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martedì 24 maggio 2011

VAGINA E PENE DI PLASTICA, IL KIT PER L’ EDUCAZIONE SESSUALE ALL’ ASILO

Le scatole del sesso23 maggio 2011 - Molte polemiche in Svizzera per il nuovo materiale didattico con il quale si spiegherà il sesso ai bambini.
In questi giorni sono arrivate in 30 scuole del Cantone di Basilea città scatole e valigie del sesso. Contengono materiale per l’ insegnamento dell’ educazione sessuale per bambini dai quattro ai quattordici anni. All’interno dei contenitori ci sono pupazzetti, libri, peni in legno di diverse lunghezze e dimensioni, vagine in plastica, filmati. La decisione di spiegare il sesso con questa dovizia di particolari a bambini così piccoli ha scatenato molte polemiche, anche perché l’iniziativa, lanciata a livello cantonale, potrebbe essere estesa a livello federale.
VALIGIA DEL SESSO PER BIMBI – Le scatole e valigie del sesso serviranno ai pedagoghi per affrontare il tema in maniera visuale ed approfondita.

A partire dal nono anno scolastico l’ educazione sessuale diventerà materia obbligatoria di insegnamento nel Canton Basilea città, mentre negli asili i piccoli di quattro anni impareranno a distinguere gli elementi del corpo umano, inclusi gli organi di riproduzione sessuale. Anche come viene concepito un neonato, e per comprendere questo nella valigia del sesso, come viene definita da Blick, ci sono i pupazzetti a disposizione. Il concetto di piacere diventa centrale nell’insegnamento. Sarà spiegato ai bambini che essere toccati in alcuni parti del corpo provoca molto piacere, ma dovranno anche imparare a dire no quando non vogliono essere sfiorati. “In questo modo aiuteremo i bambini a sviluppare e vivere la loro futura sessualità in modo consapevole”, spiega Daniel Schneider, l’autore del sussidiario per l’educazione sessuale dei piccoli nel Cantone renano.

PENE IN LEGNO PER I PIU’ GRANDI – Per le classi delle scuole inferiori invece ci saranno spiegazioni esplicite con tanto di supporto video, e l’utilizzo di replica in legno o in plastica degli organi sessuali degli uomini e delle donne. Il Canton Basilea non è l’unico in Svizzera ad aver introdotto l’obbligatorietà dell’educazione sessuale nell’insegnamento. In Appenzello e San Gallo, due Cantoni della Confederazione Elvetica orientale, ci sono lezioni nei quali gli studenti si siedono sul tappeto del sesso, dove discutono di questo tema insieme ai loro docenti. Nel 2014 è attesta l’introduzione dell’obbligatorietà dell’educazione in tutte le scuole della Svizzera, e questi primi progetti servono anche da esperimento per l’elaborazione che sta portando avanti il Dicastero dell’Istruzione federale.

PROTESTE FEROCI – In molti Cantoni la nuova materia scolastica e il modo in cui viene e sarà affrontata ha già provocato molte polemiche. Associazioni di genitori insieme a pedagoghi di orientamento conservatore, appoggiati dai partiti di destra, hanno già lanciato l’allarme contro l’arrivo della pornografia nelle scuole, o quantomeno con insegnamenti che la sfiorano. Secondo la maggior parte di questi esponenti intervistati da Blick l’educazione sessuale dovrebbe essere lasciata alle famiglie, con i genitori responsabili in primis. Particolarmente criticata anche la decisione del Canton Basilea di insegnare l’educazione sessuale negli asili, un luogo dove questo tema non dovrebbe essere assolutamente presente. La Svizzera si prepara dunque ad una nuova battaglia culturale in vista del 2014, quando l’ educazione sessuale dovrebbe entrare definitivamente nei programmi scolastici obbligatori.

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lunedì 4 aprile 2011

“SESSO FUORI DAL MATRIMONIO? BISOGNA VIETARLO PER LEGGE”



Un fondamentalista cristiano dell’ Alaska scatena enormi polemiche per le sue visioni sull’ amore di coppia.
Nello Stato di Sarah Palin il conservatorismo ad alto grado di fondamentalismo cristiano non dovrebbe stupire. Però c’è chi esagera e propone addirittura di perseguire penalmente chi compie gli atti impuri al di fuori del sacro vincolo del matrimonio. Il militante cristiano è stato nominato dal governatore dell’Alaska Sean Parnell come nuovo componente del consiglio giudiziario del suo Stato, ma questa scelta ha aperto una controversia molto forte. Le opinioni ultra fondamentaliste di Don Haase appaiono eccessive anche in uno Stato molto conservatore come quello di Sarah Palin. Chissà se anche l’eroina del Tea Party commenterà

la vicenda, vista la sua passione per gli aggiornamenti politici su Facebook e Twitter.
NON VOTATELO, PLEASE – In un raro atto di opposizione al governatore dello Stato il comitato giudiziario del Senato dell’Alaska ha respinto la nomina di un ultrà fondamentalista cristiano al consiglio che dovrebbe valutare le nomine per le cariche giudiziarie statali. Il governor Sean Parnell aveva indicato Don Haase come uno dei tre membri del Consiglio giudiziario dell’Alaska, un organismo che supervisiona l’attività del potere giudiziario nello Stato dei ghiacci. Don Haaese è un leader di un gruppo molto attivo nella promozione dei valori religiosi, che si chiama Eagle Forum Alaska. Tra le altre posizioni di quest’ associazione c’è la richiesta di perseguire come reato penale il sesso fatto da persone consenzienti al di fuori del vincolo matrimoniale. Haase non è un politico di professione, ma lavora nella progettazione delle linee elettriche e meccaniche delle pipeline che trasportano il petrolio e il gas dell’Alaska.

RISPETTARE LA PRIVACY- Tutti i cinque membri della commissione giudiziaria del Senato, due democratici e tre repubblicani, hanno votato contro la sua nomina. La Costituzione dell’ Alaska garantisce un’ampia tutela alla sfera della privacy, e le visioni di Haase cozzano in modo clamoroso con questa impostazione libertaria. Un senatore democratico, Joe Paksva, ha evidenziato come “le valutazioni di Dan Haase sul sesso prematrimoniale o fuori dal matrimonio sono delle chiare infrazioni e una sfida diretta all’ esistenza del diritto costituzionale alla privacy nel nostro Stato”. “E’ molto problematico per me che voglia fare entrare i poteri pubblici in una simile sfera privata, e non come interferenza ma perfino come reato da perseguire penalmente”. Il comitato del Senato ha così chiesto di respingere questa nomina, e il prossimo venerdì una parte significativa degli Stati Uniti guarderà verso il profondo Nordovest, per vedere se potrà farsi una vacanza in Alaska, condita con un po’ di romanticismo, senza il rischio di finire in tribunale per atti impuri.

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