della campagna «Unhate» che rappresenta un fotomontaggio di Papa Benedetto XI che bacia sulla bocca l'imam del Cairo.
Proprio a due passi da Castel Sant’Angelo, a Roma, è infatti apparsa mercoledì mattina una gigantografia che raffigura i due religiosi in atteggiamento “affettuoso” mentre in Piazza Duomo a Milano un’altra imponente pubblicità mostra in analogo atteggiamento il presidente statunitense Obama con il suo omologo cinese Hu Jintao.

PROCREAZIONE, COLPO DI MANO DELLA CEI


Vieta ai portatori di malattie genetiche.
di Luca Burini
Sono passati ormai tre anni da quando l'allora ex ministro della Salute, Livia Turco, aveva presentato le ultime linee guida sulla procreazione medicalmente assistita. Sono seguite diverse sentenze, tra cui quella della Corte costituzionale che andava ad abolire alcuni divieti imposti dalla legge 40, fino a metà novembre 2011 quando il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, 
le ha revisionate confermando alcune delle restrizioni cancellate dai tribunali, tra queste la diagnosi preimpianto (esame che permette di identificare la presenza di malattie genetiche o alterazioni cromosomiche in embrioni generati in provetta da coppie a rischio prima dell’impianto in utero), la crioconservazione di embrioni, il diritto di ricorrere alla fecondazione assistita per i portatori di malattie genetiche. E non solo: le nuove linee hanno voluto introdurre un sistema di identificazione e schedatura dei pazienti che accedono all'intervento. Medici ed associazioni hanno subito gridato al «colpo di mano» visto che l'impopolare provvedimento è arrivato giusto negli ultimi giorni, o meglio minuti, del governo Berlusconi.
NO ALLA DIAGNOSI PREIMPIANTO. Il provvedimento di Roccella ha reintrodotto il veto alla diagnosi preimpianto che negli ultimi anni era stato sdoganato dalla Corte costituzionale e dai tribunali, primo fra tutti quello di Cagliari che nel 2007 aveva ordinato all'istituto ospedaliero di eseguirla.

«San Raffaele, fondi neri» In cella il faccendiere Daccò

Concorso in bancarotta, il fondatore don Verzé tra i 5 indagati

MILANO - Due interrogatori-fiume a tarda sera in Procura, un uomo d'affari fermato per pericolo di fuga, e don Luigi Verzé fra i 5 indagati per concorso in bancarotta: è la prima svolta nell'inchiesta della Procura di Milano sul quasi crac della Fondazione San Raffaele-Monte Tabor, lo scorso 28 ottobre ammessa dal Tribunale fallimentare (seppure con parecchie condizioni) al concordato preventivo in base al piano dello Ior e dell'imprenditore Vittorio Malacalza per salvare il colosso sanitario che impiega 3.800 dipendenti, fondato dal 91enne vulcanico prete-manager ma svuotato da un buco-record di un miliardo e mezzo di euro e squassato dal suicidio in istituto il 18 luglio del 71enne vicepresidente Mario Cal.

Il sito internet contro la pedofilia ,gestito dal prete condannato per abusi ai minori

  finanziato con i soldi della Regione. E altre orribili storie

Un finanziamento pubblico di 30.000 euro per realizzare un sito Internet contro la pedofilia che, in realta’ e’ costato 3.000 euro ed era gestito da un parroco torinese condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per avere baciato un ragazzino di 12 anni: e’ uno degli episodi dell’inchiesta della Procura Generale di Torino su una truffa ai danni della finanziaria Finpiemonte, controllata dalla Regione Piemonte.