BEATRICE RASPA - BRESCIA.
«Non dormo da notti intere per l’ansia, sa. Ma oggi sono felice. La mia Emanuela è libera da quella brutta gente». Mentre parla al telefono Rosa Bighetti, 62 anni, ha la voce che trema. E’ provata da una lunga disperazione che non pareva vedere luci in fondo al tunnel. «Per anni mi hanno trattato come una pezza da piedi – bisbiglia -. Non potevo né telefonare né avvicinarmi. Ma io che colpa avevo? Ero solo una mamma preoccupata». Emanuela Saretti, 41 anni, è un’invalida totale. Soffre di schizofrenia. Da ieri alloggia in una struttura protetta della provincia di Brescia. La signora Rosa, sua madre, l’ha riabbracciata ieri mattina sotto gli occhi dei carabinieri del Comando provinciale e del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. [
