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venerdì 25 marzo 2011

DIO FA INGRASSARE?



25 marzo 2011 - Inspiegabile il collegamento fra le pratiche religiose e la tendenza all’ obesità.
La scienza non può spiegare tutto, pare. Per esempio ancora non riesce a spiegare come mai i ragazzi che frequentano Chiese o altre organizzazioni religiose siano più proni a mettere su pancia. In ogni caso, dalle ricerche, pare provato che il collegamento esista. Anche se gli scienziati non sanno ancora bene perchè. Insomma, una vita religiosa comporta delle conseguenze: alcune benefiche – pare infatti che gli uomini pii vivano di più, visto che raramente fumano – alcune altre discutibili – ovvero, appunto, la tendenza all’ obesità.
OBESITA’ – I media americani riportano i risultati della ricerca.
Molti studi hanno provato l’associazione fra un’alto coinvolgimento religioso e l’ obesità, ma gli studi non hanno mai trovato una associazione necessaria fra la religiosità ed esiti sanitari negativi, come segni di malattie cardiovascolari.
In effetti però, molti studi collegano la fede ad uno stile di vita migliorato, sentimenti in generale più positivi e scarsa tendenza a comportamenti non salutari come il bere e il fumare. Nello studio corrente, più frequentemente i partecipanti partecipavano a servizi religiosi, meno probabilmente fumavano. La tendenza ad evitare questi comportamenti dannosi potrebbe spiegare, in parte, perchè le persone religiose vivano di più. Ma il motivo per cui tendono a mettere su peso rispetto ai pari meno religiosi rimane un po’ un mistero.
Barattare, dunque, la salvezza con la linea?

giovedì 17 marzo 2011

Jedi non è una religione




Un'organizzazione britannica di atei chiede ai cittadini inglesi di non indicare la religione Jedi nel prossimo censimento.

A volte il fantastico fa irruzione nella realtà in modi inattesi e un po' buffi, pur coinvolgendo questioni che sono comunque importanti perché specchio di come la società si va evolvendo. In questo caso la notizia arriva dal Regno Unito e coinvolge la religione, l'ateismo e la saga di Star Wars inventata da George Lucas. Oggetto della contesa è la religione Jedi, o per meglio dire il fatto che molti appassionati della saga hanno deciso di sposare in pieno la filosofia dei cavalieri Jedi, seguendone le regole e i costumi (escluse le spade laser, per ora vietate in molti stati). Fino al punto di indicarla come proprio culto religioso anche nelle indagini ufficiali, come i censimenti generali.

In quello che si svolse nel 2001 furono infatti ben 400.000 le persone solo in Inghilterra e Galles che alla voce "culto religioso" indicarono la parolina magica composta da quattro lettere. A distanza di dieci anni è partito il nuovo censimento, che terminerà entro il mese di marzo, e tutto lascia pensare che questa cifra sia destinata ad aumentare. Le religioni monoteiste ufficiali dovrebbero essere le più preoccupate di questa tendenza; a muoversi è stata invece la British Humanist Association, una delle più importanti associazioni di atei e agnostici del Regno Unito, che nell'ambito delle varie campagne indirizzate a promuovere il pensiero razionale ne ha lanciata una, You're not a Jedi, con tanto di sito internet, riportato fra le Risorse in rete.

In sostanza, l'associazione chiede a tutti coloro che sentono di non appartenere a nessuna religione di dare la corretta indicazione sul questionario governativo, ovvero "no religion". Invito che viene rivolto anche a chi, un po' scherzosamente, un po' perché ci crede, infila il culto del maestro Yoda nelle proprie preferenze. La richiesta esatta è riportata nel sito: "Se la religione è così poco importante per voi da considerarvi fedeli di un culto preso da tre buoni film di fantascienza di parecchi anni fa, e da altri tre brutti film più recenti, allora per favore considerate l'idea di barrare la casella nessuna religione". Ma perché è così importante dare un'indicazione corretta? Spiega ancora il sito: "Idati raccolti vengono utilizzati per le politiche governative, e sono stati utilizzati dal governo per giustificare i maggiori contribuiti erogati a organizzazioni religiose rispetto a quelle secolari [inteso come non religiose, N.d.A.]. Ad esempio, i dati del censimento 2001 sono stati usati ripetutamente per giustificare l'aumento del numero delle scuole religiose e il crescente livello di denaro pubblico speso per le organizzazioni religiose. Barrando nessuna religione si otterrà che il Governo riceva un'informazione inequivocabile sul numero delle persone non religiose nel Regno Unito. Qualunque altra risposta potrà essere manipolata in favore della religione e del finanziamento pubblico alle rispettive organizzazioni."

Per cui oltre all'aspetto di principio riguardo all'idea che quello Jedi possa essere o meno un culto religioso, c'è un aspetto sostanziale in base al quale, aggregando i dati dei Maestri Jedi e relativi Padawan a quelli delle altre fedi, si potrebbe incidere direttamente sul denaro pubblico erogato a scuole e organizzazioni di culto; questione di attualità in tutta Europa e molto pressante soprattutto in Italia. Il che forse spiega perché le organizzazioni religiose "tradizionali" del Regno Unito pare non sentano molto il problema. A ogni modo il sito propone in home page anche un divertente miniquestionario, affinchè ognuno possa stabilire se è davvero pronto ad approcciare il mistero della Forza. Resta il fatto che anche un'idea assolutamente immaginifica come quella di Lucas si è dimostrata in grado, a distanza di molti anni, di esercitare un'influenza sul mondo reale. E poi dicono che è solo fantascienza.




