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mercoledì 29 giugno 2011

PADOVA, MAROCCHINO SGOZZA LA MOGLIE ADULTERA L'IMAM LO DIFENDE: "LAPIDAZIONE? E' NEL CORANO"


CoranoScoperto il tradimento, il marocchino uccide la moglie. Maher Selmi, mediatore culturale e portavoce dell’associazione che gestisce la moschea di via Anelli, non condanna: "La lapidazione in quanto pena o punizione c’è nel Corano". Scoppia la polemica. La Sbai: "Apologia di reato".
Padova - Le immagini di Sakineh avevano bucato i teleschermi del Vecchio Continente. L'orrore per la decisione di condannare alla lapidazione la donna, accusata di adulterio e omicidio, aveva portato in piazza migliaia di persone per sensibilizzare il tribunale iraniano. Oggi, la violenza del diktat coranico torna a dividere l' Italia. [...]

A scatenare la polemica è stato Maher Selmi, mediatore culturale nonché portavoce dell’associazione Rahma che a Padova gestisce la moschea di via Anelli. "La lapidazione in quanto pena o punizione c’è nel Corano - spiega Selmi all'Adnkronos - un musulmano non la può negare. Però bisogna stare attenti all’interpretazione: ci sono dei criteri per infliggerla".

La lapidazione usata per punire le donne che tradiscono i mariti. E' una pratica comune nei Paesi islamici. Negli ultimi anni, però, anche l'Italia è vittima di episodi di violenza: uomini che vogliono "educare" le mogli o le figlie che si stanno occidentalizzando. Ieri, a Padova, Zrhaida Hammadi, 38enne carpentiere di origini marocchine, quando si è visto mancare di rispetto non ha saputo trattenersi e all’ennesima lite con la moglie l’ha aggredita con un coltello colpendola al collo recidendole la giugulare. Secondo gli inquirenti, la donna, Fatima Chabani (33 anni), aveva aderito a "uno stile di vita piu occidentale" ma avrebbe minato l’onore del marito sopratutto perché avrebbe frequentato un altro uomo. Selmi dice di non voler commentare l'omicidio, ma mette le mani avanti: "Occorre la certezza sui motivi che hanno portato al gesto e poi c’è una persona scomparsa alla quale dobbiamo rispetto".

Le parole del mediatore culturale fanno scoppiare un vero caso. Per la parlamentare del Pdl Souad Sbai ricorda che prima della fine del processo per Sanaa toccò a Begm Shnez essere lapidata in casa. E attacca duramente la poszione di Selmi che "si permette di elogiare la lapidazione e di riconoscere solo la legge islamica". Per la Sbai, "questa è apologia di reato". Per questo, a breve il numero uno della moschea di via Anelli ne risponderà davanti ad un giudice. "Oggi partirà infatti una lettera di denuncia al Procuratore di Padova - spiega la Sbai - per far sì che questo mediatore fai da te ed estremista venga allontanato al più presto dal ruolo".

Aconra una volta emerge con prepotenza la necessità di maggiori controlli sulle moschee e su chi vi lavora dento. "Occorre - puntualizza la Sbai - un controllo preventivo sui mediatori culturali nonchè la previsione dell’espulsione diretta con rimpatrio immediato per chi fomenta l’odio". Ma il mediatore non ci sta e rincara la dose: "I musulmani che vivono in Europa devono cominciare a leggere e rileggere il loro testo sacro e reinterpretarlo in modo che vada bene per la società in cui vivono". Sebbene ammetta che gli islamici non possono vivere in Italia nel modo in cui vivo in Marocco o in Egitto, Selmi non condanna la pratica della lapidazione per le adultere. Anzi. "Ci sono delle condizioni che devono coesistere per l’esecuzione ossia quattro testimonianze coincidenti dell’adulterio - spiega - è chiaro che questa non è una legge fatta per punire ma per allontanare. E poi non penso che nessuna adultera andrà mai in un luogo pubblico a fare certe cose - conclude - ribadisco che non posso negare che la lapidazione c’è ma bisogna capire".

