domenica 1 maggio 2011

Robert Mugabe vìola i diritti umani, ma è invitato alla cerimonia di beatificazione di Wojtyła


Robert Mugabe detiene il potere nello Zimbawe da 31 anni. È accusato dai suoi oppositori e dai gruppi umanitari internazionali di violare i diritti umani e di contrastare i suoi avversari politici con la violenza; per di più, negli ultimi decenni la situazione del popolo zimbawese è divenuta più grave a causa delle errate politiche economiche del governo Mugabe. Senza contare i suoi recenti attacchi all'Europa, dove, ha detto, «C'E' LA FECCIA OMOSESSUALE>

Le violazioni dei diritti umani perpetrate dal suo regime hanno portato a sanzioni economiche internazionali, all'esclusione dello Zimbawe dal Commonwealth britannico; inoltre a Mugabe è vietato recarsi nei Paesi dell'Unione Europea e negli Stati Uniti.

SCEMEGGIATE TELEVISIVE



di Piergiorgio Odifreddi. 
O tempora, o mores!, lamentava Cicerone a proposito di Catilina. Ma, prestando attenzione ai media (nostri), c’è da domandarsi se il Padre della Patria (sua) non si lamentasse di gamba sana. Proviamo infatti a riassumere alcuni degli episodi salienti che hanno attirato l’attenzione delle televisioni e dei giornali, e di conseguenza del pubblico, in quest’ultima settimana: cioè, dalle ore 15 di venerdi 22 aprile alle ore 15 di oggi.
Ha cominciato il Santo Padre, appunto il 22 alle ore 15, con una sensazionale intervista andata in onda su RaiUno nell’esatto momento del calendario lunare in cui Gesù sarebbe morto in croce. Un’ intervista che l’ Osservatore Romano ha così riassunto il giorno dopo: “Tre risposte sul coraggio della fede, davanti al dolore e alla persecuzione. E quattro risposte sulle verità della fede, quelle che toccano il cielo e sfuggono ai sensi di chi è sulla terra”.

SUOR MARIE SIMON PIERRE NON SI VERGOGNA COME UNA LADRA


Suor Marie Simon PierreMi vergonerei come una ladra qualora mi accorgessi che, bisognosa d'aiuto come o non più di molte altre mie compagne, fossi la sola a ricevere le cure dell' insegnante.
Mi sentirei la privilegiata di un cattivo insegnante.
Mi vergognerei come una ladra, non saprei dove andarmi a nascondere, se mio padre aiutasse solo me, trascurando altri figli nello stesso stato di necessità, oppure in condizioni assai peggiori. Mi sembrerebbe di rubare qualcosa ai fratelli.
Di essere la privilegiata di un padre ingiusto. Eppure c'è chi non si vergogna, chi non si nasconde,
 come suor Marie Simon Pierre, che ieri è salita sul palco del Circo Massimo dove si è svolta la veglia per la beatificazione di Wojtyla.
Non si è vergognata come una ladra, ed ha affermato candidamente d'essere stata miracolata.
Il Padre giusto e misericordioso ha privilegiato lei, e ha trascurato moltissimi malati come lei o più gravi di lei, bambini malati di cancro, di malattie gravi dolorose inguaribili.
Così va il mondo, ma non certo il Cielo.Miriam Della Croce

UN MILIONE DI PELLEGRINI PER WOJTYLA



Stasera veglia al Circo Massimo. 
ROMA - Stanno affluendo in queste ore, nonostante scrosci di pioggia, migliaia di pellegrini al Circo Massimo dove, questa sera a partire dalle 20, avrà luogo la veglia di preghiera e canti in vista della beatificazione di Giovanni Paolo II di domani. La veglia sarà presieduta dal cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma.
Il Vicariato non fornisce previsioni circa il numero di partecipanti. Anche sulla messa di beatificazione presieduta domani mattina dal Papa in piazza San Pietro, le cifre sono discordanti. Il Vaticano non fornisce dati precisi e si limita a definire «verosimile» la stima di alcune centinaia di migliaia di persone. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha parlato di «almeno un milione», mentre l' Opera romana pellegrinaggi, organizzatrice dell'evento religioso,

TRATTATO DI TORDESILLAS: QUANDO IL PAPA DIVISE IL MONDO



Il Trattato di Tordesillas venne firmato a Tordesillas, in Castiglia, il 7 giugno 1494; divise il mondo al di fuori dell' Europa in un duopolio esclusivo tra l'Impero spagnolo e l'Impero portoghese lungo il meridiano nord-sud, 370 Leghe (1.770 km) ad ovest delle Isole di Capo Verde (al largo della costa del Senegal, nell' Africa Occidentale), corrispondenti approssimativamente a 46° 37' O. Le terre ad est di questa linea sarebbero appartenute al Portogallo e quelle ad ovest alla Spagna. Il trattato venne ratificato dalla Spagna il 2 luglio, e dal Portogallo il 5 settembre 1494.
Il trattato era inteso a risolvere la disputa che si era creata a seguito del ritorno di Cristoforo Colombo.