http://www.fantascienza.com/magazine/home/

mercoledì 16 marzo 2011

GESÙ DISSE CHE ALCUNE PERSONE SONO NATE OMOSESSUALI


Di solito l' accostamento tra Bibbia e omosessualità è alquanto pericoloso.
Questo vale s ia che si prenda alla lettera e si consideri in vigore l' ordine dato da Dio di uccidere gli omosessuali (maschi) in Levitico 20:30:
Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
sia che quelle norme siano usate da sostegno per affermare che (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8, citato nel Catechismo della Chiesa cattolica, 2357):
gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati.
Talvolta, però, alcuni cristiani si rendono conto, forse inconsciamente, dell' enormità delle loro posizioni, e riescono a trovare nei vangeli le pezze d' appoggio

per una visione più umana e umanitaria degli omosessuali. Onore a loro, in questo caso all' americana Jesus Metropolitan Community Church, che ha messo su anche un sito, Would Jesus Discriminate?, «Gesù discriminerebbe?».
Queste sono le argomentazioni presentate da questi cristiani anti-discriminazione in favore degli omosessuali.

Gesù aiutò una coppia omosessuale

Il primo brano è un miracolo di Gesù, narrato nel Vangelo secondo Matteo, capitolo 8:

5 Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: 6 «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». 7 Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò». 8 Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9 Perché anch'io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va', ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa».
10 All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. 11 Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti». 13 E Gesù disse al centurione: «Va', e sia fatto secondo la tua fede». In quell'istante il servo guarì.
Da dove viene l'interpretazione pro-omosessuali? Secondo il sito, la parola greca con la quale il centurione indica l'ammalato, pais, può significare «figlio», «servo» o «amante (maschio) del padrone» (le fonti fornite sono: K.J. Dover, Greek Homosexuality, Harvard University Press, Cambridge, 1978, p. 16; Bernard Sergent, Homosexuality in Greek Myth, Beacon Press, Boston, 1986, p. 10). Il centurione, in altre parole, avrebbe acquistato uno schiavo per farsene un'amante.

Secondo gli autori, Gesù avrebbe quindi aiutato una coppia omosessuale, senza criticarne la vita insieme, lodando la fede del centurione.

Gesù disse che alcune persone nascono omosessuali

Il secondo brano citato per dimostrare che Gesù non aveva nulla contro gli omosessuali proviene sempre dal Vangelo secondo Matteo, capitolo 19. Gesù ha appena proibito il divorzio tra uomo e donna; i discepoli non sembrano contenti del nuovo comandamento:

10 Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». 11 Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. 12 Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

Gesù presenta tre ragioni, per le quali un uomo dovrebbe non sposarsi:

essersi fatto «eunuco per il regno dei cieli», verosimilmente interpretabile alla rinuncia del matrimonio per andare in paradiso (anche se il Padre della Chiesa Origene lo interpretò come un invito ad auto-evirarsi, invito che accettò);
essere stato reso «eunuco dagli uomini», verosimilmente un riferimento all'antica pratica della castrazione dei giovinetti;
essere «nato eunuco dal ventre della madre».
Quest'ultimo punto è interpretato dalla Jesus Metropolitan Community Church come un riferimento agli omosessuali, nati così nel ventre della madre.

E molti altri riferimenti...

Altri riferimenti positivi agli omosessuali sarebbero inclusi nell'Antico e nel Nuovo Testamento: un omosessuale fu accolto dagli apostoli nella Chiesa delle origini (Atti degli apostoli, 8:26-40) e una delle figure femminili di maggior spicco, Rut, amava Naomi come Adamo amava Eva (Rut 1:14).

Brani che normalmente sarebbero interpretabili come diretti contro gli omosessuali, sono re-interpretati in modo tale da non essere così negativi: è il caso della negazione del Regno dei Cieli agli uomini effeminati (1Corinzi 6:9-10), dell'episodio di Sodoma e Gomorra (Genesi 19), del comandamento di non giacere con uomo come si fa con donna (Levitico 18:22 e 20:13) e altri.


Ciò che questa Chiesa sta facendo è degno di lode: cerca di convincere i cristiani che gli omosessuali non sono né persone dannate né «intrinsecamente disordinate». Non posso non pensare a quanta sofferenza potrebbe essere risparmiata agli omosessuali se questo punto di vista fosse adottato da tutti i cristiani; e mi riferisco sia alla sofferenza inflitta agli omosessuali dai cristiani, sia a quella auto-inflitta dai cristiani omosessuali a sé stessi.

Quello che non posso non notare, però, è come questo avvenga: attraverso un'interpretazione ad hoc dei testi usati da tutti i cristiani, inclusi quelli che ci leggono una condanna dell'omosessualità. Gli stessi, identici,testi «sacri» vengono quotidianamente letti da miliardi di cristiani, che ci trovano ognuno conferma di ciò che già credono: dalla condanna alla dannazione eterna degli omosessuali, nel caso dei conservatori, al loro essere «disordinati», nel caso dei cattolici, fino alla loro accoglienza, come avviene nel caso dei cristiani liberali.

Che ciascun credente trovi nella Bibbia conferma di ciò in cui già crede, oltre ad essere evidente da casi come questo, è stato provato scientificamente: si veda l'articolo «Ciò che tu vuoi, Dio lo vuole». Che questo sia un problema, credo sia evidente: non possiamo aspettarci che la presunta «bontà» del Dio della Bibbia renda i credenti più buoni, perché ogni credente trova conferma delle proprie idee in quel libro.

L'unica speranza che abbiamo è che tutte le persone comprendano che la religione non è una fonte affidabile di moralità, e che ogni persona deve sforzarsi di operare il bene senza fare affidamento su entità ultraterrene.

http://uticense.blogspot.com/2011/03/gesu-disse-che-alcune-persone-sono-nate.html