http://www.ilgiornale.it/


giovedì 21 aprile 2011

“ALLAH NON HA CREATO ADAMO”: MINACCE DI MORTE ALL’ IMAM EVOLUZIONISTA



Cercava di conciliare il Corano con Darwin.
Tutto è più difficile quando un dogma ha un unica versione ufficiale, e chi dissente bestemmia e va messo a morte: succedeva tempo fa nelle religioni cristiane, succede tuttora nell’ Islam coranico. Tanto che un Imam che si è permesso di affermare ciò che molti scienziati anche di provata fede cattolica ormai dicono senza particolari problemi: il testo sacro, la religione, non è incompatibile con la scienza, soprattutto quando si tratta di origine del mondo.
COMPATIBILI – Anche secondo l’ esegesi cristiana, infatti, la Bibbia è un testo fortemente simbolico che va letto secondo gli occhi di chi, molti millenni fa, lo ha materialmente scritto – fatta salva l’ispirazione divina. Non così il Corano che, per i musulmani, è parola di Dio dettata a Maometto, e come tale non falsificabile

da voce umana. Così, chi si permette di affermare qualcosa di contrario al testo sacro deve essere ritenuto blasfemo e trattato di conseguenza.
L’evoluzione e’ compatibile con il Corano: un’affermazione che e’ costata minacce di morte a Usama Hasan, imam della moschea al-Tawhid di Leyton a London, come racconta in un’intervista al ‘New Scientist’. ‘I miei problemi sono iniziati tre anni fa – racconta – quando ho scritto un articolo in cui sostenevo che dovevamo superare l’idea che Dio ha creato Adamo dall’argilla e gli ha soffiato dentro lo spirito vitale. Questa interpretazione letterale del Corano e’ ancora la posizione dominante. Sono stato cresciuto come un creazionista e sono stato fondamentalista per molti anni, ma sono arrivato alla conclusione che l’evoluzione e’ totalmente compatibile con il Corano e che le interpretazioni alternative alla creazione sono valide’.
E’ da un po’ di tempo che il prelato islamico, peraltro laureato in prestigiose università inglesi, afferma pubblicamente nelle sue prediche che la teoria dell’evoluzione è perfettamente compatibile con il testo coranico, e che chi afferma una versione del genere non deve essere né ostracizzato né zittito.

TENSIONI - Secondo Hasan, infatti, qualsiasi lettura “restrittiva” e letterale del testo Coranico è da rivedere e da abbandonare, in favore di una maggiore elasticità interpretativa.

‘Il creazionismo e’ la posizione ufficiale – prosegue l’imam – A molti di noi viene insegnato che l’evoluzione e’ sbagliata, non provata e blasfema’.

E sono infatti in molti quelli che interrompono, disturbano, danno fastidio, tentano di stoppare le predicazioni pubbliche di Hasan, arrivando fino – alla fine – alle minacce di morte verso la sua persona e la sua famiglia. La situazione è grandemente peggiorata, racconta al New Scientist ripreso in Inghilterra dall’Evening Standard, quando un famoso studioso saudita è venuto proprio in Inghilterra ad infiammare gli animi proprio sul tema che Hasan aveva osato trattare.

Le tensioni sono salite a dicembre quando un prelato saudita in visita ha detto ad una congregazione di Birmingham che chiunque creda nell’evoluzione non può guidare le preghiere del venerdì. Nel successivo gennaio cinque uomini hanno disturbato il Dr Hasan mentre guidava la preghiera nella sua moschea, dicendo che era anti-islamico.

E MINACCE – Da quel momento, per lui non c’è stata più pace.

E’ stata fatta una petizione online contro di me – continua – per farmi rimuovere dalla moschea. A gennaio ho tenuto una lettura alla moschea per chiarire la mia posizione, ma sono stato interrotto da un gruppo di fanatici e ho dovuto abbandonare’. In quell’occasione sono stati distribuiti volantini in cui si diceva che chiunque crede nell’evoluzione o la diffonde deve essere ucciso.

Il dottor Hasan è dunque stato costretto innanzitutto a chiedere più agenti di sicurezza per sé e per la sua famiglia – “potrei dover passare tutta la vita sotto scorta”, afferma ora – e poi, infine, a ritrattare tutto. “Il mondo musulmano”, dice ora, “evidentemente non è ancora pronto per un messaggio del genere”.

Recentemente pero’ Hasan ha ‘ritrattato’ la propria posizione, dicendo di essere stato ‘mal giudicato sulle sue posizioni. Sto abbandonando il mio tentativo di riconciliare l’evoluzione con il Corano finche’ le cose non si calmeranno – conclude – Servirebbero piu’ scienziati di fede islamica, noti per la loro devozione, che spiegassero il loro punto di vista. Ho avuto un grande supporto dagli scienziati musulmani, ma non hanno voluto parlare per paura di ritorsioni’.

