Il papa è tornato dalla sua tournée in Brasile per la giornata mondiale della gioventù, occasione che i media hanno seguito in maniera spesso ossessiva e idolatrante. Ogni gesto di Francesco è stato esaltato, nel clima di papolatria imperante: mentre sale in aereo con il bagaglio a mano, nelle favelas, quando beve il mate offerto da un fedele. Tra i tanti gesti e dichiarazioni, ha accennato anche di laicità. E pure le parole del papa sono state dipinte come un’apertura rivoluzionaria, specie dai giornali “di sinistra”, come già avvenuto con la visita a Lampedusa.
Blog Laicità Contro
mercoledì 31 luglio 2013
martedì 30 luglio 2013
Il papa, i gay e i chierici imbarazzanti
La mancanza di lucidità è la polverina magica che gira nell’aria e appare solo come danza caotica nelle lame di luce. E’ ormai brulica anche nelle cronache papali, nell’esaltazione estatica e permanente delle parole di Bergoglio, nel calcare la mano con i bagni di ”popolarità” e il continuo riferimento alla povertà. Qualcosa che sta diventando imbarazzante, che scava alla velocità della luce una fossa gigantesca tra i molti discorsi e le azioni nulle e crea uno iato che alla fine potrebbe minare la credibilità dell’edificio retorico – pauperistico del papa, Se solo appunto ci fosse un minimo di lucidità.
lunedì 29 luglio 2013
I signori del pianeta. La ricerca delle origini dell’uomo
Ian Tattersall
Codice Edizioni, Torino 2013, p. 296, € 15.90
ISBN 9788875783648
Ian Tattersall è un’autorità indiscussa nel campo della paleoantropologia – lo studio della documentazione fossile umana – e si dedica da anni a un’efficace divulgazione scientifica con l’intento di comunicare la nuova visione dell’evoluzione dell’uomo che emerge dalle ricerche più recenti. A lungo i paleoantropologi hanno organizzato i reperti in modo da disegnare un percorso solitario, graduale e lineare; le nuove tecniche di datazione, l’antropologia molecolare, la stessa revisione della teoria dell’evoluzione oltre la Sintesi Moderna hanno cambiato radicalmente il quadro, facendo emergere in primo luogo la grande varietà di ominidi – diretti antenati o rami collaterali – che sono a lungo convissuti prima della recente affermazione di Homo sapiens, in secondo luogo l’andamento non graduale delle storie evolutive, costellate di discontinuità forti tra cui la più importante è rappresentata dal “balzo comunicativo e cognitivo” che ha fatto emergere il linguaggio e il pensiero simbolico.
domenica 28 luglio 2013
#Resistpregnant, in Turchia la rivolta delle donne incinte
La rivolta delle donne incinte. Arriva ancora una volta dalla Turchia la delle voce di protesta delle donne, che ieri sera sono scese in piazza in diverse città del paese in contrapposizione alle dichiarazioni del teologo islamico Omer Tugrul Inancer, che sulla tv pubblica Trt1 ha affermato che non solo è “immorale” ma anche “antiestetico” vedere donne in stato di gravidanza esporsi allo sguardo del pubblico.
sabato 27 luglio 2013
Bugie sulle piramidi
Non le hanno costruite gli extraterrestri ma neanche i faraoni.
di Jacopo Fo | 27 luglio 2013
Gli egittologi hanno messo una pietra tombale sulla teoria della costruzione delle piramidi a opera degli extraterrestri. All’interno della piramide di Cheope un micro robot ha percorso un lungo e strettissimo tunnel, in fondo al quale ha fotografato una pietra con un’iscrizione in protogeroglifico. Si tratta di una scrittura in uso nella valle del Nilo circa 3500 anni prima di Cristo. Il che dimostra che le piramidi non sono state costruite da popolazioni aliene né 10mila né 20mila anni fa. Nessuno avrebbe potuto infilarsi in quel tunnel e realizzare la scritta dopo che la piramide era stata ultimata!
Ma questo ritrovamento mette in crisi anche la versione degli accademici. Perché dentro la piramide c’è un’iscrizione in un linguaggio che ai tempi di Cheope era in disuso da secoli?
La mia risposta è molto semplice: bisogna retrodatare la costruzione della piramide.
E non solo a causa del ritrovamento di questa iscrizione.
di Jacopo Fo | 27 luglio 2013
Gli egittologi hanno messo una pietra tombale sulla teoria della costruzione delle piramidi a opera degli extraterrestri. All’interno della piramide di Cheope un micro robot ha percorso un lungo e strettissimo tunnel, in fondo al quale ha fotografato una pietra con un’iscrizione in protogeroglifico. Si tratta di una scrittura in uso nella valle del Nilo circa 3500 anni prima di Cristo. Il che dimostra che le piramidi non sono state costruite da popolazioni aliene né 10mila né 20mila anni fa. Nessuno avrebbe potuto infilarsi in quel tunnel e realizzare la scritta dopo che la piramide era stata ultimata!
Ma questo ritrovamento mette in crisi anche la versione degli accademici. Perché dentro la piramide c’è un’iscrizione in un linguaggio che ai tempi di Cheope era in disuso da secoli?
La mia risposta è molto semplice: bisogna retrodatare la costruzione della piramide.
E non solo a causa del ritrovamento di questa iscrizione.
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