Crisi della fede è un’ espressione in fondo ottimistica. Pare la crisi delle banche. Qualcosa che con opportune ricapitalizzazioni si possa rimettere in sesto. Ma il fenomeno in corso nel Vecchio Continente, casa e colonna del cattolicesimo, va molto più in là. L’ Europa è entrata in un’era di de-cristianizzazione. Il primo decennio del 2000
vede l’affermarsi di una generazione che nel suo complesso ha perso la memoria viva, il legame reale con il patrimonio cristiano. Armando Matteo, assistente ecclesiastico degli universitari cattolici (Fuci), parla di “prima generazione incredula” e non ha timore di affermare che il cristianesimo sta diventando estraneo agli uomini e le donne del nostro tempo.