Insomma, neanche chi potrebbe, parla, per paura dei fanatici che si alzano in piedi e urlando apostrofano chi la pensa diversamente come “apostata”. Ci vorrà ancora tempo perchè il mondo musulmano, evidentemente, sia pronto a discutere pacificamente questi contenuti.

http://www.giornalettismo.com/


martedì 29 marzo 2011

«L’ OCCIDENTE È SUPERIORE. DOBBIAMO BANDIRE IL CORANO



Parla il leader del Partito della libertà olandese: «I singoli Paesi impediscano l’ islamizzazione dell’ Europa».
di Angelo Mellone.
Geert Wilders guida il Partito della libertà olandese. Leader controverso e controcorrente. Le sue battaglie contro il pericolo dell’ «islamizzazione europea» lo costringono a condurre una vita blindata. E in un hotel trasformato in bunker lo incontriamo, prima che tenga una conferenza organizzata dalla fondazione Magna Carta di Francesco Valli e Gaetano Quagliariello.
Lei sostiene che il multiculturalismo è collassato.
«Questo lo dice lei. Moltissimi sostenitori del multiculturalismo sono al potere. Noi occidentali stiamo perdendo la consapevolezza di ciò che siamo. Il nostro senso di identità è stato divorato dal relativismo. Io non auspico certo il monoculturalismo

ma quella che i tedeschi definiscono Leitkultur, “cultura dominante”, ovvero la civiltà giudaico-cristiana e umanistica. Non ho paura a sostenere la superiorità dei valori occidentali».


Affermazione tacciabile di intolleranza.
«Macché. È in Occidente che si è realizzata la separazione tra Chiesa e Stato, è qui che ogni donna o uomo, credente o non, può vivere come vuole senza timore di essere perseguitato. Questa ci rende differenti dall’Islam. Il grande pericolo che abbiamo sotto gli occhi è l’islamizzazione dell’Europa, anche se le élite multiculturaliste che prosperano nell’Unione europea se ne accorgono».

Dunque non crede alla possibilità di un Islam “europeo” e “moderno”.
«No, non sarebbe più Islam. Guardi cosa accade di là dal Mediterraneo: i manifestanti egiziani chiedono più democrazia e poi, qualche ora dopo, maltrattano le donne che sono scese in piazza con loro. I musulmani credono al Corano, che è parola di Dio e non ha bisogno di interpreti, e il Corano è solcato dall’odio verso il non-musulmano: noi occidentali siamo apostati, punto e basta. Con questi presupposti, come puoi costruire una convivenza democratica? I singoli musulmani che si vogliono integrare sono sempre posti di fronte alla scelta tra la fedeltà all’Islam o ai valori occidentali di tolleranza, democrazia, libertà di parola».

Lei vuole bandire il Corano: ma che fa, oppone intolleranza a intolleranza?
«Buona domanda. Consideri la realtà olandese, dove abbiamo la più alta percentuale di immigrati e il 6 per cento di residenti che è musulmana. I liberalprogressisti hanno vietato il Mein Kampf da decenni, perché incita all’odio razziale. Allora dico: impediamo la diffusione del Corano, antisemita quanto il manifesto hitleriano. È una provocazione, certo, ma voglio mettere a nudo le contraddizioni del multiculturalismo».

Si definirebbe un conservatore?
«Culturalmente, sì. Epperò io e il mio partito conquistiamo sempre più consensi perché spiazziamo i nostri avversari superando le vecchie etichette politiche. Per esempio sosteniamo il rafforzamento del welfare, e questa sarebbe una posizione di sinistra. Il nostro programma integra posizioni conservatrici, liberali e progressiste».

Ecco. Il suo partito propone l’inserimento dei valori giudaico-cristiani nella Costituzione olandese. Eppure lei sostiene anche la way of life alla olandese, massimamente aperta ai diritti civili. Per esempio, è favorevole ai matrimoni omosessuali?
«Sì. Il mio partito è il più votato dalla comunità omosessuale olandese. E questo non è in contraddizione coi moltissimi voti che ci arrivano dai credenti, cattolici, protestanti e persino di altre religioni, perché tutti sanno che il processo di islamizzazione mette in pericolo la libertà di donne, omosessuali, non islamici».

Posizioni differenti dalla maggior parte dei movimenti di estrema destra.
«Che infatti mi odiano perché sostengo Israele e i matrimoni omosessuali».

Fermare i flussi migratori dal mondo musulmano: è davvero possibile?
«In democrazia, ogni cosa è possibile. Ma i singoli Stati nazionali europei devono riappropriarsi della loro identità e della loro sovranità».

Qual è il suo leader politico italiano preferito?
«Non c’è. Ma adoro Oriana Fallaci».