25 aprile 2011 - Il monsignore di San Gallo apre al sacerdozio femminile.
Riparte il dibattito sul sacerdozio per le donne. Tema tabù tra i vertici del cattolicesimo, ma molto sentito nella base, visto che l’impossibilità di diventare prete per chi non è un maschio viene spesso interpretata come una forma di discriminazione. A rilanciare il tema è stato un monsignore cattolico, il vescovo della diocesi di San Gallo, in un’intervista al giornale pastorale.
ANCHE LE DONNE POSSON DIR MESSA – Le Matin definisce la notizia una bomba, visto che poche volte un alto prelato si espone in maniera così chiara contro la linea ufficiale del Vaticano. Markus Büchel, vescovo di San Gallo, non si è fatto però problemi nell’affrontare un tema “sul quale c’è pressione enorme dell’opinione pubblica”. Il religioso elvetico, intervistato nella gazzetta della diocesi che si chiama Pfarrei Forum, ha rimarcato come sia giunta l’ora per l’ordinazione femminile. “Se in un certo periodo si è potuto dire che il sacerdozio per le donne non fosse un tema di discussione, ora questo punto di vista non è più difendibile”. “La Chiesa cattolica”, prosegue il vescovo, “ non può più ignorare un tema così sentito nella società civile. E in questa ottica, il diaconato femminile potrebbe essere un primo passo nel cammino verso il sacerdozio per le donne”.
Riparte il dibattito sul sacerdozio per le donne. Tema tabù tra i vertici del cattolicesimo, ma molto sentito nella base, visto che l’impossibilità di diventare prete per chi non è un maschio viene spesso interpretata come una forma di discriminazione. A rilanciare il tema è stato un monsignore cattolico, il vescovo della diocesi di San Gallo, in un’intervista al giornale pastorale.
ANCHE LE DONNE POSSON DIR MESSA – Le Matin definisce la notizia una bomba, visto che poche volte un alto prelato si espone in maniera così chiara contro la linea ufficiale del Vaticano. Markus Büchel, vescovo di San Gallo, non si è fatto però problemi nell’affrontare un tema “sul quale c’è pressione enorme dell’opinione pubblica”. Il religioso elvetico, intervistato nella gazzetta della diocesi che si chiama Pfarrei Forum, ha rimarcato come sia giunta l’ora per l’ordinazione femminile. “Se in un certo periodo si è potuto dire che il sacerdozio per le donne non fosse un tema di discussione, ora questo punto di vista non è più difendibile”. “La Chiesa cattolica”, prosegue il vescovo, “ non può più ignorare un tema così sentito nella società civile. E in questa ottica, il diaconato femminile potrebbe essere un primo passo nel cammino verso il sacerdozio per le donne”.
