ROMA - Prestava servizio come padre francescano nella chiesa di Sant’Alessio, all’Aventino, nel cuore di Roma,l’ennesimo sacerdote coinvolto in una turpe storia di pedofilia finora avvolta nel silenzio. Padre V. B. è da tempo stato trasferito dai suoi superiori, per altri motivi, in Liguria. Ma le violenze che avrebbe commesso (la denuncia parla di reciproci rapporti completi), a partire dal lontano 1991, si sarebbero verificate, secondo chi l’accusa, proprio nel suo ufficio di Roma e nella sua residenza all’Aventino. Il religioso da circa un anno è indagato a piazzale Clodio in un’ inchiesta condotta dal pm Santucci: i carabinieri, un mese fa, avrebbero anche trovato a casa del prete materiale pedopornografico.
La vittima che accusa il sacerdote, un giovane operaio abitante in Ciociaria oggi 26enne, all’epoca aveva appena 8 anni e poi un adolescente e fino a un anno fa non aveva mai confidato a nessuno quanto gli era capitato. La triste storia è venuta a galla perché l’anno scorso il giovane, oppresso dalla vergogna, una notte di febbraio ha tentato il suicidio, gettandosi in un fiume, a Frosinone, dopo essersi allontanato, con la scusa di dover fare pipì, da una discoteca dove era in compagnia della sua fidanzata. Quest’ultima lo aveva trovato ad annaspare nell’acqua e aveva chiamato i soccorsi
La vittima che accusa il sacerdote, un giovane operaio abitante in Ciociaria oggi 26enne, all’epoca aveva appena 8 anni e poi un adolescente e fino a un anno fa non aveva mai confidato a nessuno quanto gli era capitato. La triste storia è venuta a galla perché l’anno scorso il giovane, oppresso dalla vergogna, una notte di febbraio ha tentato il suicidio, gettandosi in un fiume, a Frosinone, dopo essersi allontanato, con la scusa di dover fare pipì, da una discoteca dove era in compagnia della sua fidanzata. Quest’ultima lo aveva trovato ad annaspare nell’acqua e aveva chiamato i soccorsi