- Una missiva contro monsignor Vallini: “Il vescovo vicario di Roma caccia i sacerdoti gay”.
Tornano i corvi in Vaticano. E sotto accusa, scrive il Messaggero che anticipa per primo la notizia, c’è il vescovo vicario di Roma, monsignor Agostino Vallini. Né nel titolo né nel sommario il quotidiano di Roma spiega cosa ci sia nelle lettere anonime consegnate anche al Papa, ma nell’articolo è scritto chiaro e tondo:
Il porporato – già prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica, scelto dal pontefice a sostituire Camillo Ruini nel 2008 – è accusato di manifestare «comportamenti degni di un maresciallo dei carabinieri, non di un vescovo». Lo scontento serpeggia all’interno del clero diocesano e forse, vista l’ iniziativa, non da ieri. In curia non si parla d’ altro.
Tornano i corvi in Vaticano. E sotto accusa, scrive il Messaggero che anticipa per primo la notizia, c’è il vescovo vicario di Roma, monsignor Agostino Vallini. Né nel titolo né nel sommario il quotidiano di Roma spiega cosa ci sia nelle lettere anonime consegnate anche al Papa, ma nell’articolo è scritto chiaro e tondo:
Il porporato – già prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica, scelto dal pontefice a sostituire Camillo Ruini nel 2008 – è accusato di manifestare «comportamenti degni di un maresciallo dei carabinieri, non di un vescovo». Lo scontento serpeggia all’interno del clero diocesano e forse, vista l’ iniziativa, non da ieri. In curia non si parla d’ altro.
