La pasqua che i cosiddetti cristiani festeggiano non ha nulla a che fare con la Pasqua biblica. La pasqua cristiana è del tutto fraintesa e ha collegamenti con gli antichi festeggiamenti pagani legati all’arrivo della primavera.
L'arrivo della stagione primaverile è segnato dall’equinozio (la parola viene dal latino e significa “notte uguale”) di primavera, in cui il giorno e la notte hanno uguale durata. Secondo le zone e gli anni, questo equinozio cade tra il 20 e il 23 marzo. Per le tribù pagane germaniche la dea della primavera era Ostara; per le tribù pagane anglosassoni era Eostre. Questo nome è tuttora presente nell’inglese Easter e nel tedesco Ostern, che significa “pasqua”. Queste tribù pagane appartenevano all’emisfero settentrionale, in cui la pasqua cade a ridosso della primavera. Nel mito di Ostara/Eostre, il cui regno era iniziato sulla terra in primavera, questa dea teutonica era giocosa.
L'arrivo della stagione primaverile è segnato dall’equinozio (la parola viene dal latino e significa “notte uguale”) di primavera, in cui il giorno e la notte hanno uguale durata. Secondo le zone e gli anni, questo equinozio cade tra il 20 e il 23 marzo. Per le tribù pagane germaniche la dea della primavera era Ostara; per le tribù pagane anglosassoni era Eostre. Questo nome è tuttora presente nell’inglese Easter e nel tedesco Ostern, che significa “pasqua”. Queste tribù pagane appartenevano all’emisfero settentrionale, in cui la pasqua cade a ridosso della primavera. Nel mito di Ostara/Eostre, il cui regno era iniziato sulla terra in primavera, questa dea teutonica era giocosa.