
Dall' Africa Orientale spuntano delle antichissime pietre lavorate che stanno confondendo non poco le idee ai paleoantropologi. Si tratta di utensili di manifattura avanzata e riferibili alla cosiddetta industria Acheuleana, ma datati ben 1,76 milioni di anni fa. Cioè molto prima – 300.000 anni circa – di quanto si pensasse fosse comparsa questa “cultura” attribuita finora all’ Homo erectus. Il ritrovamento pone anche in discussione le teorie sulle traiettorie di migrazione di questa specie di ominide, precursore dell'uomo moderno ed estinta circa 70 mila anni fa.
La datazione degli strumenti rinvenuti a Kokiselei, in Kenya, suggerisce anche che l' ominide eretto possa non essere stato il primo, come si pensava precedentemente, ad arrivare in Eurasia dal continente africano, e che addirittura possa aver coesistito con il suo cugino più primitivo, l' Homo habilis. Lo studio, effettuato da ricercatori del Cnrs francese, della Seton Hall University e della Rutgers University, è stato pubblicato su Nature.
Gli utensili preistorici di cui si parla sono le classiche pietre levigate e appuntite, dalla forma a mandorla, [..